nancy-cuomo-2001Ritorna sulle scene per ritrovare il suo pubblico una nostra conterranea, si tratta della cantante Nancy Cuomo, (è nata, infatti, a Piedimonte Matese di cui detiene anche la “cittadinanza onoraria” dal 1970. Suo fratello il prof. Michele Cuomo risiede ad Alife insieme alla famiglia). Nancy Cuomo, cantante degli anni 60, è nota per aver raggiunto i più grandi successi nel mondo dello spettacolo.

Alife(Ce)- (da red. cultura Alife)Ed è un ritorno alla grande quello di Nancy che si esibirà al “Teatro dell’Angelo” in Roma, il 23 febbraio prossimo (a partire dalle 20:30): la voce e l’energia della nostra brava interprete sosterranno l’associazione “I bambini di Nassiriya” (una Onlus romana che si occupa, appunto, di sostentare i bambini di quella martoriata città irachena cominciando dalla loro formazione primaria per cercare di infondere loro una cultura che li porti ad essere liberi; Nancy Cuomo, da supporter d’eccezione del progetto, invita tutti a questa irrinunciabile serata all’insegna della buona musica e della solidarietà che radunerà quanti vorranno spontaneamente incoraggiare questo nobile intento. Nancy Cuomo, dopo due anni dedicati alla ricerca di nuove espressioni e all’ampliamento del suo orizzonte artistico, con l’occasione si esibirà anche per presentare e promuovere il suo nuovo album dal titolo “Aria di Roma”, che da anche il nome alla manifestazione stessa. La “scaletta” della serata prevede proprio l’esibizione di Nancy con questo primo brano, scritto per lei dal professor Marcello Teodonio (profondo conoscitore della cultura romana, fondatore del Centro Studi Romani intitolato a G. Gioacchino Belli di cui è massimo esperto e sul quale ha scritto e pubblicato molteplici trattati). I brani interpretati dalla Cuomo andranno, poi, dai grandi classici della canzone romana (ricordiamo “Tanto pé cantà”, scritta dal grande E. Petrolini nel 1932 o come il classico “Canta se la vuoi cantar” di De Torres-Bonagura-Bixio) e da eccezionali composizioni più recenti (come la straordinaria “Sisto V” di Claudio Baglioni del 1975). Nancy dedicherà queste canzoni a Roma, sua città d’adozione da 40 anni quando, giovanissima, approdò nella capitale per addentrarsi in quello che era il suo sogno e che era riuscita a realizzare: entrare nel mondo della canzone. Accompagnata in questo viaggio musicale da due valenti chitarristi (Maurizio Carlini e Davide Mottola), Nancy Cuomo vestirà la canzone romana di un nuovo abito, sobrio ma al contempo innovativo, proprio con quella spontaneità che la canzone romana richiede. Nell’invitare il suo pubblico all’evento e per invogliare alla partecipazione allo spettacolo benefico, infatti, Nancy Cuomo ci illustra il suo “Aria di Roma” che, secondo l’interprete, non è altro che «un canto semplice semplice, un pensiero delicato, una carezza affettuosa, senza smancerie, senza ipocrisia: l’album è una voce … due voci … una chitarra, la semplicità …Non smetterò mai di ringraziare il professor Teodonio per questo bellissimo regalo!». Sul palco assisteremo anche alle performance di due bravi attori che concorreranno a fare diventare lo manifestazione ancora più appassionante facendo “da spalla” alla bella voce di Nancy: si tratta del giovane e talentuoso Pierluigi Cicchetti (diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”) e dalla bravissima attrice Monia Manzo che sarà la “voce narrante” dello spettacolo: essi interpreteranno, poi, frammenti e rime derivati dalla vasta tradizione letteraria della Capitale (Belli, Trilussa, Pascarella, etc.). In una recente intervista ad una nota rivista musicale, Nancy Cuomo ha confermato il suo amore per Roma, una città seducente e fascinosa che «qualsiasi vestito può adornarla … una grande orchestra può suggestionarla di nuovi, entusiasmanti colori … ma nulla può testimoniarla, amarla, “sentirla” come le corde di una chitarra che vibrano insieme ad una voce …». Ma se lo scopo della serata resta principalmente il suo nobile fine, ricordiamo che essa rappresenta anche il ritorno discografico di Nancy Cuomo che apre il 2009 con questo nuovo album in cui spicca, appunto, il brano inedito “Aria di Roma”, scritto a sei mani dal geniale Maurizio Carlini e dai due figli di Nancy (il già nominato chitarrista e cantautore Davide Mottola e da Gerry Mottola, figlio maggiore di Nancy che è autore e giornalista, nonché produttore artistico e organizzatore generale dell’evento). Nei versi della canzone leggiamo: “un tesoro in fonno ar mare … un cielo azzurro quanno piove” e anche “cò sta città nun poi giocà … nun ce provà … sotto un cielo chiaro e cupo … ner sorriso de quer pupo … se nasconde … imbroja pure a te … chiude gli occhi … nun se fa vedé …”. Le parole cantate da Nancy Cuomo esaltano questa Roma bivalente: il suo miscuglio tra sacro e profano, tra l’essere profonda e, al contempo, così effimera … ma sempre, come la definisce Nancy, infinitamente magica! E’ doveroso ricordare, ancora una volta, che il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione “I Bambini di Nassiriya” per il primo progetto del settore che partirà il prossimo aprile e che è rivolto all’alfabetizzazione di un primo gruppo di venti mamme: esse, partecipando a questo programma, regaleranno, di certo, un futuro migliore ai loro bambini. Fortemente voluta anche da Nancy Cuomo è la costruzione di una biblioteca a Nassiriya che sarà anche la prima arabo-italiana in quella regione vastissima e che diventerà un centro propulsore di un più ampio progetto di alfabetizzazione per donne e bambini. Anche Nancy Cuomo, la prossima estate, volerà in Iraq per portare in quel martoriato Paese il suo personale aiuto, sia materiale che morale. Per questa bella iniziativa, l’invito è, dunque, per il 23 febbraio alle 20:30 presso il Teatro dell’Angelo in Roma (nei pressi delle Circonvallazioni Clodia e Trionfale, non lungi dalla Città del Vaticano), in via Simone de Saint Bon n.° 19 (infoline: 06.37513571 – 06.37514258), con questo slogan lanciato da Nancy: «Siate GENEROSI e venite a cantare con noi !». (Articolo a cura della redazione cultura Alife di “Alto Casertano-Matesino & d”. Copyright. Per l’uso citare tutte le fonti. Pena la violazione dei Diritti d’autore)

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Certi di fare cosa gradita a tutti i visitatori del nostro sito, in modo particolare ai cittadini della zona dell’Alto Casertano-Matesino, di seguito tracceremo un breve excursus biografico della nostra conterranea Nancy Cuomo da quando lasciò Piedimonte Matese per trasferirsi a Napoli e poi, definitivamente a Roma, dove iniziò la fase più importante della sua carriera.

Nancy Cuomo è nata a Piedimonte Matese, ultima dei cinque figli di don Gaetano Cuomo e di donna Consuelo Felicia Fetta (che è oggi un’energica e vitale 99enne!). Pur provenendo entrambi da rispettabili famiglie, i genitori di Nancy avevano avuto, in gioventù, i loro momenti di “celebrità”: il padre, primo “centauro” di tutto l’Alto-Casertano, era stato un pioniere del motociclismo e vincitore di gare e trofei sulle “due ruote”, mentre la madre, durante il ricevimento in occasione del matrimonio di re Umberto II di Savoia con Maria Josè del Belgio, nel gennaio del 1930, venne eletta “donna più bella d’Italia” tra uno stuolo di 200 modelle che sfilarono con il costume tradizionale della propria regione d’appartenenza. Tuttavia, almeno inizialmente, entrambi ostacolarono fortemente le scelte artistiche di Maria (vero nome di Nancy) per la quale aspiravano ad un futuro più “ordinario”. Nonostante le ostilità familiari, però, il richiamo dell’arte fu più forte e la giovanissima cantante, pur continuando a frequentare il locale Istituto Tecnico Commerciale con ottimi risultati, di sera preferiva andare in giro con il suo gruppo di giovani amici (Maria Cuomo e i Paladini) per feste paesane nella zona e non solo, riscuotendo ovunque un notevole successo. Uno dei primi brani che incise fu un pezzo surf, molto ballato dai ragazzi del tempo e che divenne una sorta di “filosofia” perché cantava proprio della monotonia di andare a scuola e di quanto fosse bello uscire con gli amici e sperimentare le prime avventure amorose. Il successo degli esordi la portò a trasferirsi a Napoli dove iniziò ad ottenere i primi guadagni con la casa discografica Kappaò, un’etichetta indipendente che aveva un suo proprio concetto di “social – price” dei dischi che produceva: vendeva, infatti, i 45 giri a metà prezzo, pubblicando cover di brani famosi. In questo modo favoriva il diffondersi della musica (i prezzi di queste cover erano accessibili a tutte le tasche ed erano inseriti in tutti i juke-box d’Italia), in più dava voce a cantanti emergenti che in questo modo si facevano conoscere al grande pubblico (Nancy era “addetta” a cantare i brani delle già famose Rita Pavone e Gigliola Cinquetti). In questo periodo strinse amicizia con un altro esordiente d’eccezione: Gianni Nazzaro che all’epoca aveva il nome d’arte di Buddy (e incideva le canzoni di Celentano, Morandi e Bobby Solo). Siamo nel 1966 e a Maria Cuomo (si chiamava ancora così) l’aria di Napoli, per quanto seducente e piena di vita, iniziava a stare troppo stretta. Decide di trasferirsi a Roma, presso la sorella Anna che abitava nella capitale per motivi di lavoro (era un’ufficiale postale, oggi in congedo). Roma, per la giovanissima cantante, fu davvero il trampolino di lancio: dopo tantissimi provini, finalmente riuscì ad essere scritturata per il Kilt, prima e per il Piper Club poi, entrambi locali amatissimi dai giovani e dove ogni sera c’era pienone: in questo periodo, la nostra giovane cantante inizia la sua ascesa, esibendosi insieme a nomi già affermati come Giorgio Gaber, The Rokes, Caterina Caselli e Patty Pravo (la storica “ragazza del Piper”) e giovani esordienti come i New Trolls, i Pooh, Mal e i Primitives, Michele, Carmen Villani, il maestro Vince Tempera che li accompagnava al pianoforte, lo stesso Pippo Baudo. Qui Maria fu notata da Nico Fidenco (uno dei suoi primi pigmalioni e amico di sempre) che la presenta ai suoi discografici e, proprio dietro loro consiglio, divenne Nancy. La prima esperienza importante arriva proprio in questo periodo: viene scelta per interpretare la colonna sonora del film “Kiss Kiss Bang Bang” del grande regista Duccio Tessari con Giuliano Gemma. Il titolo del brano è “Love Love Bang Bang” ed è composto dal celebre paroliere Pino Cassia e dal compositore Bruno Nicolai. Il singolo la mette subito in luce e tutte le radio trasmettono di continuo questo pezzo dal sound davvero molto ritmico e attuale (nel 2006 è stato scelto, infatti, anche come colonna sonora di una puntata di “Nonsolomoda”, il noto programma di Canale 5). Ma è il 1968 l’anno dell’acme della popolarità di Nancy: firma un contratto con la Fonit-Cetra e prende parte al Cantagiro, il seguitissimo programma musicale, cult degli anni ’60 (l’edizione del 1968 fu, tra l’altro, la più bella di tutte), interpretando il brano “Ieri, solo ieri” che, prima tra le donne, raggiunge la finale e Nancy fu nominata anche la “più bella del Cantagiro’68” Il girone B di quell’edizione del Cantagiro, insieme a Nancy Cuomo, lanciò future stelle del firmamento musicale italiano come Lucio Battisti, Mino Reitano, i Ricchi e Poveri (ancora con Marina Occhiena), Giusy Romeo (vero nome di Giuni Russo) e Mario Tessuto. Anche questa canzone ha subito successo e viene ripetutamente trasmessa in radio ed in tv. Il lato b del singolo presenta “Chiedi e ti darò!” composta dal compianto Franco Bracardi. La tournèe di Nancy del 1968 toccò oltre 150 tappe, con un successo davvero sensazionale, ricevendo i complimenti dalla stessa Mina. Sull’onda di quel grande successo, nello stesso anno partecipa al celebre varietà della domenica “Settevoci”, condotto da un esordiente Pippo Baudo, dove risulta campionessa per varie puntate. Nel 1969 firma un contratto con la nota casa discografica americana Mercury Records (gruppo Phonogram) ed incide la nota canzone “Concerto d’autunno” del compositore Camillo Bargoni: l’ interpretazione del brano da parte di Nancy consacra la sua popolarità ottenendo anche lusinghieri consensi da parte della critica ed una lettera di ringraziamento da parte dello stesso autore che apprezza la sua versione come una delle migliori esecuzioni tra le oltre cinquecento incise in tutto il mondo. Nello stesso anno, Nancy viene premiata con l’ambito e storico premio “Caravella d’oro” nell’importante kermess “Nuovo Lido di Genova”. Siamo ancora nel 1969 quando incide “Avengers”, scritta dal compositore Gianni Ferrio, il già citato Pino Cassia e del musicista Federico Monti Arduini che viene scelta come colonna sonora di chiusura del seguitissimo thriller poliziesco di successo internazionale “Agente speciale” in onda sulla Rai nelle stagioni 1969 e 1970. Nell’autunno del 1969, Nancy Cuomo si classifica al primo posto al Festival musicale di Melfi. Il 1970 si apre per Nancy con il singolo “Come una rondine”, struggente canzone d’amore composta per lei dal maestro Ennio Parazzini; il lato b di questo singolo contiene il brano dal titolo “Se ti ho bruciato il cuore”, composto dal noto produttore discografico Antonio Coggio, che diventa subito un successo radiofonico. La tournèe estiva la portò in lungo e in largo per la penisola riscuotendo ovunque grande successo: le fu proposto di interpretare la nota canzone “Tipitipitì”, ma poi, per le solite macchinazioni dei discografici, fu affidata ad Orietta Berti. Nel 1971 firma un contratto con la Bis ed incide il 45 giri “Questo vecchio pazzo mondo” composto da Michele Armetta e Nino Vitone che diventa subito uno dei brani più gettonati di quell’estate; nel retro presenta “Ho amato e t’amo” scritta da Federico Monti Arduini. Sempre nel 1971 è data per certa la sua partecipazione al Festival di Sanremo, ma alla fine sfuma l’opportunità di salire sul palco del Salone delle Feste del Casinò: discussioni animose, anche alla radio e in tv (per le polemiche i tempi non sono cambiati!) a favore dei “grandi esclusi” come, oltre Nancy Cuomo, la francese Mirelle Mathieu, James Brown e Ombretta Colli. Nel 1972 incide un altro brano di successo con il singolo “Una notte tra noi” composta ancora dal duo Armetta e Vitone che reca nel retro il brano “La grande città” firmata dal suo amico e cantautore siciliano Tony Cucchiara. Nel 1973 è testimonial di un noto Carosello: “Fairy, il sapone al seltz” con uno slogan che divenne un tormentone pubblicitario televisivo che i nostalgici ancora ricordano («Sentitevi così, sentitevi al seltz, che meraviglia sentirsi così, che gioia sentirsi al seltz, con Fairy…»).. Arriviamo al 1974, altro importante anno per Nancy: pubblica l’album “Viaggio nell’amore” curato da Manuel De Sica e da Sandro Blonksteiner; da esso è tratto il singolo “Viaggio con te” composto dallo stesso maestro De Sica e che diventerà colonna sonora del celebre film commedia “Il viaggio” (tratto da una novella di Pirandello) e ultimo lavoro dietro la macchina da presa di Vittorio De Sica, interpretato da Sofia Loren e Richard Burton. Noti critici musicali sottolinearono l’interpretazione dell’artista. Dello stesso album segnaliamo i brani “Almeno io” composto dalla grande Franca Evangelisti, pubblicato successivamente anche su singolo, “Il primo che passa” (scritto dal mitico duo formato da Alberto Testa ed Eros Sciorilli) e “Il primo sentimento” a firma dell’importante autore Vito Pallavicini. A causa della prematura scomparsa del suo produttore Leopoldo Buttaro, del suo matrimonio e con la nascita del primo figlio, Nancy sceglie di restare lontano dal mondo discografico e dai programmi radiotelevisivi per alcuni anni. Tuttavia, autopromuovendosi, l’artista è protagonista di un lungo tour all’estero dove ha modo di esibirsi nei teatri, nelle tv e nelle radio di tutt’Europa: dal 1976 al 1978 sarà in Jugoslavia, Francia,Germania, Polonia, Inghilterra e Spagna: in quest’ultimo paese si esibisce in una lunga tournèe estiva e il successo ottenuto le fa addirittura pubblicare un singolo, con il nome di Mary Feat, in omaggio alla mamma, infatti, in Spagna usò il suo vero nome (Maria da cui Mary) e al cognome di sua madre (Fetta, in inglese Feat). Nell’autunno del 1979 toccherà i teatri di sei grandi città degli Stati Uniti, nell’ordine: Boston, Philadelphia, Chicago, New York, Washington e New Orleans. Il successo avuto come interprete della canzone italiana all’estero fa sì che, tornata in Italia, vince il trofeo “Remigio Paone”: l’evento viene trasmesso dalla Rai nella trasmissione “Incontri internazionali dello spettacolo”. Nel 1979 torna sul mercato con il singolo “Prendimi” composto da Michele Armetta per la storica etichetta indipendente internazionale Mia Records: il singolo viene lanciato nella trasmissione “Domenica In” condotta quell’anno dal grande Corrado. Il suo ritorno viene ampiamente promosso dagli organi di stampa. Nello stesso anno è testimonial della campagna pubblicitaria dell’azienda “Bevande Sasso”. Nel 1980 viene ingaggiata dalla Hilton Records con la quale firma un contratto e incide il singolo “Prendimi, tienimi” che reca nel retro il brano “Io e te, tu e lei” ambedue composte dal bravissimo autore Bruno Lanza. Nello stesso anno, con Gianni Mottola e Lucia Cassini, fonda l’Associazione Culturale G.M.C.C., promotrice di varie rassegne ed eventi culturali. Dopo le tournèe estive del 1981 e 1982, Nancy si manterrà fuori da ogni apparizione pubblica, preferendo lavorare “dietro le quinte” e ciò fino al 1994 quando, invitata dagli autori, partecipa della trasmissione “Magazine 3” in onda su Rai Tre, una vetrina televisiva sugli artisti del passato. Nancy, tuttavia, non si sente affatto un’artista del passato e nel 1995 realizza uno dei suoi progetti più ambiziosi: la creazione di un’etichetta discografica indipendente, la “Nancy Cuomo Music”, con l’obiettivo di autoprodursi e ritornare nel campo e con la volontà di incoraggiare e lanciare giovani interpreti di talento. La sua prima produzione è costituita dall’album “E nisciuno vo’ sentì”, omaggio alle sue radici partenopee. Il brano (che è anche il titolo dell’album), infatti, parla proprio dello sfogo di un ragazzo napoletano stanco delle ingiustizie e delle promesse mancate dalla società. Le emittenti radiofoniche partenopee trasmettono a ripetizione il brano che diventa subito richiestissimo dal pubblico e Nancy viene invitata a parlare di sé e del suo lavoro in vari programmi radiotelevisivi a Napoli, ritrovando anche molti suoi amici di gioventù. Dello stesso album segnaliamo “Senza meta” composto da Gerry Mottola, la struggente “Icaro” composta da A. Nasca e “Vita e musica” sempre dello stesso Mottola. Nell’aprile dello stesso anno partecipa alla trasmissione televisiva di Rai Due “Fuori dai denti” dove si esibisce con Memo Remigi e Franco Oppini interpretando “Aggiungi un posto a tavola”. Arriviamo al 1997: con la sua etichetta indipendente, Nancy riscontra notevoli difficoltà nel dare impulso alle sue produzioni rivolte a giovani di talento, ma lancia, comunque, personaggi come Loretta Moriconi, l’Orchestra Jazz Red Pellini Swingi’n the Twenties, il pianista Giovanni Monti, i Tutania (per questi ultimi produce l’album dal titolo “Come un bambino”) e altri, con i quali spesso si reca in tournèe. Nel dicembre prende parte alla trasmissione radiofonica di Radio Due “Stasera a Via Asiago 10” in occasione di Telethon dove presenta il brano “Mio figlio”. Del 1998, invece, è il suo cd “Parlami ancora” che contiene tre brani composti da Gerry Mottola (un brano apprezzabile è “Bella Notte”). Le difficoltà ad avere opportunità di promozione radiotelevisiva non hanno mai scoraggiato Nancy che continua ad amare il suo lavoro e a credere di «avere ancora qualcosa da dire». Per questo decide di concentrare la sua attività nella promozione di spettacoli dal vivo. Nel 2000 Nancy Cuomo è ideatrice e protagonista, con l’attore Mario Donatone, dello spettacolo “Canti del cielo”, realizzato in occasione del Grande Giubileo: l’evento ebbe il patrocinio della Provincia di Roma e trovò accoglienza favorevole anche da parte dell’arcivescovo mons. Rino Fisichella, Vescovo Ausiliare di Roma e rettore della Pontificia Università Lateranense e della Pontificia Accademia per la vita. Nell’ultimo decennio ha continuato e continua la sua attività di ricerca di nuove espressioni artistiche. Un’altra delle sue importanti iniziative è avvenuta nel 2007, quando presenta lo spettacolo “L’eco di Roma, un canto semplice semplice” che è un primo omaggio alla sua città adottiva. Lo spettacolo musical-teatrale è composto da canzoni e poesie romane, scritti ed aneddoti antichi che abbracciano l’universo della romanità, vestendolo di un nuovo abito senza alterarne il fascino e l’importanza della tradizione. Nel 2007 è membro del comitato costituente dell’Associazione socio-culturale Frammenti Sonori con lo scopo di “ampliare e intensificare gli orizzonti d’incontro e confronto, di ricerca, di suggestive azioni e sinergie tra gli artisti”. Il suo continuo lavoro di ricerca di nuovi stili musicali, ha fatto sì che Nancy Cuomo (insieme all’attrice Simona Marchini), lo scorso 8 dicembre, è stata insignita, dal Comune di Roma, del premio “Stella dello Spettacolo”, manifestazione che ogni anno premia benemeriti cittadini romani che si sono distinti in maggior misura nelle proprie categorie. L’ultimo lavoro di Nancy, quindi, sarà questo “Aria di Roma” al quale, ancora una volta, vi invitiamo, mentre noi le facciamo tutti i migliori auguri per le sue idee e i suoi progetti sociali ed artistici, presenti e futuri. (Articolo a cura della redazione cultura Alife di “Alto Casertano-Matesino & d”. Copyright. Per l’uso citare tutte le fonti. Pena la violazione dei Diritti d’autore)

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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