Da Berardino a Terre di Conca il 23 dicembre per una buona causa…per una buona ricetta, anzi, indimenticabile!

I capponi di Berardino a Terre di Conca

Berardino Lombardo, figura poliedrica della quale tante volte abbiamo parlato con grandissima stima, è un patron-oste-chef-allevatore-contadino-e-che-più-ne-ha-più-ne-metta che in questi ultimi anni ha costruito (è proprio il caso di dirlo, con le sue mani!) un’azierda agricola modello con metodi e sistemi sostenibili e eticamente corretti su tutti i fronti, rispettando per primi i suoi amati animali. Una volta ristrutturato lo splendido casale in tufo immerso nel verde, sistemato il terreno, piantati gli alberi da frutto, gli ulivi e le viti, si è dedicato agli animali.  Prima i maiali, che oggi sono oltre 100, neri di antica razza casertana, poi gli animali da cortile. Faraone, galline per le uova e tanti polli nati e allevati a terra, che razzolano liberi.  Ma il suo pallino erano i capponi.  Si ricordava quando da piccolo a Natale si prendeva il cappone migliore per regalarlo al Notabile del paese.

Era il dono più importante e gradito.

Ma quei capponi dal sapore intenso e straordinario non si trovavano più.  Per loro ha approntato un pollaio di lusso.  Circa seimila metri quadrati recintati con sistemi di sicurezza contro le volpi e le faine.  Dentro ci sono le case e le mangiatoie in legno di castagno, tutte fatte accuratamente secondo un suo disegno, complete di scalette di riposo, abbeveratoi, spazi per razzolare. I capponi vivono all’ aria aperta e inoltre vanno in giro. La recinzione ha infatti due aperture, una verso il bosco e l’ altra verso la campagna, allo scopo di alternare il tipo di habitat e alimentazione.  Verso sera i capponi rientrano spontaneamente nel recinto. Mangiano due volte al giorno ad integrazione di quello che trovano in giro: granone grano orzo e sfarinato di cereali.  Crescono fino a circa sette mesi quando raggiungono i sei chili, poi, l’ ultimo mese, verso fine novembre vengono posti all’ ingrasso. Non escono più dal recinto per non far indurire ancora il muscolo e mangiano solo granone (granella di mais) per aggiungere un altro chilo e soprattutto intenerire la carne.  Sono animali docili tranquilli, privi di aggressività, non hanno barbigli e cresta, ma in compenso hanno dei colori splendidi. Si distinguono per la tonalità dei colori. Quelli in grigio sembrano indossare un’ elegantissima livrea di piume da sera. Quelli in bianco aristocraticamente sfoggiano un collo con sfumature d’ oro come se fosse un gioiello. Quelli in rosso, i più variopinti, offrono una gamma esaltante di tonalità dalla ruggine al marrone, dal rosso al nero. Tutti si distinguono per la nobiltà del portamento e l’ eleganza nel cammino. Questo perché abbinano la possanza fisica alla morbidezza, e, quando gonfiano il petto e distendono le piume cangianti, fanno veramente spettacolo. Camminano sul fango senza sporcarsi ritti sulle zampe, poi amano andarsi a riposare sulle stanghe di legno, senza paura, quelle più in alto sono le più richieste, forse perché lì si sentono più sicuri, e lì si appollaiano in mirabile equilibrio mettendo la testa sotto l’ ala accovacciandosi! sulle zampe ripiegate. Stanno così anche sotto l’ acqua o al gelo, tanto le piume costituiscono un perfetto isolamento termico e impermeabile nei confronti dell’acqua piovana.

IL PROGRAMMA

Ore 11: Si apre il mercatino di Natale a Terre di Conca con i prodotti dell’ agroalimentare del circondario

Ore 13: “Il” brodo di Cappone di Berardino Lombardo, con vin brulè, caldarroste e dolcetti tipici

Ore 14: Il Coro degli Angeli del Convento dei Lattani

Ore 14,30: L’ Asta del Cappone

Ore 16: Fine evento, ma il mercatino e la festa continuano

LINK
Per il Programma dell’asta anche al LINK:
http://blog.witaly.itoppure anche sul blog di Luigi Cremona: www.porzionicremona.it/2008/12/10/asta-del-cappone-ecco-come-partecipare

Dove: Terre di Conca, a Conca della Campania, località Piantoli (Caserta)

Cosa si batte all’ Asta: 100 capponi del peso di circa 6 chili da vivo ciascuno e 5 stringate di maiale peso circa 20 chili, ciascuna. Incasso devoluto in beneficenza al convento dei Lattani.  Battitore d’ Asta: Luigi Cremona (LV) (Inviato da Rosalba Totaro)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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