Pescasseroli(AQ)- (di Michele Visco) In previsione dell’apertura della nuova stagione di pesca sportiva anche il Pnalm si aggiorna e rivede il regolamento per l’esercizio della stessa. <Si tratta di un regolamento condiviso – ha detto il presidente Giuseppe Rossi – con i pescatori locali che hanno concordato con il direttore dell’ente e i responsabili dei servizi scientifici numerose novità, rispetto al passato, sia in termini di tutela che in promozione corretta di una storica attività sportiva>. Dal momento dell’apertura e fino alla prima domenica di aprile la pesca sarà consentita soltanto nei laghi di Barrea e Grottacampagnaro. Da aprile e fino alla terza domenica di settembre sarà possibile pescare anche su alcuni tratti del fiume Sangro e Giovenco per tre giornate a settimana a scelta del pescatore. Sui fiumi la pesca è consentita soltanto ai nativi o residenti dei comuni rivieraschi. Le novità principali riguardano il numero massimo di autorizzazioni (120 per il Sangro e 50 per il Giovenco), l’istituzione a titolo sperimentale della pesca “no kill” nel tratto di fiume tra la foce di Opi e il Km 54 della strada regionale numero 83 marsicana, il divieto di pesca sulle sponde del lago di Barrea dal ponte Civitella di Alfedena al Colle Ciglio. In alcuni tratti dei due fiumi e sul lago di Barrea dal ponte di Civitella verso Villetta, le attività di pesca, come per gli anni passati, restano interdette. E’ vietata la pesca alla trota macrostigma, al gambero di fiume e alla alborella meridionale. La quota stagionale da pagare per il rilascio del permesso da parte dei pescatori locali viene ridotta per il 2009 da 50 a 30 euro, mentre viene introdotto il permesso di tre giorni per i pescatori esterni che potranno anche utilizzare permessi giornalieri e stagionali. I permessi verranno rilasciati dagli uffici del parco di Pescasseroli (ufficio sorveglianza) e Civitella Alfedena, tutti i giorni secondo gli orari d’ufficio, di Alvito e Ortona dei Marsi (venerdì dalle 14 alle 20). Insieme e d’intesa con le associazioni dei pescatori, il parco procederà alla realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua interessati dalle attività di pesca e di ripopolamento e di riqualificazione del patrimonio ittico. Ancora insieme, parco e associazioni, collaboreranno per studiare la possibilità di un “incubatoio di vallata” per la riproduzione delle specie autoctone da utilizzare per la pesca.(Articolo a cura del giornalista di Valle del Voltuno MICHELE VISCO)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”