Spegni la luce, è l’Earth Hour. Un’ora di buio per salvare la Terra

Un’ora per la Terra. Sabato 28 marzo tutto il mondo spegne la luce per sessanta minuti. ADERITE TUTTI dalle ore 8, 30 alle ore 9,30 (P.M.)

È l’Earth Hour, un’iniziativa del Wwf contro i cambiamenti climatici che attraverserà il mondo in 25 diverse fasce orarie, dalle coste del Pacifico a quelle dell’Atlantico: si comincia alle 7.45, ora italiana, quando si spegneranno le Chatham Islands, un piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, poi sarà la volta di Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai, passando per Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen e finire a ovest con Rio de Janeiro, New York, San Francisco. L’ultima a spegnere la luce, Las Vegas. La campagna Earth Hour è alla sua terza edizione: dal 2007, gli ecologisti di tutto il mondo spengono le luci per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30, per richiamare l’attenzione sugli effetti dannosi del riscaldamento globale. Secondo Michele Candotti, direttore generale del Wwf Italia, «Earth Hour è l’essenza di un’azione popolare, rappresenta la possibilità, per tutti gli individui del pianeta, di unirsi in una sola voce e chiedere di agire per fermare i cambiamenti climatici». Ne spiega gli effetti pratici la responsabile Clima ed Energia dell’associazione, Mariagrazia Midulla: «Oggi abbiamo l’occasione di trasformare una crisi inimmaginabile in un’opportunità altrettanto unica. Per questo importante obiettivo – sostiene – è stato fondamentale il ruolo dei social network per rendere possibile il passaparola planetario finalizzato ad accendere un messaggio di speranza. Quest’ora – aggiunge – la si può usare non solo per manifestare, ma anche per passare un pò di tempo speciale con gli amici, per una cena a lume di candela, per un aperitivo a luci spente in un pub, insomma per 60 minuti con altri esseri umani. Paradossalmente – conclude – la mancanza di energia elettrica, in un evento simile, non spinge a star soli, ma a cercare gli altri». A Roma l’appuntamento è al Colosseo: a far calare il buio sarà Francesco Totti alle 20.30. In molti hanno prestato il loro volto alla campagna – dal premio Nobel Rita Levi Montalcini all’astrofisica Margherita Hack – mentre a spegnersi, oltre al Colosseo, saranno anche la Basilica di San Pietro, il Quirinale, palazzo Madama e Montecitorio. Al buio anche il ponte di Rialto a Venezia, la Torre di Pisa, il Maschio Angioino a Napoli, la Reggia di Caserta, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi ad Agrigento, il Castello Sforzesco di Milano, le due Torri di Bologna, e decine di altri luoghi nelle oltre cento città italiane che hanno aderito all’iniziativa.Oltre ai grandi eventi, però, possiamo fare molto anche a casa nostra. Possiamo cominciare – consiglia il Wwf – a spegnere le luci, a disattivare gli apparecchi elettronici in stand-by, a scegliere lampadine a basso consumo, a programmare il riscaldamento ad un massimo di 20 gradi, il frigorifero a -6 e il congelatore a -18. Senza dimenticare che alla macchina a volte si può rinunciare, magari con una passeggiata o usando i mezzi pubblici. Consigli di buon senso, magari li mettessimo in pratica. (Fonte: L’Unità)

 EARTH HOUR: Aderisci dalle ore 8,30 alle ore 9,30 (P.M.) a un’ Ora al buio per “SALVARE la TERRA”

SYDNEY – Una campagna per combattere la crisi climatica, partita in Australia due anni fa con poco più di due milioni di partecipanti, raggiungerà proporzioni davvero globali questo sabato sera. La Earth Hour o Ora della Terra, il black-out volontario di un’ora (dalle 20,30), delle luci di casa, dei locali, e dei gioielli artistici e architettonici del mondo, conta quest’anno su un miliardo di partecipanti in 2848 città di 83 paesi, fra cui oltre 60 capitali. Gli organizzatori del Wwf affermano che spegnere la luce per un’ora sarà un referendum mondiale, che manderà un potente messaggio collettivo sull’importanza dell’azione per combattere il cambiamento climatico.  Specie in vista del vertice di dicembre a Copenaghen, dove i leader del mondo dovranno formulare una strategia comune e forte contro il riscaldamento globale. Il gesto serve anche a ricordare che tutti debbono riflettere su come consumano energia, e modificare le abitudini quotidiane per consumare meno. Per molti poi sarà l’occasione di una serata romantica a lume di candela, mentre gli astronomi raccomandano di studiare le stelle, nel cielo notturno finalmente indisturbato dalle luci della città.  La staffetta prende il via nel piccolo arcipelago delle Chatham, la terra abitata più vicina alla linea della data, dove le 20,30 locali corrispondono alle 7,45 in Italia, e dove saranno spenti i generatori a diesel, visto che non vi è corrente elettrica. Il testimone passa 45 minuti dopo alla Nuova Zelanda, due ore dopo (le 10,30 in Italia) all’Australia orientale dove si immergeranno nel buio Sydney e Melbourne, e quindi a Seoul, Pechino, e via via fino a Mosca, Atene, Città del Capo, Parigi, Londra, per finire a Las Vegas. Dopo la Sky Tower di Auckland e l’Opera House di Sydney rimarranno man mano a luci spente i luoghi simbolo della civiltà umana, dall’Acropoli di Atene alla Tour Eiffel, da Piccadilly Circus al Cristo Redentore di Rio, alle Cascate del Niagara.  In Italia si spegnerà anche la Cupola di San Pietro mentre il capitano della Roma, Francesco Totti, spingerà l’interruttore per il Colosseo. Tra gli altri monumenti al buio Ponte di Rialto, Torre di Pisa, Valle dei Templi, Castello Sforzesco e Acquario di Genova. Molte le personalità che hanno dato sostegno all’iniziativa del Wwf, fra cui i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Desmond Tutu, l’astrofisica Margherita Hack, il premio Oscar Cate Blanchett e l’astronauta Roberto Vittori. (Fonte: ANSA)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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