L’aeroporto di GRAZZANISE è anche una questione morale (? !)

La morale in politica vuol dire agire per il bene della collettività ! La maxibeffa di uno scalo virtuale, sempre promesso e mai realizzato: nel 1939 a Lago Patria, no !  nel 1998 a Grazzanise, sì !, ma quando ? Il più deprecabile esempio di neoplasia politico-affaristica di tutti i tempi ! Le enormi responsabilità politiche nel caso dello  aeroporto al Lago Patria e quello di Grazzanise

 Purtroppo, si ha l’impressione che, evidentemente, nella coscienza di alcuni Amministratori della Regione Campania, delle Province e dei Comuni di Napoli e di Caserta, da oltre un decennio, non alberghi, assolutamente, questo nobile sentimento ! Infatti, in alcuni prevale l’improvvisazione, l’inettitudine, l’irresponsabilità ed altri sono persino incapaci e demotivati ad operare efficacemente per il pubblico interesse. Costoro trovano più comodo decidere di non decidere, salvo, beninteso, che per quanto è utile e conveniente per il potere, le clientele e non so che altro…Qui si pensa solo alla barca e non agli aerei e alle infrastrutture aeroportuali adeguate alle reali esigenze del bacino di utenza: Finché la barca và, lasciala andare !    La inverosimile telenovela sulla realizzazione del nuovo aeroporto in Campania sembra ormai giunta all’ultima puntata. Cominciò il 1939, allorquando fu ravvisata la necessità di dotare la Regione di uno scalo alternativo a quello di Capodichino, fin d’allora, ritenuto angusto, pericoloso, inquinante per l’ambiente e non all’altezza di una città come Napoli che voleva assurgere a ruolo di grande metropoli europea e per il suo insediamento fu prescelta la zona del Lago Patria da utilizzare anche da idroscalo. Dopo la guerra, già alla fine degli anni ’40, si è susseguito lo stillicidio di proclami, puntualmente disattesi, inneggianti alla creazione di uno scalo, sempre al Lago Patria, degno di essere definito al passo con i tempi, che investirono l’opinione pubblica e venne perfino costituita la S.p.A. Aeroporti di Napoli ed infine, dal 1995, si cominciato a blaterare anche dello scalo militare Francesco Baracca  di Grazzanise. Le vicissitudini che hanno accompagnato i rispettivi  travagliati iter, hanno evidenziato che l’attuale Amministrazione regionale, per oltre un lustro, non ha agito certo nell’interesse della collettività privilegiando e foraggiando, avventatamente e scriteriatamente, con ingenti investimenti di denaro pubblico, l’insicuro e modesto spoke di Capodichino. Sulle loro coscienze grava, dunque, come un macigno, l’enorme responsabilità di aver sempre snobbato e boicottato il riattamento dello scalo militare di Grazzanise, potenziale hub, al trasporto civile, pregiudicando così lo sviluppo del nostro territorio ! Chi ha lucrato e tutt’ora lucra sullo scalo di Capodichino e trae profitto da questo andazzo? Eppure, nella seduta del 9 Gennaio 1998, il Consiglio Regionale al completo, aveva ratificato, all’unanimità di una delibera della Giunta datata 13 Dicembre 1995, che sanciva l’inizio dei lavori  per riattare al trasporto civile lo scalo in questione per renderlo agibile per il Giubileo del 2000 e certamente non quello del 2025! Chi ha brigato briga ancora per il rinvio dell’inizio dei lavori di riattamento al civile dello scalo di Grazzanise che rappresenta, per la Campania, ma non solo, l’ennesima occasione assolutamente da non perdere ? Si noti che esisteva anche l’ O.K.  del Ministero dei Trasporti,  dell’Enac (ex Civilavia) nonché la risposta ufficiale datata 13 Luglio 1996 deI Ministero Difesa Aeronautica alla lettera di intenti del Governatore della Regione che dichiarava la propria disponibilità alla cessione di detto aeroporto. Inoltre, c’era pronto uno Studio di Fattibilità particolareggiato e tecnicamente ineccepibile, datato Aprile 1998, elaborato ad hoc dalla Società Europrogetti &. Finanza e di cui posseggo una copia integrale. Nel frattempo, intanto, a causa dei pretestuosi e ingiustificabili rinvii, che, peraltro, hanno causato ritardi enormi allo sviluppo socio economico del territorio e che sono sotto gli occhi di tutti, sembra verosimile che, dopo il tragico evento dell’11 Settembre 2001, non sia possibile riattare al trasporto civile lo scalo militare di Grazzanise, in quanto diventato strategico per la difesa dei cieli dell’Italia centrale. Qualora, quindi, malauguratamente, si verificasse tale eventualità l’aeroporto di Grazzanise non potrebbe mai essere utilizzato, contestualmente, per il trasporto civile e militare come accade per quelli di Capodichino e di Pisa, laddove, come noto, gli aerei militari non sono caccia, bensì aerei da trasporto. Infatti: Non esiste al Mondo il co-uso di una base di  aerei caccia-intercettori e di trasporto civile! Gli Amministratori interessati lo sanno fin troppo bene ma forse per loro sarebbe troppo mortificante ammettere di aver commesso il pregiudizievole errore di non rendere agibile lo scalo a tempo debito, come sancito, all’unanimità, dal Consiglio regionale al completo, nella seduta del 9 Gennaio 1998 ed, altresì affidandone la gestione a chi avesse avuto i requisiti richiesti, in una gara internazionale, svolta in modo corretto e trasparente. A causa di ciò dopo oltre 10 anni, il danno si è aggiunge alla beffa! Infatti, non potendo più utilizzare la pista dell’aeroporto militare di Grazzanise con tutto il suo specifico e sofisticatissimo apparato  radar esistente, il cui costo di alcune decine di milioni di €, si deve costruire uno scalo ex novo, quindi oltre ai rilevanti danni socio economici già prodotti se ne aggiungeranno certamente altri, innanzitutto occorre individuare un nuovo sedime, senza contare i tempi che, inevitabilmente, si allungheranno notevolmente. Intanto, il 27.11.05, è stato presentato alla Stampa il “Master Plan” del sistema aeroportuale della Campania, elaborato dalla Baa/Gesac, approvato dalla Giunta e inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Enac per ottenere il via libero definitivo. Campa cavallo…!  Detto “M.P.” è scaturito da uno Studio di Fattibilità commissionato dalla Regione Campania:….”La Regione Campania ha assegnato l’appalto per lo Studio di Fattibilità del sistema aeroportuale campano”…. “per lo importo di 580.936,54 euro (1.124.850.000 lire)”…..”Lo Studio dovrebbe essere completato in 240 giorni dell’aggiudicazione definitiva, che avverrà dopo la verifica della documentazione di rito presentata (Fonte:  la Repubblica del  7 Dicembre  2001)  .Come mai, dopo poco più di tre anni, è stato richiesto di elaborare un nuovo Studio di Fattibilità che è costato oltre un miliardo di vecchie lire? Quello elaborato, nel 1998, dalla Società Europrogetti &. Finanza, non era tuttora valido dal momento che il contesto aeroportuale sul territorio non affatto mutato? Anche questo è stato attuato per il bene della collettività(? !) Chi paga e, soprattutto a Chi giova tutto questo spreco di denaro pubblico?Evidentemente, quest’ ennesima dispotica trovata dell’Amministrazione aveva solo lo scopo di rinviare sine die l’inizio dei lavori a Grazzanise, per poter sfruttare al meglio lo scalo di Capodichino, malgrado i pericoli che una crescita dei voli rappresentano per la popolazione! Il “M.P.” del 27. 11.2005, è lo stesso, già particolareggiatamente, enfaticamente, con sottile furbizia, subdolamente ed artatamente, illustrato dall’ ing. Mauro Pollio, A.D.della Baa/Gesac, nell’ Aula Magma della  Facoltà di Ingegneria il 31.01.05 nel corso di un convegno organizzato dalla Baa/Gesac e patrocinato dalla Regione Campania, con il placet  ed il compiacimento dell’ Assessore ai Trasporti, prof. ing. Ennio Cascetta. Penso che l’ inganno sia fin troppo lapalissiano ! Pertanto, si può ipotizzare anche che il lungo tempo intercorso tra le due date, circa un anno, sia servito a dimostrare, a una vasta parte dell’opinione pubblica ed ai vari soggetti Istituzionali che contano, l’assoluta necessità della effettiva economicità di affidare, senza indire una regolare gara, la gestione dello scalo in questione alla Baa/Gesac, come accadde per quello di Capodichino e integrando anche quello di Pontecagnano. D’altronde già nel succitato convegno furono enunciate  le stesse considerazioni. In fondo, è risaputo che la Baa/Gesac ha sempre manifestato un particolare interesse a gestire l’intero comparto aeroportuale campano, pertanto, è fin troppo evidente, che a Grazzanise non sarebbero iniziati i lavori finché non si fosse attuato questo suo agognato desiderio. Ma, comunque, non prima del 2012 ! Artatamente si sfrutterà la nuova campagna elettorale ? In tal caso, cominciano a prendere corpo anche le seguenti frasi di Riccardo Ventre, Presidente della Provincia di Caserta  e quelle di Francesco Bianco, Consigliere regionale di F.I. in risposta alle richieste avanzate dal medesimo Mauro Pollio, in merito alla gestione dello scalo casertano ben cinque anni fa (Fonte: Corriere del Mezzogiorno del 05. 01. 2001):  

 Pollio:Chiediamo l’anticipata occupazione in regime di concessione dell’aeroporto di Grazzanise, da destinare al traffico civile. Va sottolineata inoltre l’urgente necessità della Gesac di poter utilizzare in casi di emergenza di qualsiasi genere uno scalo alternativo a breve distanza di Capodichino

  Ventre: E’ una buona notizia e mi dà ragione sui tanti commenti ironici che ho dovuto subire da quattro anni a questa parte, vale a dire da quando ripeto che Capodichino ormai al collasso e che Grazzanise l’unica vera soluzione di investimento per consentire al traffico aereo internazionale di non accusare battute d’arresto in Campania”…..”Non conosco le finalità che hanno spinto la Gesac ad inoltrare la richiesta di avere Grazzanise e non voglio pensare che si voglia, con questa iniziativa, soltanto mettere le mani avanti per congelare la possibilità che altri possano utilizzare questo scalo e ottenerne la concessione prima che scada il Governo Amato“………

 Bianco: A sei anni dalla richiesta della giunta Rastrelli di realizzare l’aeroporto civile sul sito militare casertano, e dopo la strenua opposizione della sinistra, determinata dalla constatazione che il piano di realizzazione di un nuovo aeroporto contrastava con la vendita a basso costo di Capodichino, ora la stessa Gesac vuole lo scalo militare di Grazzanise“.

 Non condanno l’imprenditore che persegue pervicacemente il proprio profitto, bensì le Istituzioni Pubbliche che lo assecondano anche quando le sue mire ledono la collettività. Sic ! Lo scalo di Grazzanise è diventato il più deprecabile esempio di neoplasia politica affaristica di tutti i tempi ! Che amara delusione ! Chissà quando finirà questo spregevole andazzo. Ritengo, invece, che esso rappresenti un progetto politico – culturale di ampio respiro, che pone al centro di tutta l’azione amministrativa la cura, il benessere, la crescita della collettività, in un’ottica di servizio e contro ogni mera logica di spartizione di ruoli e poteri. L’etica, la supremazia della politica, il conclamato spirito di servizio che il politico dovrebbe avere, sembrano nuovamente richiamare l’idea di lontane chimere e confermano la precarietà di una saggia e lungimirante programmazione socio-economica da parte di chi dirige e gestisce la cosa pubblica.     Mi congedo con queste amare e risentite riflessioni, ma, ancora speranzoso del fatto di poter essere smentito e rassicurato sul destino dello scalo di Grazzanise, o presunto tale, ma molto prima del…2012 !?

Giovanni Iorio (*)

 (*) Autore de DOSSIER su GRAZZANISE -(Prima bozza di stampa) …….  Marzo…….2005

Intervista del giornalista Angelo Senese su periodico “Città nuova” … 03 Febbraio..2002

     Autore  dell’opuscolo: GRAZZANISE, MON AMOUR ! ……………………….Marzo……1999
            ”       Inserto del periodico il Meridiano Ed. L’ARCA- Avella (NA)………Aprile…… 1997    

Capodichino e GRAZZANISE: passato, presente e futuro del trasporto aereo in Campania

Articoli  correlati ad argomento. Articolo 2:

La lettera:

Caro Giovanni,
ho letto il tuo dossier su Grazzanise, e l’ ho trovato molto…istruttivo!
Vi si documenta un’incredibile storia di ordinario malgoverno, in cui non solo si spreca denaro pubblico ma si sprecano soprattutto le possibilità di sviluppo dell’Italia meridionale, proprio mentre da un lato si presentano occasioni decisive per esso e dall’altro si fa un gran gridare della sua urgenza. E’ la colpevole contraddizione di una vecchia politica, con cui proprio chi manca di esercitare l’attività modificatrice protesta per l’assenza della modificazione. Così, mentre si grida alla necessità di assicurare al Mezzogiorno, e in particolare alla Campania, l’intensità e la sicurezza della comunicazione rapida con le più importanti stazioni del mercato mondiale, esigenza affiorata fin dal lontano 1939, si è lasciata senza risposta la straordinaria occasione, delineatasi concretamente nel 1998, di convertire l’aeroscalo militare di Grazzanise in aerostazione civile intercontinentale. Sembra che le istanze di governo della società italiana, e meridionale in particolare, non riescano a rendersi conto del fatto che il tempo lavora sempre contro di noi poiché con il suo passare non soltanto si protrae la privazione di ciò di cui abbiamo bisogno, ma aumenta minacciosamente la probabilità che cambiamenti delle condizioni di contesto rendano alla fine impossibile la realizzazione dell’auspicata opera di interesse generale. Questa medesima storia testimonia però anche come, a fronte di certi inconfessabili giochi dei poteri decisionali, restino esemplari la passione civile e il disinteresse personale di cittadini come te. Un affettuoso saluto. (Di  Aldo Masullo   Cattedratico di Filosofia presso l’Università “Federico II” di Napoli e già Senatore della Repubblica)

e…l ‘opinione: 

Non è facile nel mondo d’oggi avere un obiettivo ben preciso, credere in un’idea, dedicare tante risorse proprie: materiali, morali ed intellettuali, al raggiungimento di un traguardo finale, ancorché lontano nel tempo (speriamo non tanto!!), specie se non è legato ad un proprio specifico interesse o da cui non si trarrà un tornaconto personale, bensì si tratta di un bene pubblico e di utilità generale. Giovanni Iorio non è nuovo a questo tipo di esperienza, nel suo precedente libro C’era una volta l’Aerfer… un’occasione perduta, ha già affrontato un tema molto scottante ed ancora oggi di attualità, vedi la vicenda del Boeing 787 (meglio conosciuto dal grande pubblico come 7E7), cioè il mancato sviluppo e la radicazione nel territorio, con la creazione di un centro decisionale autonomo, dell’industria aeronautica dei velivoli da trasporto in Campania. Oggi il sogno di Giovanni Iorio (ma speriamo proprio che non si tratti di questo), è la realizzazione di un altro polo del Sistema Aeroportuale Campano, che nel suo entusiasmo egli non esista a chiamare Aeroporto Intercontinentale di Grazzanise. Alla luce di quelle che sono, o che saranno nel prossimo futuro, le reali potenzialità del bacino di utenza di questo nuovo aeroporto civile, parlare oggi di vocazione intercontinentale, può sembrare visionario e non realistico, ma chi lo può dire? Fra cinquanta anni o più in là, con l’arrivo di milioni di turisti dalla Cina, dall’India e dal Sud America, potrebbe anche essere che questo aeroporto, oggi classificato come Internazionale dagli esperti, diventi Intercontinentale. In tal senso chi avrebbe detto, cinquanta anni fa, che in Calabria, a Gioia Tauro, sarebbe sorto un porto “Intercontinentale” ?! Quello che mi ha colpito nei contatti avuti con Giovanni Iorio, è il suo inesauribile entusiasmo, la sua naturale libertà di pensiero e la mancanza di ogni tipo di condizionamento nell’affrontare temi scottanti e sui cui è facile andare oltre il seminato, toccare interessi settoriali e “indispettire” dirigenti pubblici e privati che devono difendere e mediare sollecitazioni che arrivano da ogni direzione. Queste doti, anche se espresse in modo diverso, ho avuto modo di apprezzarle anche nella seconda generazione di Ingegneri Aeronautici della famiglia Iorio, la figlia Carla, che ho avuto il piacere, la gioia e la soddisfazione di avere come allieva e tesista, e che oggi testimonia la grande tradizione dell’ingegneria aeronautica campana nel lontano Texas, impegnata su un progetto di grande prestigio per l’industria nazionale. Non ho idea di come sarò raccolto dal pubblico e dagli esperti del settore questa “fatica” di Giovanni Iorio, ma di una cosa sono certo, e cioè, chi è realmente motivato a capire cosa ci sia stato sotto, quali sono state le vicissitudini di questa lunga storia, troverà nel materiale raccolto da Giovanni Iorio e nelle sue “spontanee” considerazioni e commenti alle notizie di stampa, una fonte inesauribile di informazioni, e credo che il lettore, in ogni caso, potrà farsi un’idea abbastanza chiara di quali e quanti “poteri forti”, istituzionali e non, hanno giocato un ruolo significativo in questa vicenda. Auguro a Giovanni Iorio ed a tutti noi, cittadini campani, di poter avere al più presto l’opportunità di avvalerci ad essere utenti di questa importante ed essenziale infrastruttura di trasporto, da cui, sono sicuro, verranno stimoli e sollecitazioni forti per la crescita sociale ed economica non solo del Sud, ma di tutta la nazione. Leonardo Lecce (*)
(*) Direttore del Dipartimento di Progettazione Aeronautica Università di Napoli “Federico II”

 Articolo 3:

UNA TREGEDIA CHE SI POTEVA EVITARE (?!)Alla cortese attenzione del Direttore resp.le e del Capo redattore de Il Denaro
e, p.c.ing. Maurizio de Stasio- Coord. Comm.ne Sviluppo Ind.le e Studi “SICDAI”(*).
(*) Autore dell’articolo su Il Denaro: “Aeroporti, molti nodi da sciogliere in Campania”

In pieno accordo con l’amico Maurizio, vista la perdurante criticità dell’aeroporto di Capodichino e, annichilito, dopo l’ agghiacciante disastro accaduto in quello di Linate, chiedo:
1) Quando inizieranno i lavori di riattamento anche al traffico civile di quello militare di Grazzanise?”
2)Chi ha intrallazzato per circa sette anni e continua a farlo con continui rinvii ?” 3) Chi è in grado di fare chiarezza su questa intricata ed oscura vicenda? ”  Intanto, pochi giorni or sono mi è capitato di leggere un articolo apparso su AIR PRESS del 31 Luglio 2000, nel quale, l’ex deputato del Partito della rifondazione comunista e membro della Comm.ne Trasporti della Camera, on.le Ugo Baghetta, richiamava l’attenzione Ministro dei Trasporti dell’epoca, Pier Luigi Bersani, sull’opportunità di procedere all’immediato rinnovo del Consiglio di Amministrazione dell’ ENAV . Trattandosi di “una questione molto seria e di vitale importanza”, il deputato sosteneva che non era assolutamente possibile continuare a lasciare, in mano a persone che avevano dimostrato di non saperlo gestire, un apparato fondamentale per il Trasporto Aereo qual’ è il sistema di Assistenza al Volo.  Intanto, visto che il Ministro faceva orecchie da mercante, il deputato del P.r.c invitò, per iscritto l’allora Capo di Gabinetto Giuliano Amato, invitandolo ad “intervenire con urgenza al fine di dotare l’ENAV di un nuovo gruppo dirigente che agisca con competenza, concretezza e trasparenza”. Un dossier riguardante tale questione fu inviato anche alla Magistratura (?) Mi è sembrato rilevante il fatto che del contenuto dell’iniziativa del Deputato Ugo Baghetta sia stata informata anche la Magistratura, nella misura in cui i fatti di un passato prossimo hanno dimostrato la validità e la bontà di una denunzia così fatta. Vedi la tragedia di LINATE dell’ 08 Ottobre 2001 che costò la vita a 118 persone e di 1 superstite, dipendente della Società che gestisce l’aeroporto, a causa di quanto preconizzato dal solerte deputato nella sua inascoltata iniziativa. A questo punto, mi sia consentito di fare le seguenti amare considerazioni:  Nel nostro Paese, la coscienza di Chi conta è turbata soltanto dalle sciagure già avvenute? Nei sentimenti di Chi conta non alberga più prudenza né attenzione in fase preventiva? Mi sorprende, comunque, ancora, di scoprire, da semplice cittadino, che la maggior parte di coloro che rivestono importanti cariche istituzionali abbiano verso il popolo di questo Paese, un costante atteggiamento di superficialità, di alterigia, di sufficienza, di irresponsabilità, di insensibilità e, in molti casi anche, di manifesta inettitudine ! Mi amareggia enormemente, da ultra settantènne, il fatto che un membro del Parlamento della Repubblica Italiana, non abbia trovato il giusto credito in una faccenda “seria” come quella dell’ENAV. Da ciò si ipotizza che la tragedia di Linate si poteva evitare? !  Come pure, non mi meraviglia più se, anch’io, da comune cittadino, animato da propositi puramente altruistici e per nulla faziosi e demagogici, non sia riuscito a trovare ascolto ed attenzione, da parte dei molti autorevoli personalità del mondo politico a cui mi sono rivolto, da cinque anni, per avere chiarificazioni, delucidazioni ed informazione sugli abissali ritardi, sulle continue promesse e sui conclamati proclami elettorali, puntualmente disattesi, di riattare al trasporto civile lo scalo militare F.sco Baracca di Grazzanise, in provincia di Caserta.  Ciò, nonostante il 9 Gennaio 1998, il Consiglio Regionale al completo abbia deliberato all’ unanimità, di rendere agibile anche al trasporto civile detto scalo in concomitanza del Giubileo del 2000 e la S.p.A. Europrogetti &.Finanza avesse elaborato, nel Marzo del 1998, uno Studio di Fattibilità “ad hoc”, particolareggiato e tecnicamente ineccepibile, di cui posseggo una copia.  Solo sprechi e parole al vento! Cosa si aspetta ? LINATE DOCET ! Al momento, dopo oltre sette anni, non sono ancora iniziati i lavori di riattamento di detto scalo, né si sa quando inizieranno. nonostante da decenni, eminenti personalità del mondo politico, imprenditoriale e sindacale, qualificati esperti del settore, nonché piloti e controllori di volo abbiano definito lo scalo di Capodichino: obsoleto, altamente pericoloso, inaffidabile, inquinante, inefficiente, poco funzionale e assolutamente inadeguato a fronteggiare le reali esigenze di un bacino di utenza di circa 15 milioni di passeggeri, con particolare riguardo al traffico AIR CARGO, di cui l’intero Sud, è Fiumicino, Malpensa e, perfino, Francoforte dipendente per oltre il 70% ! Non mi rattrista più il fatto che venga disconosciuto l’importante aspetto dello sviluppo socio economico del tanto vilipeso e bistrattato Mezzogiorno e, più specificatamente, della Campania e, in particolare di Napoli e poi si parla di politica dell’evoluzione ?, e poi si parla di rilancio verso l’Europa ?, e poi si parla di infrastrutture ?…Tutte belle promesse, elettoralistiche e demagogiche, puntualmente disattese ! In conclusione, mi piacerebbe, una tantum, conoscere l’opinione di Chi conta su tutto questo, sperando che una precisa risposta mi tolga di mente la considerazione che intorno a me esista un compatto muro di gomma. In fiduciosa attesa di un cortese, gradito riscontro, deferenti ossequi.

Articolo 4:

Alla cortese attenzione dell’egr. dott. P.Mannu – c/o Corriere del Mezzogiorno (anno 2005) 

sento il bisogno di ritornare sull’ argomento, che mi sta particolarmente a cuore, riguardante l’annosa, irrisolta diatriba degli aeroporti di Capodichino e di Grazzanise.
Recentemente i mass media stanno rivalutando l’aeroporto di Capodichino in virtù dell’imminente battesimo del collegamento no-stop tri settimanale Napoli – New York enfaticamente pubblicizzato dal vettore Eurofly sponsorizzato dalla Regione Campania.
Mi stupisce constatare che Amministratori locali e molte personalità dell’imprenditoria campana che conta – ne riporto alcuni a piè di pagina(*) – , si siano accorti, solamente ora, Giugno 2005, dell’abbattimento dei costi che si ricavano da un siffatto servizio.
Ma ciò non era a tutti ben noto già da tempo? Si direbbe::”Nulla di nuovo sotto il sole!”
Allora, perché questi Amministratori non hanno provveduto prima d’ora ? Ritengo che i lauti stipendi che percepiscono possono essere giustificati soltanto se costoro attivano, con la massima tempestività e solerzia, tutti quei servizi in grado di dare benessere alla collettività. In fondo Chi dirige non deve sentire anche il sacrosanto dovere di prevedere ?
Sento dire in giro: “Finalmente, che cosa bella, meglio tardi che mai”. Purtroppo, ci si dimentica che, proprio a causa di questi disservizi pregressi, purtroppo, per decenni, milioni di meridionali per andare, con voli diretti, negli U.S.A., sono stati costretti a servirsi di Fiumicino e Malpensa, con notevoli disagi fisici e aggravi economici.
Comunque sia, a parte gli osanna che da più parti si stanno levando per questo “evento”, quello di Capodichino rimane, pur sempre, un aeroporto, congestionatissimo, incastrato com’è, fatalmente tra palazzi ed ospedali civili e, pertanto, pericolosissimo per la sicurezza e l’incolumità e la tranquillità, per l’inquinamento ambientale ed acustico, per la tutela e la difesa di tutto un vasto comparto urbano e, soprattutto inadeguato per il vasto bacino di utenza passeggeri e merci. Dove sono finiti gli studi tecnici voluti dall’allora Ministro dei Trasporti Burlando, che ne ratificava il suo progressivo ridimensionamento e contestualmente omologava l’agibilità di quello di Grazzanise già per il Giubileo del 2000 ? Dov’è finita la grande quantità di soldi stanziati per studiare, ridisegnare, riconvertire e riattare anche al trasporto civile lo scalo militare “Francesco Baracca” di Grazzanise?
Allora è stato tutto un bluff? Un’autentica pagliacciata ? Parole al vento e miliardi pubblici usati inutilmente ? Prima di congedarmi desidero manifestarLe il mio più profondo rammarico e sconcerto e mi consenta una ulteriore considerazione.  Com’è possibile che si dia voce e spazio all’ingegnere Domenico Mazzamurro, direttore dell’Agenzia campana di mobilità, che, sull’aeroporto di Grazzanise ha raccontato solo frottole, con argomentazioni risibili, astratte, insulse, faziose e demagogiche mentre non trovi accoglienza ed udienza la voce di un onesto cittadino da parte di un importante ed indipendente organo di stampa, a cui Lei appartiene. Allora, devo proprio concordare con chi afferma che: “Ogni uomo ha un prezzo” ?
(*) Michele Caputo, patron delle omonime cantine di Teverola (Aversa), si aspetta un aumento del fatturato del 15%  Massimo Alois, responsabile marketing casa vitivinicola e Seterie Alois, conta su un aumento ” 20% Salvatore De Cristoforo, proprietario dell’omonimo calzaturificio di Carinaro, spera di raddoppiare il fatturato;
Niicola &. Espedito Peluso, calzaturificio di Arzano, calcolano di raddoppiare il loro fatturato; Alba Mandara, caseifici Mandara S.p.A. con sede a Mondragone (CE) è certa di lauti vantaggi dai voli dell’Eurofly; Mario Muscariello, camiceria di S.Giorgio a Cremano “…il volo diretto rappresenta un’occasione imperdibile” ; Mariano Rubinacci, stilista napoletano, “…….utilizzeremo il nuovo volo diretto per conquistare nuovi clienti” ;
Vincenzo Lenza omonima azienda leader nella produzione di liquori, “si pensa di aprire anche una struttura a N.Y.”

Articolo 5:

File estrapolato dal Dossier (Prima bozza di stampa, Marzo 2005) Pomigliano d’Arco. San Valentino, 2001.Da: Giovanni Iorio (*) A: Ennio Cascetta….. Assessore ai Trasporti della Regione Campania e, per conoscenza
Pier Luigi Bersani.. Ministro dei Trasporti e della Navigazione
Agazio Loiero……. ” degli Affari Regionali
Antonio Bassolino…Presidente della Regione Campania
Gianfranco Alois… Assessore all’Industria della Regione Campania
Antonio Rastrelli… Consigliere (ex Presidente della Regione Campania)
Riccardo Ventre….. Presidente della Provincia di Caserta
Sindaco del Comune di Grazzanise

Oggetto: Una crociata per Grazzanise?

Precedente corrispondenza con stesso oggetto:

1. Racc. n. 11057190347-3 del 10 ottobre 2000 – Giorni 00
2. Racc. n. 11703680512-6 del 07 dicembre 2000 – Giorni 58
3. Racc. n. 11703680848-2 del 12 gennaio 2001 -Giorni 93

Mi avrebbe fatto immenso piacere cominciare la presente con le seguenti espressioni:
Ho molto gradito la Sua sollecita ed esaustiva risposta. Sono pienamente soddisfatto e la ringrazio di vero cuore anche per gli auguri che, cortesemente, ha voluto contraccambiare. Invece, a tutt’oggi, non ho ricevuto alcuna risposta alle mie note riportate in riferimento. Eppure, quando Le indirizzai la prima garbata nota, ero profondamente convinto che, a parte la carica istituzionale, trattandosi di un cattedratico di vaglia, mi avrebbe certamente risposto ed anche offerto l’opportunità di avere un proficuo scambio di idee sull’argomento in questione, che mi sta tanto a cuore, ma ho dovuto constatare, con sommo rammarico, che mi sbagliavo di grosso e me ne dolgo amaramente.  In effetti, Lei mi ha letteralmente snobbato, rivelandomi così la Sua autentica e reale personalità! A mio modesto avviso, seppure abbiamo opinioni antitetiche e Lei non voleva accettare la mia proposta di dibatterle e di confrontarle in un pubblico consesso, come si usa tra gentiluomini, forse per il sacro timore di sfigurare, ciò non pertanto poteva almeno rispondermi personalmente o per tramite l’ufficio di segreteria, con una laconica e interlocutoria “letterina”, magari anche elusiva ed evasiva. Lei non aveva alcun diritto di ignorarmi. Pertanto, il Suo comportamento, di sprezzante indifferenza, di ignobile strafottenza, di scostante superiorità e di assoluta insensibilità, è, a dir poco, biasimevole e indecoroso per un cattedratico che ricopre anche una prestigiosa carica istituzionale. Non ho mai patito un affronto, un oltraggio, un’angheria, un linciaggio morale, così immeritati gratuiti, inaccettabili e inaccordabili che mi hanno completamente scompigliato soprattutto perché provengono da una personalità molto apprezzata (?) e stimata (?), non solo nell’ambito universitario, e non da una persona inetta, sprovveduta ed incolta. Purtroppo, sono rimasto particolarmente sconcertato soprattutto perché è la prima volta, in oltre mezzo secolo, che mi accade una cosa tanto incredibile, inconcepibile, ingiustificabile, mortificante e anche lesiva della mia dignità morale e professionale. E’ davvero una bella ricompensa per una persona attenta alle vicende della gente del Nostro Territorio e che si preoccupa per il loro benessere.  Il mio stato d’animo è maggiormente esacerbato, perché un altro destinatario, ha manifestato di condividere totalmente le mie amarezze e le mie delusioni per i pretestuosi e pregiudizievoli rinvii per riattare lo scalo militare di Grazzanise al civile e si è anche congratulata per il mio spontaneo, disinteressato, assolutamente non demagogico impegno civile, scevro da intrallazzi e da squallide faziosità partitocratiche di bassa lega.  Egregio professore, voglio benevolmente immaginare che non sia questo il Suo comportamento abituale e che abbia agito così, soltanto perché, purtroppo per Lei, è stata la prima volta che qualcuno, senza il minimo timore reverenziale, in pieno disaccordo con le Sue balzane scelte, Le ha spiattellato tutto quel che pensa sull’oscura, amara, triste ed annosa vicenda della ritardata realizzazione dell’aeroporto civile di Grazzanise. Lei, risentito, adirato e forse anche molto stizzito, ha preferito, impulsivamente, ma anche incautamente, scegliere la scorciatoia di non rispondere magari con il preciso intento di darmi una “lezioncina” perché avevo osato manifestare apertamente le mie obiettive e sagge idee sull’assoluta necessità e sull’inderogabilità di realizzare detto scalo.
Però, mi duole farle notare che lei, nella duplice veste di cattedratico che riveste anche una prestigiosa carica istituzionale, avrebbe dovuto sentire il sacrosanto dovere di rispondermi e anche di ringraziarmi per i saggi, validi e spassionati suggerimenti che ho ritenuto opportuno e doveroso darle nell’esclusivo interesse del Meridione che da decenni aspetta un vero aeroporto che ancora non c’é! Però ignorandomi lei ha commesso, impudentemente, due infelici e madornali ingenuità. Prima: ha oltrepassato i limiti delle più elementari regole della buona educazione e del comune senso del vivere civile e democratico. Seconda: cosa ben più grave, è venuto meno ad un preciso mandato istituzionale. Infatti, in qualità di rappresentante delle istituzioni, lei gode, giustamente, di tanti privilegi, ma certamente tra essi non c’è, assolutamente, quello che la esima dal non rispondere a ben precise e circostanziate domande di un comune cittadino che, tra l’altro, attengono esclusivamente alla Sua sfera di competenza e di responsabilità Istituzionale. Quindi, Suo malgrado, Lei era tenuto a darmi, comunque, una sollecita ed esaustiva risposta! Invece, con il Suo atteggiamento, Lei ha palesato una meschina grettezza d’animo, un’alterigia sprezzante, una fatua altezzosità e una maramaldesca superiorità nei miei confronti per il semplice motivo che ho avuto il coraggio civile di scriverle, senza mezzi termini, che non condividevo affatto le sue insulse e strampalate scelte. E’ ancora lecito avere delle idee antitetiche alle sue e anche di manifestarle liberamente? Lo status di ottimo professionista nonché quello di valente cattedratico non sono necessari né sufficienti per ricoprire una carica istituzionale ma occorrono ben altre caratteristiche peculiari e di cui Lei, mi spiace dirglielo, non è assolutamente dotato. La colpa non è sua, bensì di chi l’ha prescelto e ora sostiene anche le sue bislacche idee!  Per esperienza ritengo che ad ogni buon rappresentante delle Istituzioni non dovrebbero mancare, assolutamente, l’umiltà e la modestia, due peculiari importanti e fondamentali doti naturali che non si acquisiscono certo attraverso gli studi, compresi quelli accademici e che lei ha dimostrato di non possedere affatto.  Spesso, professionisti blasonati e altolocati si sono palesati pessimi amministratori e la Sua ostentata cecità per l’agibilità dello scalo di Grazzanise, conferma pienamente questo mio assioma. Lei, non favorendo l’adeguamento dell’air cargo alle sue accresciute necessità ed esigenze, ha palesato una macro disconoscenza di quest’importante settore che è trainante per lo sviluppo socioeconomico di del nostro territorio e non solo. Inoltre, con le sue aberranti e pregiudizievoli scelte a favore di Capodichino ha evidenziato chiaramente la Sua marchiana incompetenza in questo campo.  La prego, quindi, di non considerarmi uno sfrontato, quando mi permetto di fare un’obiettiva considerazione, in chiave eufemistica antifrastica, che calza proprio a pennello: Lei è giunto al capolinea! Quindi, nell’esclusivo interesse della collettività, in nome e per conto della quale, sto lottando con zelo da anni, La prego vivamente di seguire il seguente spassionato e disinteressato suggerimento. Ritorni nuovamente nell’empireo dell’etereo mondo accademico ad esercitare, forse con maggior decoro e dignità, il ruolo di insigne cattedratico, certamente a Lei più congeniale di quello di rappresentante delle Istituzioni che, a mio avviso, manifestamente, non è pane per i Suoi “teneri” denti.
Solo in veste di accademico, Lei potrebbe continuare ad estrinsecare liberamente le sue innate doti d’immodestia e di boriosità e forse anche a pavoneggiarsi beatamente ed ammantarsi orgogliosamente delle Sue eccezionali performance (?) nonché delle Sue approfondite intuizioni cattedratiche (?). Come le ho già diffusamente esposto nella nota (rif.1), Le ripeto che Grazzanise rappresenta l’unica terapia in grado di rianimare la Campania, ammalata terminale, che versa in uno stato di coma irreversibile da decenni.  Quindi, Le ripeto che è assolutamente fuori luogo continuare a sostenere cocciutamente, iniziative così strampalate e irragionevoli che privilegiano lo scalo di Capodichino a discapito di quello di Grazzanise. Pertanto, se si ha a cuore la drammatica situazione socioeconomica della Nostra Regione e non solo e se la si vuole risollevare veramente, si dovrà rendere agibile, al più presto, al traffico civile, lo scalo militare di Grazzanise.  Ma occorre anche agire in fretta, perché il tempo è tiranno in questo caso particolare!
La ricaduta occupazionale generata dall’aeroporto, sarebbe di circa 20 mila unità lavorative!  Ecco perché, anche a costo di apparire noioso, mi permetto di chiederle, ancora una volta:  Quando inizieranno i lavori per rendere agibile al traffico civile dell’aeroporto militare di Grazzanise?

(*) Autore de DOSSIER su GRAZZANISE -(Prima bozza di stampa) -……. .Marzo…….2005
Intervista del giornalista Angelo Senese su periodico “Città nuova” … 03 Febbraio..2002
Autore dell’opuscolo: GRAZZANISE, MON AMOUR ! ……………………….Marzo……1999
” Inserto del periodico il Meridiano Ediz. L’ARCA- Avella (NA)………Aprile…… 1997
“Capodichino e GRAZZANISE: passato, presente e futuro del trasporto aereo in Campania”

 Articolo 6:

Lettera aperta datata Gennaio 2006, tuttora priva di riscontro !
(Recapitata a: Quotidiani nazionali e locali, Politici, Sindacati ed Imprenditori L’utopia di un aeroporto commerciale a Grazzanise !

L’ amore per la verità e per la memoria storica che sono stati sempre il mio credo, i miei principi informatori che mi hanno guidato nella vita e dei quali sono fiero, li ho estrinsecati compiutamente, ieri, sulla gloriosa fabbrica di aerei di Pomigliano d’Arco in C’era una volta l’Aerfer…un’occasione perduta! e, oggi, nel DOSSIER sullo scalo Francesco Baracca di Grazzanise . Nonostante l’età (04/08/1933) non demordo e da sempre sostengo, coerentemente, le mie idee con viscerale passione e con il massimo vigore possibile tirando dritto per la mia strada nella totale ed assoluta consapevolezza di fare, nel mio piccolo, qualcosa di estremamente giusto e degno di considerazione nell’ esclusivo interesse della collettività, il tutto disinteressatamente e scevro da qualsivoglia faziosità.
Non a caso questo mio impegno sociale l’ ho definito: Una crociata per Grazzanise!
Innanzitutto, ritengo che la causa scatenante dell’escalation della violenza e di tutti gli incresciosi episodi delinquenziali che da anni ci vengono ammanniti e propinati, quasi quotidianamente, dai mass media e che affliggono Napoli e il suo hinterland, sia figlia legittima della disoccupazione dilagante che, negli ultimi tempi, ahimé!, si sta estendendo sul nostro territorio, assumendo proporzioni mai prima d’ora così rilevanti.  Si creino infrastrutture così si potrà dare lavoro ai giovani e si sprecheranno, certamente, meno soldi di quelli spesi, inutilmente e con risultati fallimentari nella vana speranza di debellare e, ancor meno, reprimere la criminalità con l’impiego delle forze dell’ordine: polizia, carabinieri e …..quant’ altro. Sono profondamente convinto che in tale triste contesto, lo scalo aeroportuale commerciale di Grazzanise non sarebbe certo la panacea ma contribuirebbe, notevolmente e in maniera determinante, a risolvere questa calamità.
Pertanto, sottopongo, anche alla Vostra paziente e cortese attenzione, l’unito materiale, un breve sommario del mio dossier sullo scalo casertano insieme a un’ intervista, a Grazzanise Master Plan ed altro, per conoscenza e, soprattutto, per le eventuali azioni che, si intende svolgere, nei modi e nelle sedi che si riterrà più opportuni e mi rincresce se è copioso.
L’unito materiale è come il buon vino: dovete sorbito lentamente altrimenti rischiate di ubriacarvi…! Piace l’ accostamento ? L’ intervista, in particolare, che pur essendo retrodatata, è attualissima e testimonia, ove mai ve ne fosse ancora bisogno, che, mentre gli anni trascorrono inesorabili, la nostra Regione, già molto prostrata….langue!!! E poi si parla di infrastrutture!  Mi auguro vivamente che, dopo aver visionato, con ogni possibile attenzione, tutto il materiale, siate pienamente d’accordo con me che le cose sarebbero andate ben diversamente se, una sia pur tardiva, delibera della Giunta della Regione Campania, datata 1995, non fosse stata, artatamente e perentoriamente, sabotata dal sodalizio composto dal trio Comune e Provincia di Napoli e Società Baa/Gesac (ex Gesac).
Detta delibera, approvata all’ unanimità, dal Consiglio, al completo, il 9 Gennaio 1998, prevedeva il riattamento al trasporto civile, già per il Giubileo del 2000, dello scalo militare in questione e, a tal fine, fu elaborato anche, dalla S.p.a. Europrogetti & Finanza, uno Studio di Fattibilità ad hoc, datato Marzo 1998, particolareggiato e tecnicamente ineccepibile e di cui posseggo una copia integrale. Purtroppo, nonostante ciò, i lavori non sono ancora iniziati ! Si attende forse l’ Anno Santo del….2025 ? Nel frattempo, alcuni Amministratori dei Comuni e Province di Napoli e di Caserta, della Regione Campania, indolenti, poco accorti e sodali alla leadership della Società Baa/Gesac, anteponendo interessi personali e di parte a quelli della collettività e abusando del loro potere, hanno continuato, imperterriti, a dissipare autocraticamente, ostinatamente, ingenti risorse di denaro pubblico per foraggiare e privilegiare, insensatamente, l’angusto, vetusto e pericolosissimo, spoke di Capodichino, molto redditizio per i loro indecorosi profitti, la classica gallinella dalle uova d’oro !, snobbando del tutto il potenziale hub casertano, che a regime, compreso l’indotto, utilizzerebbe non meno di 20.000 unità. Non so quale sia il Vostro giudizio, secondo me, questa è il modo più scellerato, scriteriato e biasimevole di governare nonché la maniera più irriverente della ortodossia Istituzionale ! Questo andazzo, come testimoniano i fatti, non ha recato alcun beneficio e sollievo alla collettività. Infatti, questi retrivi, esosi e insulsi investimenti determinano soltanto disastrosi ritardi allo sviluppo socio economico non solo della Campania ma anche di tutto il Mezzogiorno ! Da esperto del settore, dopo aver fatto approfonditi studi in merito, Le posso rassicurare che detto scalo, se gestito con competenza, oculatezza e coscienza, rappresenterebbe, la più valida risorsa per lo sviluppo e per l’ occupazione non solo per una regione prostrata, quale è oggi la Campania, ma anche per l’intero Mezzogiorno ma non solo. Come si intende dare impulso al turismo che conta, quello, per intenderci, proveniente: dal Canada, dalla Cina, dall’ India, dall’ Australia e dal Sud-America, senza contare del tanto atteso decollo dell’interporto di Marcianise nonché quello di Nola.
Purtroppo è acclarato che queste attività non potranno mai essere soddisfatte dall’ asfittico scalo di Capodichino, inadeguato a soddisfare un così vasto bacino d’utenza presente sul territorio: trasporto passeggeri e quello, ancor più importante, delle merci. Mi auguro che si condividerà con me che non è affatto giusto che una Regione opulenta di tesori d’arte e di bellezze paesaggistiche incomparabili, con una popolazione solerte, ingegnosa e blasonata, definita, a giusto diritto, Campania Felix, per colpa di alcuni Amministratori millantatori, indolenti, insensibili, intrallazzatori e dilapidatori di denaro pubblico, ormai, da oltre un decennio, venga vituperata, schernita, vilipesa e bistrattata e debba apparire completamente diversa da quella che è sempre stata per secoli. Infine, è desolante assistere, supinamente, a nefandezze e angherie d’ogni genere che ne deturpano la immagine naturale. Senza contare che se lo scalo in questione fosse stato reso agibile, come ratificato nel 1998, già per l’ Anno Santo del 2000, non si sarebbero scritti articoli né libri così denigratori sulla napoletanità bensì molto edificanti e con espressioni più che lodevoli, perché, diverse sarebbero state le condizioni socio economiche ambientali. E’ forse mia la colpa di tutto ciò ? Ma, in quel caso, chi mai avrebbe avvertito il bisogno di discettare anche sulla Napoli bene, visto che, come si dice, solo le sventure fanno notizia ?
A questo punto, informo che da anni attendo invano risposte esaustive alle seguenti domande:
A) L’esigenza di realizzare un nuovo aeroporto in Campania che si avvertì nel lontano 1939, pur essendoci già quello di Capodichino, che si ravvisò nel 1948 e nel 1975 per quello al Lago Patria e che si è riscontrata dal 1995 per quello di Grazzanise non sussiste più ?  (E’ ovvio che 68 anni, rispetto all’eternità, sono ben poca cosa !)
B) Quando inizieranno i lavori per riattare lo scalo militare di Grazzanise anche al traffico civile nel pieno rispetto della summenzionata delibera approvata all’unanimità dal Consiglio al completo nel Gennaio 1998 ? (Chi controlla il rispetto dalle delibere sancite all’unanimità da un Consiglio regionale, al completo ?) Le suddette domande le ho rivolte, all’assessore ai trasporti (prof. ing. Ennio Cascetta) il 10/Ottobre/2000, 07/Dicembre/2000, 12/Gennaio/2001, 15/Febbraio/2001 nonché il 31/ Gennaio/2002 ai quotidiani:  Corriere del Mezzogiorno, La Repubblica, Il Mattino e Il Denaro….
Io li scuso, perché, poverini, non saprebbero cosa rispondere; infatti, sono certo che finché certe consorterie non si saranno accordate sulla equa spartizione di questa ghiotta torta, i lavori non inizieranno. Sono stato in Cina, per lavoro, per un anno, dal 1989 al 1990, e da allora ogni qualvolta vado, così come la scorsa estate, dopo oltre tre lustri, ho dovuto fare ancora una volta scalo a Fiumicino, purtroppo !  Per la Cina, l’India, il Canada, l’Australia ed il Sud America siamo Malpensa e Fiumicimo dipendenti !  Ora, poiché sono trascorsi, invano, quasi nove anni da quel fatidico 9 Gennaio 1998 e in certi ambienti già si parla del…. 2012 (!?), come se non bastasse l’enorme tempo trascorso, attendo di sapere, sempre da qualcuno che conta. Perché attendere ancora tanti anni? Quando potrò finalmente decollare da Grazzanise, con un volo no – stop, per la Cina ? Chi lucra su tutto ciò ? Comuni, Province e Regione, tutti insieme o c’è dell’altro…? Chi è in grado di spiegarmi questo arcano ? Il riscatto della Campania e addirittura dell’intero Mezzogiorno, inizia da Grazzanise e chi lo desidera veramente dovrebbe sentire anche il sacrosanto dovere di aiutarla a risorgere fattivamente e, in primis, gli Amministratori locali !
Auspico, di vero cuore, che le innumerevoli personalità del mondo imprenditoriale, della politica e del mondo accademico nonché i quotidiani e i periodici, che hanno, da tempo, ricevuto il medesimo unito materiale, raccolgano il mio grido di dolore e valutino, direttamente o indirettamente, l’opportunità di scandagliare e di fare un po’ di chiarezza su questo intricato, deleterio e increscioso caso ma, soprattutto, che esortino le Autorità interessate a smetterla, definitivamente, con questi pretestuosi, farseschi, perniciosi e pregiudizievoli ritardi e che si disponga, invece, seriamente, per il tempestivo inizio dei lavori.  Davvero non vorrei restare solo tra l’indifferenza generale ! Chiedo di scusarmi se sono stato eccessivamente prolisso e mi auguro vivamente di non averVi lasciato indifferente. Mi concedo, con la consapevole convinzione di ricevere un fattivo supporto per la mia crociata. Sono, altresì, molto grato, a chiunque mi consentisse di avere un proficuo scambio di idee sull’ argomento in questione.  In fiduciosa attesa di un gradito riscontro, di cui ringrazio anticipatamente, porgo i migliori saluti.

Articolo 7:

File estrapolato dal Dossier (Prima bozza di stampa, Marzo 2005)La invereconda pantomima dei fantomatici aeroporti: ieri, a nord del Lago Patria, oggi quello di Grazzanise.

Lo scopo della presente è di indurre il lettore a riflettere ed a considerare l’opportunità di divulgare, quanto riportato nell’unito materiale, già trasmesso, a molte Personalità del mondo politico, imprenditoriale, Enti nonché a mass media che contano in campo nazionale e locale.  Lo scalo di Grazzanise è diventato già, prima di essere realizzato, un vero proprio MALAFFARE nel quale vanno a braccetto l’incompetenza e la cecità di degli Amministratori locali, la partigianeria di molti Politici e di una pletora di Imprenditori e il silenzio-assenso delle Istituzioni ed è un dato di fatto che l’aeroporto in questione è il più classico esempio del modo, ormai consuetudinario di programmare e di progettare le infrastrutture nel Mezzogiorno e in particolare nella Regione Campania. I cittadini campani sono stufi di assistere passivamente e impotenti, per oltre mezzo secolo, alla spudorata sceneggiata prima sull’ irreale aeroscalo del Lago Patria (1939) e, dopo, per ben otto anni, su quello di Grazzanise(1998). Per anni sono stati raggirati decine di migliaia di disoccupati e sottoccupati, beffeggiato un intero territorio, sperperati ingenti somme di denaro pubblico. Tutto questo è davvero gravissimo, se si tiene conto che è stata attuato platealmente in dispregio e in barba a:
Piano Nazionale degli Aeroporti………………………………………….1971;
Piano Regolatore Generale di Napoli…………………………………………. 1972;
Piano Generale dei Trasporti…………………………..(DPCM – 10 Aprile.1986);
Piano Regionale dei Trasporti……………………… (L.R. n. 34, punto,2, 1993);
Delibera Regionale ………(n.3 approvata all’unanimità il 9 Gennaio,1998);
Studio di Fattibilità …………………….(Europrogetti & Finanza, Marzo,1998):
Protocollo di Intesa……………………………………………………..(31 Marzo,1999);
Accordo di Programma ……………………………………………(8 Febbraio,2000)

A questo punto, penso sia giunto il momento di smetterla definitivamente con queste periodiche, insulse ed effimere pacchianate, con artefatte e retoriche circonlocuzioni che possono incantare soltanto la massa di proseliti, accoliti, adepti e faziosi, con le reiterate sterili, astruse polemiche, pretestuose e demagogiche in puro stile politichese, tanto caro al popolino. Occorre con la massima sollecitudine, voltar pagina e porre in atto proposte serie ed agire conseguentemente con azioni che mirino, non solo esclusivamente al tornaconto personale e di parte (vedi l’affaire GESAC/BAA) , ma anche e soprattutto che tendano a favorire l’interesse ed il benessere della collettività. Da decenni, i cittadini hanno sentito la martellante tiritera: Il SUD ha impellente bisogno di infrastrutture, indispensabili al suo sviluppo ! ma poi, quando, come nel caso in questione, si presenta questa opportunità non si sa, o meglio, non si vuole coglierla al volo. Grazzanise rappresenta il fiore all’occhiello della spinta alla occupazione, alla riduzione dei costi per la commercializzazione, per l’indiscussa convenienza nella rapidità all’esportazione dei nostri prodotti, oltre ben inteso, per il turismo e per gli scambi culturali che ne derivano
Sono questi, infatti, i fattori primari, i motori che determinano lo sviluppo che da decenni, inspiegabilmente, i nostri Governanti non vogliono far attecchire anche al Sud (!?) per cui il nostro territorio versa in un perenne stato di endemica arretratezza.  Senza contare che la sfida del terzo millennio, secondo gli esperti del settore, si chiama AIR-CARGO e che gli aeroporti di Capodichino e di Pontecagnano non possono assolutamente tener testa né soddisfare adeguatamente il vasto bacino di utenza di passeggeri e trasporto merci della Campania e delle regioni limitrofe, da decenni, Fiumicino e Malpensa dipendenti.
Infatti, la dura guerra che l’economia regionale campana e non solo si appresta ad affrontare nell’imminente futuro, non consente ai due aeroporti di Capodichino e di Pontecagnano di svolgere la funzione di hub ma già è tanto se possono continuare ad essere dei modesti spokes. Pertanto, non vorrei proprio giungere a considerare ormai definitiva la riflessione e che, parafrasando un personaggio di manzoniana memoria, qualcuno abbia già sancito da tempo: questo aeroporto non s’à da fare !  Dal momento che la realizzazione dello scalo in oggetto è sempre più attuale e risulta anche molto importante, edificante, gratificante ed esaltante parlarne, penso sia opportuno organizzare un FORUM dal titolo:

“PROSPETTIVE PER GRAZZANISE” ?

Articolo 8:

Napoli, 8 agosto 2001 Da: Ennio Cascetta,  Assessore ai Trasporti, Viabilità, Porti e Aeroporti e Demanio Marittimo.Sono rammaricato che difficoltà di comunicazione abbiano provocato in Lei reazioni tanto violente da indurLa a scrivere un concentrato di insolenze quali sono quelle della sua ultima del 15 febbraio. Forse una lettura più attenta delle decisioni della Regione in merito alle vicende aeroportuali, tutte riportate dalla stampa quotidiana, avrebbe evitato questo spiacevole scambio di corrispondenze. Comunque le assicuro che: la Regione Campania ha più volte ufficialmente manifestato la propria volontà di realizzare un nuovo scalo aeroportuale e, di recente, di localizzarlo a Grazzanise, al posto dell’attuale aeroporto militare; l’evoluzione della domanda di trasporto passeggeri e merci prevedibile per i prossimi decenni richiede che la Regione elabori un piano di assetto del proprio sistema aeroportuale, in gradi, di soddisfare esigenze di lungo periodo: per tale motivo è stata bandita, ed è in corso di completamento, una gara internazionale per l’affidamento di uno studio che costituisca la base su cui elaborare un piano di aeroporti regionali; da questo studio dovrà risultare chiaro il ruolo che dovranno avere Capodichino, Grazzanise, Pontecagnano ed anche, eventualmente, di altri aeroporti minori a servizio dei territori periferici della regione.  Comprenderò certamente che, in questa ottica, considerata anche l’efficienza che sta dimostrando la gestione di Capodichino, l’apertura al traffico civile dell’aeroporto militare di Grazzanise, può non essere la scelta più urgente da prendere ed anzi, potrebbe compromettere la definizione di un assetto definitivo dell’area.
Firmato (Prof. Ennio Cascetta)

Pomigliano d’Arco, Settembre 06, 2001.

Da : Giovanni IORIO
Alla c. a. del dott. Riccardo VENTRE ………….Presidente della Provincia di Caserta
e, p.c. prof.ing.Ennio CASCETTA………………Assessore ai Trasporti della Regione Campania

Oggetto : Una “crociata ” per Grazzanise ?!

Stimatissimo Presidente,
come d’intesa, Le trasmetto l’unita copia del riscontro ricevuto, dal prof. ing. Ennio CASCETTA, dopo ben 300 giorni, dalla mia prima nota datata Ottobre 10, 2000.
Dallo scarno ed insulso testo, un vero e proprio concentrato di inesattezze e di corbellerie e infarcito di frasi sciocche e assolutamente prive di senso logico, desumo che il cattedratico in questione, destinatario della presente, soltanto e unicamente per opportuna conoscenza, ha poche idee sull’argomento in questione e anche molto confuse talché, rispondendo, ha ulteriormente peggiorato la sua immagine, già irrimediabilmente compromessa. Il succitato cattedratico, con molta scaltrezza ma con altrettanto ingenuità, ha addebitato, l’enorme ritardo nella risposta alla difficoltà di comunicazione (?), una banalissima e puerile scusante che assolutamente non regge. Inoltre, ha ignorato le precedenti note (Dicembre 07, 2000 e Gennaio 12, 2001), saltando così, a piè pari, 120 giorni. ed ha, spudoratamente manifestato anche del risentimento per il concentrato di insolenze che, obiettivamente, gli avevo spiattellato nell’ultima del Febbraio 15, 2001.
Penso che sia il minimo che si possa scrivere a una persona dopo ben 4 mesi di assoluto silenzio (Ottobre 2000-Febbraio 2001) e, aggiungo che, se mi ritrovassi nella medesima, malaugurata situazione lo rifarei, magari rincarando anche la dose !  Voglia cortesemente leggere, con ogni possibile attenzione, l’unita copia della nota dell’Assessore e dopo aver fatte le Sue considerazioni e le debite valutazioni e tratte, in tutta serenità, le Sue conclusioni, La prego vivamente di intraprendere, con l’autorità che Le deriva dall’alta carica Istituzionale che riveste, nei modi e nelle sedi che riterrà più opportuno, le conseguenti, precise e ferme azioni tendenti a fare definitiva chiarezza sulle cause che non hanno consentito finora di riattare al trasporto civile lo scalo militare di Grazzanise.
Vorrei tanto che fossero smascherati i disonesti, ignobili e scellerati faccendieri che da oltre tre anni, stanno perpetrando con efferatezza e pervicacia questo turpe ed iniquo sconcio a danno della collettività.  Come ho scritto nelle mie precedenti note, inviatele per conoscenza, Le riconfermo che sono fermamente convinto e pronto a dimostrarlo anche in un pubblico dibattito, che detto scalo, se adeguatamente gestito, consentirà certamente, alla nostra Regione e non solo, di fare quel salto di qualità nello sviluppo socioeconomico tanto atteso e di cui tanto si blatera da decenni. Specialmente durante le campagne elettorali. Come ben sa, mi sto battendo strenuamente da anni per questa sacrosanta e nobile causa e sinceramente credo che sia giunto il momento di dire BASTA ! e che non si debba assolutamente tollerare ulteriormente che talune persone, che rivestono prestigiose cariche istituzionali e che sono investite di poteri eccezionali, possano continuare a danneggiare, impunemente, con le loro aberranti idiozie e bislacche prese di posizioni, demagogiche e faziose, la solerte collettività di questo nostro vilipeso e bistrattato Mezzogiorno. Quindi rigetto integralmente la scialba ed inconcludente risposta dell’Assessore dal momento che la considero priva di argomentazioni valide e decisamente antitetico ai miei principi morali e professionali.  Però è servita a farmi comprendere, perfettamente, che il compito che gli è stato assegnato lo sta assolvendo con il massimo zelo, attiene quasi esclusivamente agli interessi del Comune e della Provincia di Napoli e non dell’intera Regione !  Infatti, delle altre Province (Avellino, Benevento, Caserta e Salerno), pur se è consapevole del loro stato di emergenza e di estrema indigenza in cui versano da decenni nonché delle loro condizioni socioeconomiche estremamente precarie e, per gran parte, al limite della sopravvivenza, pur se il mandato istituzione gli impone, comunque, di interessarsene , stando ai fatti, l’Assessore se ne impipa altamente !
Nella Regione Campania, Giunta, Consiglio e Governatore operano nella pienezza dei loro poteri ? A quanti, come noi, persone colte e sensibili, hanno veramente a cuore le sorti del nostro territorio e sono seriamente preoccupati dell’attuale precaria situazione del sistema aeroportuale in Campania, l’Assessore assicura che Capodichino soddisfa pienamente tutte le esigenze del bacino di utenza del trasporto passeggeri e merci della Regione. Ciò grazie, soprattutto, all’affaire BAA-GESAC a suo tempo fermamente propugnato da BASSOLINO &. Co e che sta dando ottimi profitti : Cicero pro domo sua !  Peraltro, in qualità di Assessore ai trasporti della Regione Campania afferma, in modo aperto e deciso, con puntigliosità e certezza, che l’apertura al traffico civile di un nuovo scalo non sia affatto necessaria né urgente e poi, bontà sua, tenta infidamente di rassicurarmi: …”la Regione ha più volte ufficialmente manifestato la propria volontà di realizzare un nuovo scalo aeroportuale e, di recente, di localizzarlo a Grazzanise , al posto dell’attuale aeroporto militare” e, quando aggiunge che non sono aggiornato sulle “decisioni della Regione in merito alle vicende aeroportuali…..riportate dalla stampa quotidiana” partitocratrica, dico che fa il nèsci oppure, cosa ben più grave e penosa per lui, ignora che il Consiglio Regionale, il Gennaio 09, 1998, dopo cinque anni di interminabili sedute e di roventi dibattiti, approvò all’unanimità la proposta per Grazzanise avanzata dalla giunta nel 1993 con il preciso obiettivo di rendere agibile lo scalo in concomitanza del Giubileo del 2000 !
Già allora, infatti, il Consiglio aveva ravvisata la necessità e l’urgenza di dotare la Campania, di un nuovo aeroporto efficiente, funzionale e adeguato alle reali esigenze del suo vasto bacino di utenza.  A questo punto, dunque,non mi resta che confidare nella Sua comprovata sensibilità, nel Suo incrollabile senso morale e nel Suo diuturno impegno civile e sono certo che insieme riusciremo a definire quanto prima anche quest’annosa ed impellente questione dello scalo di Grazzanise, che sta tanto a cuore ad entrambi.
Mi auguro solo, con tutto il cuore, che allo scalo di Grazzanise non sia riservata la stessa, amara e deprecabile sorte che toccò a quello che doveva realizzarsi negli anni ’80 al Lago Patria e proprio non vorrei giungere a considerare ormai definitiva la riflessione e che, parafrasando un personaggio di manzoniana memoria, qualche lobby abbia categoricamente sanzionato: “Questo aeroporto… non s ‘ha da fare !” Intanto, dal capzioso testo dell’eminente cattedratico, emerge con estrema chiarezza che, almeno per ora, ci si deve accontentare, di questa panzana. Ma si comprende altrettanto chiaramente dall’ultimo capoverso che i lavori per rendere detto scalo agibile al trasporto civile inizieranno tra qualche decennio. Ma, per fortuna Grazzanise non si trova in Provincia di Napoli bensì in quella di Caserta, quindi mi auguro vivamente che, soprattutto grazie al Suo autorevole e appassionato impegno i lavori inizino.al più presto. Da un po’ di tempo, prende sempre più forma e concretezza la vaga sensazione che Forze occulte stiano tentando, strenuamente e con ogni mezzo, per rinviare, sine die, l’inizio dei lavori per rendere agibile al traffico civile lo scalo in questione e il buon CASCETTA, involontariamente e indirettamente, prima con il suo silenzio di dieci lunghi mesi e poi, con il suo laconico testo, puramente interlocutorio, lo ha chiaramente confermato.
In fiduciosa attesa di buone nuove, La ringrazio di vero cuore per quanto farà e Le invio i miei più rispettosi e sinceri saluti.

Articolo 9:

File estrapolato dal Dossier su Grazzanise  Pomigliano d’Arco, Marzo 04, 2005
(1° Sollecito: Luglio 15, 2005 tuttora inevaso)

Alla c.a.dell’Assessore ai Trasporti Regione Campania e dell’ Ammin. Delegato Baa/Gesac
e, p.c. Presidente della Regione Campania – Presidenti delle Province di Napoli e di Caserta – Sindaci di: Napoli, Caserta e Grazzanise – Direttori dei quotidiani: Il Mattino di Napoli, La Repubblica (Redazione di Napoli), Il Denaro, Il Corriere del Mezzogiorno.Oggetto: L’AERBUS A380 atterrerà a Capodichino (! ?)

Gradirei sapere se la Baa/Gesac pensa di ospitare sullo scalo di Capodichino anche il gigante dei cieli che comincerà a volare nel 2008 dal momento che la sua capienza di 840 passeggeri è l’ideale per voli charter preferiti dai turisti, attività, questa, prevalente per il Vostro scalo. Il mio interesse è motivato dal fatto che mentre quasi in tutti gli altri principali scali europei si stanno elaborando progetti di adeguamento a Fiumicino e a Malpensa ancora non se ne parla.La Baa/Gesac di Cadodichino cosa pensa di fare nel caso in questione?  A tal fine mi permetto sottoporre alla Vostra attenzione alcune specifiche considerazioni:
1) La pista, a parte la lunghezza, non è certo in grado di resistere al peso dell’impatto nella fase di atterraggio in quanto l’aereo in questione pesa quasi il doppio del Jumbo 747!
2) Le piazzole di sosta e le corsie di rullaggio non sono sufficientemente ampie e abbastanza lontane dalla pista onde evitare che l’enorme massa metallica di questo aereo possa disturbare le apparecchiature che guidano il decollo e l’atterraggio degli altri velivoli.
3) L’aerostazione è inadeguata a smaltire, in tempi sufficientemente contenuti, i check-in, le pratiche doganali per un movimento dei circa 900 passeggeri con i relativi bagagli.
Pertanto, personalmente sono certo che lo scalo di Capodichino, così com’ è strutturato, non potrà mai ospitare l’aereo in questione, ammesso che le autorità glielo consentano.
Tre anni passano in fretta e la Regione Campania non può assolutamente permettersi il lusso di perdere un’altra ghiotta opportunità di accogliere l’enorme massa di turisti che caleranno quaggiù con l’A.380 così com’è accaduto per decenni e, in particolare, per l’evento del Giubileo del 2000 e, purtroppo, anche recentemente, nel caso dell’Alenia che è stata indotta a dirottare il lavoro della commessa Boeing in Puglia. Che brillante prova di solerzia e di impegno degli Enti Locali per lo sviluppo! Comunque sia, onde evitare spiacevoli sorprese, occorre predisporre tempestivamente per inizio dei lavori di riattamento dello scalo casertano al co-uso militare-civile nel pieno rispetto di quanto sancito dal voto unanime del Consiglio regionale al completo, nella seduta del 9 Gennaio 1998 e, dopo 7 anni, non attuato! Soprassedere ulteriormente è assolutamente controproducente e, un giorno, potrebbe rappresentare, l’ennesima occasione perduta per la Campania. Ahimé, che triste andazzo! Si parla tanto di infrastrutture basilari per lo sviluppo, ma poi, alla prova dei fatti….  E’ del tutto evidente che ancora non hanno trovato l’accordo sulla spartizione della ghiotta e sostanziosa torta Grazzanise quelle forze occulte che in Italia decidono: quando, come, dove e, soprattutto, chi gestirà le più importanti infrastrutture ! Credo che circa 20.000 posti di lavoro contino ancora qualcosa !? A questo punto, eminente Assessore, cattedratico esperto nei trasporti, come già Le ho scritto nel 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004, La esorto, nuovamente, a non indugiare e a puntare, decisamente, sullo scalo di Grazzanise e Le consiglio di smetterla con questi suoi farseschi e miseri tentennamenti pregiudizievoli per l’intera collettività.  Si cerchi di non ripetere quello che è accaduto a Fiumicino, a Malpensa e alla Alfa Sud di Pomigliano d’Arco dove, con una retriva impostazione, prima si sono fatti gli scali e lo stabilimento, poi le strade ! Questi madornali errori dovrebbero essere da ammaestramento per il futuro !  Pertanto, Le suggerisco di cominciare, sin da subito, a selezionare ed addestrare il personale da immettere, al momento opportuno, nel circuito gestionale e produttivo dei complessi e variegati servizi aeroportuali e a stimolare la crescita dell’ indotto….  Perciò, è perfettamente inutile continuare a perdere altro tempo prezioso in stucchevoli ed inconcludenti convegni e in impiastricciate e futili tavole rotonde nella vaga e segreta speranza che lo scalo di Capodichino resti dov’è, in assoluto dispregio dei P.R.G. del 1972. Tanto si sa che è puramente utopistico immaginare che lo scalo di Grazzanise passi sotto l’egida della Baa/Gesac, così come è accaduto, anni addietro, per quello di Capodichino, senza indire una regolare gara internazionale.  Quindi, penso, sia giunto proprio il momento di dimostrare, fattivamente, se e quanto Vi stia veramente a cuore il riscatto della nostra Regione e il benessere dei suoi abitanti.  Nell’ampio scenario delle prospettive future, delle potenziali risorse a lungo represse e delle occasioni perdute, un nuovo aeroporto commerciale in Campania è l’infrastruttura ideale per lo sviluppo socioeconomico ed il progresso oltre che della nostra Regione anche dell’ intero Mezzogiorno, ammalato terminale che soltanto questo aeroporto può salvare !Giovanni Iorio (*)

(*) Autore del DOSSIER su GRAZZANISE -(Prima bozza di stampa) -……. .Marzo……2005
Intervista del giornalista Angelo Senese su periodico Città nuova.. … 03 Febbraio..2002
Autore dell’opuscolo: GRAZZANISE, MON AMOUR ! ……………………….Marzo…..1999
” Inserto del periodico il Meridiano Ed. L’ARCA- Avella (NA)……..Aprile……1997
Capodichino e Grazzanise: passato, presente e futuro del trasporto aereo in Campania

 Articolo 10:

File estrapolato dal Dossier su Grazzanise – Prima bozza di stampa, Marzo 2005.Il lungo e tribolato iter della delibera regionale per il nuovo aeroporto a Grazzanise

E’ una storia lunga, che sa dell’incredibile che aumenta i miei rancori nei confronti di una classe politica che ha anteposto i propri interessi personali a quelli della collettività.
Nel prospetto che segue verranno ripercorse le tappe più significative della delibera regionale. Che ci sarebbe da vergognarsi non lo dico io, ma la storia. E’ quella che ho voluto raccontarvi, i numeri, ahimé!, parlano da soli e non hanno bisogno di ulteriori, inutili e superflui commenti:

Primavera

1995 Francesco Bianco, capogruppo di Forza Italia alla Regione, lancia l’idea di uno scalo aeroportuale a Grazzanise e il presidente Antonio Rastrelli accoglie la proposta.
Autunno 1996 Cosimo Izzo, Assessore ai Trasporti, porta in Giunta la delibera e la fa approvare

Inverno

1996 Nei vari incontri al Ministero Dei Trasporti tutti i partiti accolgono favorevolmente la proposta tranne il ministro Burlando che è scettico sull’utilità della scelta di Grazzanise Intanto c’era già l’o.k. di Civilavia e l’assenso deI Ministero Difesa Aeronautica alla coabitazione e al couso con i civili da Luglio dello stesso anno.

Primavera

1997 La delibera arriva in Consiglio regionale ma resta ferma in commissione per chiarimenti(?) chiesti dalle opposizioni ed è bloccata per crisi alla giunta
Estate 1997 L’affaire Gesac-Baa è stato già stipulato e con esso è stato anche centrato l’obiettivo del trio: Comune, Provincia e Gesac. Il Ministro Burlando ci ripensa, fa dietro-front e chiede perfino di rendere Grazzanise agibile già in concomitanza del Giubileo del 2000 !  9 Gennaio 1998 Alle 17.00 il Consiglio al completo, approva all’unanimità la delibera che prevede il riattamento dello scalo militare al trasporto civile. Finalmente! Dal prospetto, si evince chiaramente, che la perplessità, l’incredulità e la sfiducia manifestate dal ministro Burlando, nell’ inverno 1996, per la scelta dello scalo di Grazzanise, nonostante tutti i partiti avessero espresso parere favorevole, non ha consentito di rispettare la pianificazione elaborata dai tecnici della Regione Campania in base alla quale si prevedeva di utilizzarlo, sia pure parzialmente, dopo tre anni di lavori, per il Giubileo del 2000.  Pertanto, la disinvoltura con la quale il ministro Burlando, dopo sei mesi, nell’estate 1997, fece dietro-front e diede il suo placet, suscitò molto stupore, tante perplessità e il suo astruso comportamento fu anche oggetto di aspre e giuste critiche.  Si disse, infatti: Ma il ministro, prima di esprimere un parere, non si era consultato con gli esperti del suo staff ? Verosimilmente, il Ministro, pur consapevole della innegabile validità della proposta della Giunta Regionale, corroborata dall’ O.K. di Civilavia e dell’ assenso al co-uso dei militari, per disciplina di partito, aveva dovuto schierarsi, suo malgrado, dalla parte delle Giunte Comunale e Provinciale. Quindi, forse, pur riconoscendo che quella scelta era l’unica valida e anche se, indubbiamente, favorevole alla collettività, solo per fare un dispettuccio alla Giunta Regionale Campania, politicamente avversa, rinviò il suo assenso e con esso anche l’avvio dei lavori per il riattamento dello scalo di Grazzanise. Così, ancora una volta, gli interessi personali e di parte, come l’affaire Baa-Gesac, prevalsero sul benessere della comunità.  Per taluni politici (ovvero politicanti, prevaricatori, intrallazzatori, autocratici nonché mestieranti che vivono di politica) il popolo è semplicemente un optional! Bisogna però riconoscere che certamente sarebbe molto bello e, soprattutto, utile e vantaggioso per tutti, se il progetto andasse in porto, per il Giubileo del 2000. Ma, ormai, cosa fatta capo ha!  Quel che maggiormente conta è che finalmente è stata approvata la delibera con la quale si sancisce la scelta del nuovo scalo aeroportuale della Campania.  Quindi, è auspicabile soltanto che non trascorrano altrettanti anni prima di iniziare i lavori perché il Giubileo del 2000 passa, ma la già drammatica e critica situazione della Regione Campania resta e si aggrava ogni giorno sempre più. Pertanto, è opportuno smettere di blaterare, non è assolutamente possibile perdere altro tempo prezioso in chiacchiere né indugiare ulteriormente; è giunto il momento di passare seriamente e da subito dalle parole… ai fatti !

Piano Nazionale degli Aeroporti………………………………………….1971
Piano Regolatore Generale di Napoli…………………………………………. 1972
Piano Generale dei Trasporti……………………………DPCM – 10 Aprile.1986
Piano Regionale dei Trasporti………………………..L.R. n. 34, punto,2, 1993
Delibera Regionale ………..n.3 approvata all’unanimità il 9 Gennaio,1998
Studio di Fattibilità ………………………Europrogetti & Finanza, Marzo,1998
Protocollo di Intesa………………………………………………………31 Marzo,1999
Accordo di Programma …………………………………………….8 Febbraio,2000

Dal quotidiano “IL MATTINO” del 3 Giugno 1991

L’aeroporto prende il volo

“Dopo 50 anni di polemiche e di diuturni rinvii diventa definitiva la scelta per la nuova struttura sulla costiera flegrea – domizia. Stanziati i fondi per le aeree e la prima fase degli espropri.  Per l’aeroporto internazionale di Lago Patria via ai progetti esecutivi.
Ora, più di prima, si tratta di stringere i tempi per portare a termine un piano tanto ambizioso che potrebbe risollevare sul piano economico e turistico un’area costiera tanto spesso dimenticata. L’aeroporto dovrebbe essere pronto per il 1995 Sarà uno scalo internazionale – ad alta tecnologia – ma nelle intenzioni dovrebbe diventare, grazie ad una serie strutture di supporto, intercontinentale e suborbitale. Il progetto di massima, abbozzato nel 1975, prevede il collegamento diretto con la città e l’intera provincia attraverso una nuova linea ferroviaria, la metropolitana e strade a scorrimento veloce”…

Dal quotidiano IL MATTINO del 14 Novembre 1995

Un patto Dini-Rastrelli.

Alla fine dell’incontro sono arrivati molti sì per lo sviluppo economico della Campania.
Si è discusso, tra l’altro, del progetto di un aeroporto intercontinentale a Grazzanise, in provincia di Caserta, da realizzarsi al posto della aerostazione militare F.sco Baracca..
Dice Rastrelli “Si tratta di uno di quei sogni che da tempo aleggiano nei cieli campani, una sorta di Araba Fenice : tutti vogliono l’aeroporto, ma nessuno riesce a indicare tempi, modi e stanziamenti necessari. Al Governo ho chiesto soltanto l’o.k., perché il Mnistero della Difesa deve garantire la dismissione dell’impianto militare o accettare il couso con i civili.
Al Ministero dei Trasporti chiediamo invece l’autorizzazione per il quarto scalo intercontinentale. Al resto ci penserà la Regione…  Il costo non mi spaventa. Prenderemo contatti con il mondo-assicurativo. Ho già ricevuto segnali significativi, l’importante è credere che i sogni possono trasformarsi in realtà”

Dal quotidiano IL MATTINO del 21 Febbraio 1996 …L’identikit del nuovo aeroporto della Campania (Grazzanise) è emerso ieri sera dal Consiglio Provinciale di Napoli, chiamato a ratificare un’importante svolta.  La costituzione, cioè, di una società di promozione del secondo aeroporto (Grazzanise) formata dall’ Amministrazione Provinciale e le Associazioni degli Industriali della Regione nonché dall’Unioncamere.  “In ogni caso – conferma Paolo Russo, vice Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli – esiste la chiara volontà di affermare la necessità di un secondo aeroporto in Campania. L’uscita della Provincia dalla società Nuovo Aeroporto Capodichino ha precise motivazioni : un progetto non più funzionale alle nuove esigenze del territorio, un consiglio di amministrazione appesantito dalla sua stessa composizione (40 membri, N.d.A), l’esigenza di puntare ad un nuovo scalo internazionale”.
Allegato B  Seduta n. 144 del 16/4/2007 Pag. 5135 TRASPORTI
Interpellanza:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti, il Ministro delle infrastrutture, per sapere – premesso che: come ampiamente riportato dai media, solo grazie alla perizia e al sangue freddo dei piloti dell’Airbus A321 del volo Alitalia AZ 1295, proveniente da Parigi e atterrato all’aeroporto di Capodichino di Napoli la notte di lunedì 9 aprile, è stato scongiurato un grave incidente, le cui conseguenze potevano arrecare gravissimi danni ai 182 passeggeri a bordo; secondo quanto dichiarato dal direttore tecnico dell’Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale (ANPAC) al giornale Il Mattino dell’11 aprile  «la pista di Capodichino ha caratteristiche particolari che riguardano la pendenza dell’atterraggio che deve essere maggiore della norma, pista corta, affollata e difficile da approcciare in fase di atterraggio»,  tesi peraltro condivisa anche dai rappresentanti del settore trasporti CGIL, CISL, UIL della Campania; il quotidiano napoletano nell’articolo sopraccitato riporta inoltre  «Se la pista di Capodichino fosse stata più lunga probabilmente la manovra di inversione non sarebbe stata necessaria. Così come a Linate o a Caselle, o in un qualsiasi altro aeroporto con queste caratteristiche, con più pista l’aereo si sarebbe fermato dopo qualche centinaio di metri»;  sembrerebbe che solo grazie all’intervento di un elicottero del 118 si è potuto evitare il rischio di collisione dello stesso aereo con un Fokker delle Alpi Eagles in fase di decollo quali iniziative urgenti si intendano assumere affinché:
a) siano effettuati tutti gli accertamenti necessari, sotto tutti i punti di vista, dello scalo di Capodichino ed in particolare la lunghezza della pista, la sussistenza di aree dedicate alle manovre di emergenza, il volume di traffico e quant’altro necessario per garantire sicurezza all’utenza;
b) siano accelerate tutte le procedure per l’avvio dei lavori per la realizzazione dello scalo di Grazzanise, da troppo tempo all’esame della Giunta Regionale della Campania, chiarendo altresì i ritardi della mancata decisione, quanti e quali costi fin qui sostenuti;
c) sia confermata la disponibilità dei fondi destinati alla realizzazione di tali nuove infrastrutture in grado di garantire in piena sicurezza il trasporto aereo per l’intera regione e per il sud d’Italia;
d) sia accertato se il velivolo in questione era in perfetta efficienza e quale esito abbia avuto il sopralluogo tecnico operato a Milano durante una sosta di circa 50 minuti.
(2-00459) «Pisacane, Ciro Alfano».

economy@mondadori.it ; napoli@repubblica.it

Dal quotidiano la Repubblica del 6 Marzo 2007 apprendo che il Presidente Bassolino, in un’ intervista rilasciata al magazine Economy, si dice molto soddisfatto dei dati sulla spesa certificata e riferisce anche che la Campania risulta prima nell’utilizzo dei fondi europei!
Eppure, il Governatore, con il pieno assenso della Giunta e con il placet della Maggioranza, da circa un decennio, sta usando le ingenti risorse nazionali ed europee quasi esclusivamente in fantasiosi, farseschi e populistici investimenti invece di finalizzarli, giudiziosamente, in adeguate infrastrutture, idonee allo sviluppo socio-economico e foriere di salutare benessere per la tanto vilipesa e bistrattata collettività campana.
Difatti, sebbene nella seduta del 9 Gennaio1998, il Consiglio Regionale, al completo, avesse approvato, all’unanimità, una delibera promulgata nel 1995 che disponeva l’agibilità dello scalo di Grazzanise già per il Giubileo del 2000, dopo 9 anni, i lavori per il riattamento al trasporto civile non sono ancora iniziati. Ciò, nonostante valenti ed esperti personalità del trasporto aereo, abbiano definito Capodichino: molto pericoloso, angusto, obsoleto, disagevole, e assolutamente inadeguato a soddisfare il vasto bacino di utenza passeggeri e, soprattutto, dell’ AIR CARGO della Regione Campania e di quelle limitrofe interessate. Senza contare l’inadeguatezza dei parcheggi che già in questi giorni sono saturi fin dalle ore 11, 00 del mattino.  Nel frattempo, gli azionisti della Società Baa/Gesac che gestisce detto scalo (tra cui figurano gli Enti locali: 25% (Comune 12,5% e Provincia 12,5%), incuranti delle pregiudizievoli conseguenze dannose che ha procurato alla collettività la mancata agibilità di quello di Grazzanise, pervicacemente e insensatamente continuano a foraggiare detto scalo, che, ovviamente, rappresenta una preziosissima fonte di lucro Infatti, dal 95 al 2002, 71 milioni di € di investimenti hanno fruttato un incasso annuo di circa 50 milioni di € ! Pertanto, per questi insulsi, autocratici e perversi Amministratori, l’aeroporto di Capodichino può definirsi: : la classica gallinella dalle uova d’oro! Ecco perché, in totale dispregio delle impellenti esigenze della collettività, la maggior parte degli Amministratori degli Enti Locali, emeriti spergiuri e lestofanti, in assoluto dispregio di quanto decretato in quel lontano Gennaio 1998 dal Consiglio Regionale, continuano a propinarci ed ammannirci, da oltre mezzo secolo, la ignobile e abominevole telenovela, riguardante le mirabilia dello scalo di Capodichino e si permettono perfino di decantarlo, spregiudicatamente: efficientissimo, altamente funzionale, ultrasicuro e, soprattutto, ultramoderno ! La più invereconda, ignominiosa e inverosimile buffonata !  Nell’ ampio scenario delle prospettive future, delle potenziali risorse a lungo represse e delle occasioni perdute, un nuovo aeroporto commerciale in Campania è l’infrastruttura ideale per lo sviluppo socioeconomico ed il progresso oltre che della nostra Regione anche
dell’intero Mezzogiorno, ammalato terminale che soltanto questo aeroporto può salvare !Giovanni Iorio (*)

(*) Autore del DOSSIER su GRAZZANISE -(Prima bozza di stampa) -……. .Marzo……2005
Intervista del giornalista Angelo Senese su periodico Città nuova.. … 03 Febbraio..2002
Autore dell’opuscolo: GRAZZANISE, MON AMOUR ! ……………………….Marzo…..1999
” Inserto del periodico il Meridiano Ed. L’ARCA- Avella (NA)……..Aprile……1997
Capodichino e Grazzanise: passato, presente e futuro del trasporto aereo in Campania

Giuseppe SALVAGGIULO

Bassolino, 10 anni di progetti andati in fumo tratto da Il Giornale, 12.1.2005
Lo scorso 23 dicembre l’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Nicola Oddati, ha proclamato il 2005 «anno del turismo».  Per ora non si direbbe. Le vacanze natalizie sono state le meno redditizie degli ultimi cinque anni. Negli alberghi napoletani libere sei camere su dieci. C’è un deficit cronico di infrastrutture turistiche. Domenico Zinzi, consigliere regionale Udc: «Si dice abusivamente che Capodichino è un aeroporto internazionale, ma ne conosciamo tutti la pericolosità. I grandi aerei non possono atterrare. Ogni tanto si tirano fuori studi di fattibilità di un nuovo scalo, poi non se ne fa niente».  L’accordo di programma firmato tra governo e Regione Campania prevede un sistema articolato su tre aeroporti: Grazzanise (internazionale con previsione di traffico superiori a 20 milioni di passeggeri annui), Capodichino ridotto a «city airport» (come Linate per Milano) e Pontecagnano per lo sviluppo turistico della parte meridionale della Campania.  Firmato l’accordo, la Regione è andata nella direzione opposta e ha puntato sullo sviluppo di Capodichino, commissionando un nuovo studio di fattibilità su Grazzanise, che rinvia la questione al 2011.  Tre mesi fa l’Alenia ha deciso di collocare nell’aeroporto pugliese di Grottaglie la produzione dei Boeing e Bassolino se l’è presa con il collega pugliese, Raffaele Fitto, adombrando motivazioni politiche dietro la decisione industriale. «Andare a Grottaglie è come andare nel deserto».  Il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini gli ha fatto presente che se la leadership della Regione Campania non avesse ritardato la procedura per il nuovo aeroporto internazionale, l’Alenia avrebbe potuto decidere diversamente.

CASERTA, TRASPORTI: PER FINI, BASSOLINO HA PENALIZZATO AEROPORTO GRAZZANISE

Il vicepremier Gianfranco Fini replica alle critiche del centrosinistra campano sulla scelta dell’ Alenia di localizzare in Puglia il programma Boeing 7e7 e spiega che la scelta è dovuta alla “migliore situazione infrastrutturale all’ aeroporto di Grottaglie”. Parlando con i giornalisti al termine del giro elettorale che ha compiuto in appoggio al candidato della Cdl alle suppletive del collegio Napoli 1 Amedeo Laboccetta, il vicepremier ha detto: “L’ Alenia ha scelto la Puglia per la migliore situazione infrastrutturale all’ aeroporto di Grottaglie. In Campania la giunta Bassolino ha invece penalizzato l’ aeroporto di Grazzanise. La realizzazione di uno scalo internazionale a Grazzanise (Caserta), che già ospita l’ aeroporto militare era stata prevista dalla giunta di centrodestra di Antonio Rastrelli. La giunta Bassolino ha commissionato un nuovo studio di fattibilità sullo scalo, previsto nel piano aeroportuale regionale. I tempi di realizzazione, previsti dalla giunta Rastrelli in coincidenza con il Giubileo del 2000, sono slittati”.

PROVINCIA: VENTRE CHIEDE ACCELERAZIONE SCALO AEREO GRAZZANISE

Un appello per avviare le procedure finalizzate alla creazione di un aeroporto a Grazzanise è stato fatto dal Presidente della Provincia di Caserta, Riccardo Ventre. “Attivare le forze politiche regionali per Grazzanise sarà preso in considerazione solo dopo disastro aereo- dice Ventre che interviene sulla mancata collisione fra due velivoli all’aeroporto di Capodichino-. Non bisogna avere particolari virtù profetiche, purtroppo, per ipotizzare che il problema della costruzione di un vero aeroporto in Campania si porrà in maniera seria soltanto a seguito di un disastro aereo o qualcosa di simile che potrà avvenire in quello che oggi si può definire ormai pseudo-aeroporto, ossia Capodichino”.  “E’ paradossale, incomprensibile, come il presidente della Regione Bassolino – continua Ventre – pur a seguito di un inutile studio di fattibilità da lui commissionato ed ottenuto da esperti di livello internazionale, come egli stesso ha più volte affermato, ancora non prenda in seria considerazione l’urgenza assoluta di avviare concretamente le procedure per la costruzione di un scalo internazionale a Grazzanise”. “E’ inconcepibile ed incomprensibile – sottolinea Ventre – che una regione dalle dimensioni e dall’importanza di un vero e proprio Stato non disponga, in sostanza, di un aeroporto. Faccio appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale affinché con fermezza intervengano su Bassolino perché finalmente esca dall’equivoco e senza indugi passi con serietà ad attivare le procedure necessarie”.

INTERPORTO MARCIANISE-MADDALONI: COSENTINO (FI) BACCHETTA GOVERNATORE BASSOLINO

“Vedo con piacere che anche il presidente Antonio Bassolino ha finalmente compreso l’importanza di realizzare l’interporto Marcianise-Maddaloni: peccato che il Governatore piuttosto che fare ammenda dei suoi ritardi rigetti la colpa su presunte ‘difficolta” di questo territorio e dell’imprenditoria di Terra di Lavoro…”.  E’ il parere del coordinatore provinciale di Forza Italia e vice presidente della Commissione Attività Produttive, Nicola Cosentino. Il parlamentare forzista ha poi proseguito: “E’ ormai una ricorrenza. Con cadenza annuale il Presidente Bassolino visita Caserta e ne approfitta com’ è suo costume per distribuire bacchettate che non stanno né in cielo né in terra. Cosa è invero accaduto? Che il Governatore, in un sussulto di ritrovata saggezza, abbia finalmente compreso l’importanza, il ruolo ed il significato enormi dell’ interporto Marcianise-Maddaloni. Era ora! Solo che il buon Governatore ha offerto per l’ennesima volta la più alta ed efficace dimostrazione del suo ‘pendolare’; nell’ abituale stop and go della sua politica, prima ha riconosciuto il dato di primaria importanza infrastrutturale ed anche storica e poi ne ha approfittato per chiedere pretestuosamente di poter conoscere i partners imprenditoriali di questa iniziativa. Bella faccia tosta!”.  “I partners – ha aggiunto Cosentino – ci sono e sono arcinoti; e rappresentano una compagine sociale di grande valore e consistenza, con cui l’ente regione medesimo ha sottoscritto da tempo un apposito accordo di programma”. “Bassolino – secondo Cosentino – non può entrare nella questione di una compagine sociale con cui non solo ha sottoscritto un comune impegno ma della quale è risaputo il capitolo sociale assai consistente, così come l’impegno assolto nella realizzazione di tante opere per un valore di centinaia di miliardi di lire.  Le intenzioni del presidente Bassolino, però, diventano chiare allorché egli minaccia di aprire le porte ad imprenditori che, come dice espressamente, ‘vengano da fuori’: e qui si rivelano maestosamente gli intenti del Governatore: portare a termine la solita operazione in salsa napoletana-bassoliniana e lasciare per l’ennesima volta nel dimenticatoio uomini e forze imprenditoriali di Terra di Lavoro” .  “Così – spiega Cosentino – il cerchio si chiude: il dilemma bassoliniano è ormai un’arma e una minaccia spuntata: l’ interporto è cosa buona, e se è cosa buona la facciano altri, di altra parte della Campania. Scandaloso che un soggetto pubblico, la Regione, entri nel merito di una società privata solo per portare a compimento ed aprire l’ennesima breccia alle truppe bassoliniane”. “Invece, questo – per l’ esponente di Forza Italia – non è competenza del Presidente della regione; nel rispetto della legge egli deve esplicare semplicemente il suo ruolo e dare concretezza, questo sì, al proposito annunciato pubblicamente di investire finalmente sull’interporto Marcianise Maddaloni, per la cui realizzazione c’é ed esiste da tempo un azionarato di privati e capace; e che, soprattutto, ha dimostrato di essere lungimirante, di vedere e comprendere prima di tanti altri, prima dello stesso ente regione – le potenzialità di un interporto che è destinato ad assumere un ruolo determinante e strategico in chiave nazionale ed internazionale”. “Da ultimo – ha concluso Cosentino – mi si permetta anche di sottolineare che le sole risorse sin qui giunte per l’interporto sono venute dal Governo centrale: ben 40 milioni di euro. E’ tempo che l’ente regionale faccia la sua parte senza più tergiversare, abbandonando la prassi dello scaricabarile e, soprattutto, riconoscendo alle forze imprenditoriali di Terra di Lavoro il ruolo che compete loro in una iniziativa che li appartiene per virtù logistiche e capacità nel settore”.

Metropolitana leggera tra Aversa e l’aeroporto di Grazzanise. La Giunta provinciale dà il via ad uno studio di fattibilità

Caserta, 26 dic. 2003 (Ufficio stampa Provincia di Caserta)

La Giunta provinciale guidata dal presidente Riccardo Ventre si è espressa favorevolmente per l’avvio di uno studio di fattibilità volto alla realizzazione di una linea metropolitana leggera che collegherà l’aeroporto di Grazzanise con Capua e con l’Agro Aversano, in particolare con la città di Aversa. La scelta è stata motivata con la necessità di assicurare un sistema di trasporti dinamico ed improntato ad una moderna ed efficiente articolazione intermodale nell’ambito del territorio casertano. A tale scopo l’Ente provinciale, già promotore di iniziative programmatiche di rilievo extra territoriale in materia di pubblica amministrazione, ha inteso avviare lo studio di fattibilità per la realizzazione di un collegamento ferroviario, altrimenti denominato “Metropolitana leggera”, alla luce della previsione di trasformare proprio l’aeroporto di Grazzanise in uno scalo internazionale. Il collegamento su strada ferrata prevederà uno scalo anche a Capua, nell’ottica di un potenziamento dell’offerta complessiva di mobilità sull’intero territorio di Terra di Lavoro, rientrando in una strategia dei trasporti di più ampia pianificazione progettuale, particolarmente sensibile alle future necessità di razionalizzazione dei collegamenti tra il capoluogo provinciale e quello regionale.  “Si tratta di una scelta in linea con l’indirizzo già assunto da questo Ente – ha sottolineato il presidente Ventre – che si sviluppa nel senso di un miglioramento costante dei collegamenti tra l’hinterland e il capoluogo. Lo studio di fattibilità del metrò leggero potrà fornire delle indicazioni fondamentali su come ipotizzare il prossimo futuro della mobilità sul nostro territorio”.

TRASPORTI: INCONTRO IN PROVINCIA SU SCALO GRAZZANISE

Il sindaco di Grazzanise Enrico Parente ha incontrato questa mattina a corso Trieste il presidente della Provincia Riccardo Ventre per sottoporgli le recenti modifiche ed integrazioni apportate allo schema di statuto del costituendo “Consorzio aeroportuale di Grazzanise”.  Questi gli enti promotori e consorziati: Provincia di Caserta, Comuni di Cancello ed Arnone, Capua, Casal di Principe, Casapesenna, Castelvolturno, Francolise, Grazzanise, Santa Maria la Fossa e Villa Literno.  La struttura è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia imprenditoriale, ha lo scopo di favorire e sostenere la cooperazione necessaria tra gli enti pubblici territoriali della provincia, della regione nonché enti dello Stato e organismi di diritto pubblico, al fine di realizzare e gestire l’Aeroporto internazionale di Grazzanise. Ha, altresì, lo scopo di creare, svolgere e sostenere ogni attività diretta di organizzazione di manifestazioni ed ogni altra iniziativa volta a promuovere lo scopo sociale. Inoltre il Consorzio costituisce una importante occasione di approfondimento e divulgazione di temi e problematiche che interessano lo scalo. Dovrà organizzare, inoltre, conferenze e seminari con l’intervento di personalità esperte in materia, tesi ad attuare le attività sopra indicate, anche attraverso l’acquisizione di partecipazioni in altre società, enti, associazioni aventi scopi analoghi, correlati o affini.  Il presidente Ventre ha chiesto al primo cittadino rassicurazioni sul processo di infrastrutturazione dell’area dove dovrà sorgere lo scalo. Il sindaco Parente ha fatto notare che il Consorzio potrà concorrere alla creazione delle opere necessarie per collegare l’aeroporto ai principali centri della Campania, oltre ad alienare, locare o utilizzare qualsiasi strumento negoziale consentito dalla legge, in relazione a tutte o una parte delle infrastrutture acquisite o realizzate. “Ci siamo dati dei criteri di gestione molto rigidi – ha sottolineato il presidente Ventre – improntati sostanzialmente ad efficacia, efficienza ed economicità. Il Consorzio ha, naturalmente, l’obbligo di pareggio di bilancio, da perseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi. Eventuali utili saranno destinati a finanziare investimenti ed iniziative connesse allo sviluppo dell’area”

GRAZZANISE: PER BIANCO (FI) C’E’ DISCO VERDE SU RELAZIONE AEROPORTO

“La relazione presentata oggi dall’Assessore Cascetta sulla fattibilità dell’aeroporto di Grazzanise è stata esaustiva e chiarificatrice di tanti equivoci”. Così il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Campania, Franco Bianco. “Anzitutto, viene riaffermato il principio che l’aeroporto di Capodichino non scomparirà – spiega Bianco – ma sarà integrato, assieme all’aeroporto di Pontecagnano con il nascente aeroporto di Grazzanise. Non vengono escluse altre ipotesi di realizzazione di altri siti, come l’aviosuperficie di Benevento e l’aeroporto di Capua”.  “Dando atto al lavoro svolto dalla speciale commissione, formata da tecnici di chiara fama ed esperti di politiche aeroportuali ed investimenti economici – aggiunge Bianco – ora si deve passare subito alla fase attuativa. L’assessore Cascetta ha comunicato che, dopo l’illustrazione di oggi in Commissione, il piano di fattibilità sarà portato in Giunta per l’approvazione. Si dovrà, poi, aprire subito un tavolo di concertazione con i Ministeri interessati ( Infrastrutture e Difesa-Aeronautica), per accelerare i tempi con un accordo di programma”.  “Ulteriori indecisioni – osserva l’esponente di Fi – e mi riferisco specificamente al piano regolatore di Napoli che prevede la ‘scomparsa’ di Capodichino, possono solo portare danno alla realizzazione dell’opera. Si badi bene che già la Puglia ha quattro aeroporti e la Sicilia cinque. Le due Regioni, poi, si stanno attrezzando alacremente per la realizzazione di aeroporti intercontinentali. Se la Campania perde questa occasione, penalizzerà definitivamente lo sviluppo per i prossimi anni, senza considerare l’indotto occupazionale di migliaia di posti di lavoro”.  “All’assessore Cascetta – conclude Bianco – va il merito di essere stato pragmatico ed attivo. Alle forze politiche va l’appello di non dividersi su questo argomento, pena la perdita di un formidabile volano di sviluppo economico”.

MINISTRO LUNARDI CHIAMA A RAPPORTO BASSOLINO SU AEROPORTO GRAZZANISE

Questa mattina a Palazzo Chigi a Roma, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino e l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta si sono incontrati con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi per discutere dello sviluppo del sistema aeroportuale della Campania. Nel corso dell’incontro – è spiegato in una nota – si è concordato sulla necessità di mettere in campo “tutte le iniziative utili ad evitare il ripetersi di episodi verificatesi negli ultimi tempi nella gestione del traffico aereo dello scalo di Napoli-Capodichino”.  In particolare – si afferma nella nota – si è concordato di porre in essere le tre azioni seguenti: 1. Finanziamento e attivazione – nel più breve tempo possibile – da parte del ministero delle Infrastrutture e Trasporti di un sistema automatico di controllo della circolazione a terra a Capodichino, così come richiesto dalla Regione; 2. Rivisitazione delle regole di decollo e atterraggio a Capodichino per ridurre la possibilità di errori umani; 3. Definizione di un protocollo d’intesa tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero della Difesa e Regione Campania per individuare le forme di uso congiunto della pista militare di Grazzanise (in provincia di Caserta) e il successivo sviluppo del nuovo scalo civile, in coerenza con le indicazioni dello studio di fattibilità realizzato dalla Regione Campania. Il ministro Lunardi ha quindi convocato per il 6 maggio prossimo una riunione tecnica con Regione, Enac e Enav per dare attuazione concreta ai punti concordati nell’incontro di oggi.

CASERTA: LA CASA DELLA LIBERTA’ INSISTE SU SCALO GRAZZANISE

“II centrosinistra regionale campano smetta di addurre pretesti e polemiche: occorre mettere mano, e definitivamente, alla soluzione Grazzanise”: lo affermano in una nota i parlamentari casertani della Cdl. “L’insicurezza del trasporto aereo in Campania dipende esclusivamente dall’atteggiamento tenuto dal governatore Antonio Bassolino, sin qui pervicacemente attestato nella difesa dello scalo di Capodichino contro l’ipotesi di Grazzanise”, sostengono gli esponenti forzisti. “II fatto che oggi l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, alla luce delle continue tragedie sfiorate nell’aeroporto napoletano, volge a gettare la croce addosso al Governo Centrale è assolutamente risibile e può significare solo due cose: o Cascetta mente sapendo di mentire o sta scaricando le responsabilità esclusivamente per allontanare lo sblocco della soluzione Grazzanise. In entrambi i casi l’assessore Cascetta farebbe bene a trarne le dovute conseguenze”, conclude la nota.

Napoli: Capodanno (UDC):  ”L’aeroporto di Capodichino va delocalizzato a Grazzanise”

” Continuerò la mia battaglia in Consiglio comunale ” Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e candidato al Consiglio comunale di Napoli nelle liste dell’UDC, nel suo programma elettorale tra i punti qualificanti e prioritari ha inserito la delocalizzazione dell’aeroporto di Capodichino. ” Appare evidente a tutti che la permanenza di un aeroporto come quello di Capodichino, peraltro in fase di continua espansione, all’interno di un tessuto urbano cresciuto a dismisura con una densità di popolazione che in alcuni ambiti supera i 30mila abitanti a chilometro quadrato, è inconcepibile – ha affermato Capodanno -. Lo scalo aeroportuale partenopeo deve essere delocalizzato altrove. “. ” Bisogna rispolverare – ha proseguito Capodanno – il piano regionale aeroportuale che individuava sin dai lontani anni ’90 la trasformazione dell’aeroporto di Grazzanise in aeroporto civile e la destinazione a City airport di Capodichino “. Capodanno ricorda le battaglie sostenute già dall’aprile dell’anno scorso quando le nuove rotte fissate per lo scalo partenopeo avevano portato gli aeromobili in fase di decollo a sorvolare il Vomero e Posillipo prima di prendere la rotta per il mare. ” In quella occasione, sull’onda della protesta di migliaia di cittadini residenti nella parte alta della Città, assordati dagli aerei fracassoni, nacque il Comitato contro l’inquinamento acustico aeroportuale – afferma Capodanno -. Nel mese di marzo di quest’anno, al riguardo, ho ricevuto dalla Procura della Repubblica di Napoli un avviso quale persona sottoposta ad indagini preliminari, a seguito di una querela nei miei confronti, che si richiama al reato di cui all’art. 658 del codice penale “. ” In altre parole l’aver messo in evidenza l’inquinamento acustico prodotto dalle nuove rotte con i pericoli consequenziali, ha fatto scattare la denuncia nei miei confronti di procurato allarme – conclude Capodanno -. Sono fiducioso dell’operato della Magistratura ed attendo di essere interrogato dal sostituto procuratore che sta effettuando le indagini. E comunque garantisco anche per il futuro, una volta eletto, il mio impegno per l’attuazione si politiche di controllo delle rotte aeree sulla città con la mitigazione dei fattori di impatto ambientale, così come previsto anche nel programma del candidato sindaco del centro-destra. Cosa che si potrà ottenere solo con la realizzazione dell’aeroporto civile di Grazzanise e la delocalizzazione di quello di Capodichino “.

Dichiarazione del sottosegretario alla Salute, Domenico Zinzi (UDC)Commentando l’annuncio del protocollo d’intesa sull’aeroporto di Grazzanise tra la Regione Campania e la Provincia di Caserta

“Apprendo dalla stampa che il governatore della Regione Campania sarà oggi a Caserta per siglare un protocollo d’intesa sull’aeroporto di Grazzanise. Peccato che il documento giunga sette anni dopo un analogo protocollo (1999) firmato da me in rappresentanza della Regione Campania, dall’ex presidente della Provincia Ventre, dal Ministero dei Trasporti, dal Ministero della Difesa e dal Comune di Grazzanise, che portò alla stesura di un accordo di programma con gli enti interessati alla realizzazione dell’opera, e che avrebbe dovuto essere siglato al Ministero dei Trasporti, il 30 marzo 2000. Ma la sinistra al Governo, su pressione dei Ds campani, fece saltare la sottoscrizione. Accordo mancato ed ennesimo studio di fattibilità (2004) per riconvertire l’aeroporto militare in scalo civile. Nel frattempo, lo scenario internazionale è cambiato e con esso anche le esigenze di sicurezza nazionale delle Forze Armate. E solo oggi, la Regione Campania si accorge della necessità di valutare nuove soluzioni sulla realizzazione dell’opera, inscenando l’ennesimo protocollo d’intesa, quando l’aeroporto avrebbe potuto e dovuto essere già attivato nel 2005, causando notevoli ritardi allo sviluppo dell’intero territorio regionale”. .(16 gennaio 2006-20:50)

SEDUTA POMERIDIANA DEL CONSIGLIO REGIONALE “QUESTION TIME” – NAPOLI, 8 NOVEMBRE 2005

I consiglieri della Margherita Mario Sena e Rosa Suppa hanno presentato una interrogazione all’assessore Ennio Cascetta sull’aeroporto di Grazzanise:
“L’aeroporto di Capodichino presenta problemi di sicurezza e di inquinamento ambientale, ciò limita i nostri volti internazionali – ha spiegato Suppa – lo scalo di Grazzanise è già predisposto quale scalo internazionale, esso rappresenta l’unica possibilità per avere aeroporto di respiro internazionale, ma manca ancora il consenso per l’autorizzazione quale aeroporto civile.  Quali sono le iniziative che la Giunta intende mettere in campo?”. Cascetta ha ricordato che “il traffico aereo è volano strategico per lo sviluppo e la Giunta Bassolino ha posto grande attenzione per migliorare l’aeroporto di Capodichino e per definire il sistema aeroportuale campano.  Per quanto riguarda Grazzanise – ha proseguito Cascetta – la Giunta ha messo in campo uno studio di fattibilità con il coinvolgimento di un comitato tecnico scientifico e di tutti gli enti locali. Purtroppo è emersa la impraticabilità tecnica di Grazzanise per uso civile e la necessità di consentirne ancora l’utilizzo quale scalo militare”.  ” Su Grazzanise – ha replicato Suppa – la soddisfazione è parziale e chiediamo alla Giunta di mantenere alta l’attenzione su questo grande progetto, in quanto Grazzanise può e deve essere il secondo scalo di Napoli e del Mezzogiorno, nonché di un grande polo economico e occupazionale”. (Dossier a cura del dott. Giovanni IORIO)

Pubblicato da red. ptrov. “Alto Casertano-Matesino & d”