Cena evento di Slow Food Caserta a Castelmorrone con i vini Spada . Il 19 dicembre prossimo, serata promossa dalla condotta guidata da Sabatino Santacroce in onore della Tenuta Adolfo Spada di Galluccio e del Ristorante il “Frantoio Ducale” di Castelmorrone

Castel Morrone(Ce)- (di Monica Piscitelli)Il 19 dicembre prossimo, al Ristorante il “Frantoio Ducale” di Castelmorrone (via Altieri,50), in provincia di Caserta, si svolge la cena-evento organizzata dalla condotta Slow Food di Caserta, guidata da Sabatino Santacroce, in onore di due realtà dell’enogastronomia del territorio casertano che quest’anno hanno dato lustro alla regione conseguendo due importanti riconoscimenti. Protagonisti dell’iniziativa saranno, infatti, il Roccamonfina Igt Gladius 2006 della Tenuta Adolfo Spada di Galluccio (www.tenutaspada.it) che ha portato alla regione uno dei 16 “Tre bicchieri” attribuiti ai vini campani dalla “Guida dei Vini d’Italia 2009″ di Slow Food e Gambero Rosso e il “Frantoio Ducale”, location dell’iniziativa, uno dei locali new entry della rosa dei 20 “chiocciolati” dalla Guida “Osterie d’Italia 2009″ di Slow Food Editore. Per l’occasione l’azienza Olivicola “Eredi Andrea De Maio” di Capua (Caserta) proporrà il suo extravegine.  L’evento, cui sarà presente Ernesto Spada, alla guida dell’azienda con il fratello Vincenzo, vuol sottolineare l’attenzione e l’apprezzamento crescente per le eccellenze del comprensorio dell’ alto casertano. Un territorio ricco di potenzialità e vocato alla produzione di vini di qualità per la ricchezza dei terreni dovuta alla presenza del vulcano spento di Roccamonfina, sede del Parco regionale dal 1993, e di prodotti di artigianato agroalimentare cui attingono un manipolo di ristoratori emergenti, come il Frantoio Ducale.  Un territorio del quale, già nel 1969, nella “Guida all’Italia piacevole” Luigi Veronelli scriveva “queste sono terre di eccezionale vocazione vinosa, come dimostrano vini rossi da uvaggi caldi e profumati”.  Al menù della serata (Pancotto con cicoria e fagioli e Fritto all’italiana; Paccheri di Gragnano al baccala’ e Minestra di pasta con crema di ceci; Agnello in cassuola al rosmarino con contorno di patate e peperoni; Millefoglie di mele annurche e Castagnole natalizie) saranno abbinati il Roccamonfina Igt Sabus 2007 e il Roccamonfina Igt Gladius 2006.

L’azienda Tenuta Adolfo Spada

Una scrupolosa cura dei vigneti, basse rese per ettaro, una vinificazione attenta all’esaltazione delle caratteristiche varietali delle uve aziendali e l’utilizzo delle più moderne tecnologie per un trattamento soft delle uve e del vino, sono gli elementi caratterizzanti la produzione della Tenuta Spada di Galluccio.  Dei 30 ettari di proprietà della famiglia Spada dal 1973, nella Frazione Vaglie di Galluccio, 22 sono coltivati a vigneto: soprattutto Aglianico, Piedirosso e Falanghina,  Ne escono fuori le quattro etichette aziendali, recensite dalle principali guide di settore: il Roccamonfina Igt Gladius, prodotto da selezionate uve Aglianico e Piedirosso; il Roccamonfina Igt Sabus, blend che alle suddette uve a bacca nera, aggiunge una percentuale di Montepulciano d’Abruzzo proveniente anch’esso dalle vigne aziendali; il Roccamonfina Igt Gallicius Rosso, Aglianico in purezza; e il Roccamonfina Igt Gallicius Bianco, Falanghina in purezza.  A curare, dalla vendemmia 2008, i vigneti, è Tommaso Lopes, allievo del winemaker Riccardo Cotarella che dalla vendemmia 2001, segue come consulente i vini Spada.
L’inserimento del giovane Lopes, agronomo di talento, è solo una delle novità che l’azienda Spada ha in serbo per il 2009, anno nel quale Ernesto Spada, ingegnere e manager proveniente dal settore finanza, da sempre animato dalla passione per la terra, e legato affettivamente alla proprietà del padre Adolfo, punta, con il fratello Vincenzo, a dare nuovo slancio all’immagine aziendale. Tra gli altri progetti: il lancio della nuova veste delle etichette dei suoi prodotti e l’espansione verso nuovi mercati esteri.  Per partecipare alla cena evento (30 euro per i soci Slow Food e 35 per i non Soci) contattare la condotta Slow Food di Caserta allo 0823 305970 oppure allo 0823354063. (Comunicato inviato da Monica Piscitelli)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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