Le considerazioni dell’associazione abatese sulla campagna elettorale, sull’ immobilismo della società, sull’impegno associativo in città

Sant’Antonio Abate(Na)- (di Ass. Vurrìa) Scriviamo queste parole a termine della nostra ultima attività: “Distant Voices” una rassegna di musica originale a cui si sono iscritti musicisti e band, trenta in tutto, da tutta Italia, accordandoci la loro fiducia e le loro note, invitandoci in qualche modo a condividere con loro una parte importante del loro essere: la loro musica, i loro progetti. Scriviamo per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa attività e nelle tante precedenti. Vogliamo ringraziare anche coloro che non ci hanno sostenuto, però. Principalmente i nostri concittadini. L’associazione Vurria lavora costantemente su questo territorio da più di quattro anni con dedizione e fatica. Il nostro scopo associativo, o direi meglio, la nostra esigenza è nata ed è rimasta sempre la stessa: creare in questa comunità spazi che a questa comunità non sono mai stati offerti. Perciò: spazi culturali e di aggregazione “alternativa”. Volevamo che quella nostra esigenza personale, di avere tali spazi cioè, fosse offerta agli altri, come a noi non lo è mai stata. Sentendo questa mancanza, questo vuoto sociale e culturale, abbiamo voluto proporre invece che starcene a chiacchierare di ciò che manca, di ciò che si farà, dei cambiamenti che dovrebbero avvenire. Abbiamo lavorato, per lo più in silenzio, nel solo ed unico scopo di offrire agli abatesi, soprattutto ai più giovani, quello di cui noi sentivamo e di cui ancora sentiamo la mancanza. Al momento non possiamo dire di esserci riusciti. Questa rassegna voleva essere e lo è stata, almeno speriamo, uno spazio diverso, nuovo, per i musicisti emergenti, ma voleva anche essere la “piazza” in cui poterci incontrare con i nostri concittadini. E questo non è stato con nostra grande mortificazione. Abbiamo parole dure ad oggi per la nostra comunità. Frutto di un lavoro volontario che ha perso il suo senso d’essere: offrirvi un momento diverso, ricco dell’incontro e del suo contenuto. Ma se il nostro impegno non è per voi, il nostro impegno non è. Non occorre.

Abbiamo lavorato sul nostro territorio preservando sempre la nostra autonomia, la nostra indipendenza, la nostra identità associativa, accettando le non semplici sfide culturali, logistiche ed economiche che tale scelta ha comportato. Siamo sinceramente rammaricati di vedervi in giro a chiedere “qualcosa per i giovani” e alle porte di questa nuova tornata elettorale, perché noi eravamo qui ad offrirvi parte importante del nostro tempo e delle nostre, se pur minime, competenze, eravamo a braccia aperta ad accogliervi e a scuotervi pure, talvolta provocando, perché no. Senz’altro chiedere che tutto ciò vi fosse utile e piacente. Non avete risposto nemmeno alle provocazioni. Siete assopiti, anestetizzati dall’etere vecchio e malconcio in cui siamo immersi, sabbie mobili da cui non riusciamo ad emergere. Storie vecchie di decenni che si presentano ancora immutate, accolte ugualmente in maniera immutata, forme mentis immutate, frustrazione da provinciali immutata. Vi stanno fregando, ci stanno fregando. I “cosi è, così sarà sempre”, i ” qua non cambia mai niente” ci stanno fregando, tutti. Anzi, ci hanno fregati già. E ancora continuano: vediamo ora affiorare illusori movimenti meteora pronti a cavalcare l’evento elettorale, ad offendere la nostra coscienza di cittadini. Vediamo sventolare promesse e buone propositi, con la completa astensione da un’analisi approfondita del territorio e delle proprie responsabilità, quelle avute fin’ora, quelle civiche e quelle politiche dei cittadini e dei movimenti che ora si propongono. Abbiamo speso le nostre giovani e motivate energie per il nostro territorio, non ce ne stiamo pentendo. Stiamo analizzando, a sguardo lucido, a prova di fatti, di un lavoro costante, la vostra risposta. Che non esiste, non vuole esistere. La vostra apatia collettiva ferisce. Ferisce la vostra diffidenza. Ferisce che non ci si renda conto delle opportunità a cui ci si preclude a priori. Alle nostre parole, è sempre gradita una risposta, un confronto vero, nudo, crudo. Per ulteriori informazioni: Francesco Ferrigno 333 6024738 – ferrigno86@gmail.com ; Luigi De Gregorio 334 6455991 – dgluigi@hotmail.com (Comunicato inviato da Francesco ferrigno)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”