Miralago Matese(Ce)-(da red. Matese) Pioggia mista a neve anche a Caserta, neve sulle zone collinari dell’Alifano e sulle colline di Roccamonfina e della zona del Sessano, mentre bufere di vento e neve si sono verificate in tutta la parte alta del massiccio del Matese. Il traffico, a partire da San Gregorio Matese si svolge con difficoltà a causa di tratti ghiacciati e rallentamenti, nonostante l’impiego di spazzaneve e spargisale, a partire da Miralago. Oltre dieci centimetri di neve a Letino, il comune più alto della Campania ed il vicino centro di Gallo. La neve ha superato il metro e mezzo di altezza sul Monte Miletto ed il metro sul Monte Porco, sul Monte Mutria, che sovrasta la località sciistica di Bocca della Selva, dove nevia da ieri sera. Carabinieri e guardie del Corpo Forestale dello Stato consigliano di viaggiare con catene a bordo, indispensabili in alcuni tratti per gli automobilisti diretti alla Sella del Perne o a Bocca della Selva. E secondo quanto sostiene la Cia, le gelate e il forte vento, soprattutto in Campania, hanno messo in ginocchio l’agricoltura. Gravi le conseguenze per le coltivazioni orticole in campo aperto e per molti alberi da frutta che hanno cominciato a mettere i primi fiori. Pesanti le ripercussioni anche per serre e strutture aziendali, come le stalle. A metterlo in evidenzia la Cia preoccupata per le continue perturbazioni che in questi ultimi mesi hanno avuto riflessi fortemente negativi per le campagne, con danni di centinaia di milioni di euro. La Cia ricorda che le copiose piogge delle settimane passate hanno, infatti, devastato molte produzioni agricole, in particolare agrumeti, ma anche altri alberi da frutta, che sono stati spazzati via da frane e smottamenti e dalla furia delle acque. Stesso discorso per i campi di cereali che, appena seminati, sono stati devastati. E così è compromessa la prossima produzione. Le previsioni parlano di un 30 per cento in meno per il grano duro e di un 25 per cento in meno per il grano tenero. Sono risultate danneggiate -avverte la Cia- anche serre e strutture aziendali fortemente. Molti i terreni agricoli che, per molti giorni sott’acqua, vanno adesso ripristinati per poter essere nuovamente coltivati, con spese non certo indifferenti a carico degli agricoltori che già fanno i conti con costi produttivi ed oneri sociali assai gravosi La situazione piu’ difficile è causata dalle basse temperature, spiega la Cia, con gelate diffuse, e dalle violente folate di vento che, in alcuni casi, hanno superato abbondantemente anche i 100 km orari. «Il gelo, tuttavia, ha colpito -segnala la Cia- alberi da frutta (mandorli, albicocchi, susini, ciliegi, peschi) che in alcune zone, soprattutto nelle regioni del Sud, hanno cominciato a germogliare. Alcune di queste colture, purtroppo, rischiano di andare perdute. Stesso discorso per gli ortaggi. Nei campi a cielo aperto le temperature rigide hanno messo a dura prova diverse coltivazioni». Al momento si registrano danni soprattutto per alcuni tipi di insalate, per i broccoli, per i carciofi. (Articolo da red. Matese)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”