Colli a Volturno(Is)- (di Michele Visco) Pnalm: nei giorni scorsi i vertici dell’ente hanno illustrato i risultati ottenuti in un anno di attività. Molte le innovazioni introdotte. La vera e propria attività di “rilancio” del parco ha preso inizio dall’autunno 2007 con l’insediamento del nuovo Consiglio direttivo e la “relazione programmatica” del presidente del Pnalm approvata dallo stesso Consiglio. Tutto questo ha indicato il percorso politico-amministrativo-gestionale per porre l’ente nella migliore condizione di funzionalità per la sua azione di conservazione e promozione economica nel quadro dei sistemi nazionali ed europeo delle aree naturali protette. L’anno 2008 è stato indubbiamente quello della “rinascita” del Pnalm. La ristrutturazione organizzativa dell’ente deliberata il 28 febbraio 2008 e la nomina del direttore dell’ente hanno finalmente permesso di avviare progetti, programmi e iniziative importanti di conservazione, promozione, didattica e ricerca. Tutte le attività messe in atto sono state illustrate nei giorni scorsi dal presidente del Pnalm Giuseppe Rossi e dal direttore Vittorio Ducoli. I dati descritti rappresentano la fedele fotografia delle attività del 2008. Il Consiglio direttivo si è riunito per ben 16 volte ed ha deliberato su argomenti come: la riorganizzazione dei servizi, il potenziamento del servizio di sorveglianza, l’affitto di territori comunali e indennizzo mancati tagli, lo statuto, l’applicazione della legge sulla montagna e l’apertura di nuovi centri servizi. La giunta esecutiva ha assunto importanti decisioni come la convenzione “Parchi per Kyoto”, l’approvazione di progetti europei, l’adozione della carta di qualità, la gestione di rifugi, la sistemazione delle aree faunistiche e l’organizzazione di convegni. La presidenza e la direzione hanno svolto centinaia di riunioni ed incontri con istituzioni ed enti pubblici. L’attività di conservazione, come spiegato da Rossi e Ducoli, è stata potenziata. Il parco ha acquisito circa 5mila ettari di foreste dai comuni di Villavallelonga e Barrea, per un canone annuo di 100mila euro. Inoltre, sono state confermate altre acquisizioni territoriali. L’attento lavoro di ricerca scientifica ha permesso di stabilire la buona salute complessiva del territorio del parco con la conferma della ricchissima biodiversità e con una constatazione di una prima ripresa della popolazione di orso morsicano. Anche la collaborazione con il territorio ha compiuto passi in avanti. Ecco le cifre finali di un anno di attività: 16 riunioni del Consiglio direttivo, 8 riunioni giunta esecutiva, 14 riunioni collegio revisori, 4 riunioni Comunità del parco, 350 incontri e riunioni del presidente, 400 incontri e riunioni del direttore, 25 iniziative e convegni patrocinati, 8 convegni del parco, 220 istruttorie tecnico-urbanistiche, 260 istruttorie forestali. 10 ricerche scientifiche in corso, 2 seminari di formazione, 1000 volontari impegnati, 20 cantieri di lavoro aperti, 15 centri visita attivi, 12 aree attrezzate, 5 centri visita previsti in attivazione, 600 pratiche danni fauna evase e 120 dipendenti.(Articolo a cura del giornalista di Valle del Volturno MICHELE VISCO)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”