Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato un decreto per dichiarare lo stato di emergenza nazionale con il quale il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso verrà nominato commissario straordinario del governo per gestire questa situazione.

 Situazione drammatica, la peggiore tragedia da inizio millennio

Almeno 27 le vittime, oltre 50 feriti. Tra i morti ci sarebbero 5 bambini. Il sisma di magnitudo 5,8 della scala Richter ha colpito all’alba la zona tra L’Aquila, Collimento e Villagrande. L’evento sismico è avvenuto alle 3.32. In mattinata avvertita nuova scossa. Berlusconi ha firmato il decreto per lo stato di emergenza nazionale. Bertolaso: ”Situazione drammatica, è la peggiore tragedia da inizio millennio”. Matteoli: ”Vertice operativo per misure urgenti”

ultimo aggiornamento: 06 aprile, ore 10:36

Roma, 6 apr. (Adnkronos/Ign) – E’ di 27 morti e 50 dispersi il bilancio provvisorio del sisma che ha colpito all’alba l’Abruzzo. Lo riferiscono fonti ospedaliere. Mentre si continua a scavare sotto le macerie a l’Aquila e nei paesi circostanti, la Protezione civile ha reso noto che gli sfollati potrebbero arrivare a 45-50mila. Gli edifici inagibili potrebbero essere tra i 10 e i 15mila.  Tra le vittime accertate ci sono anche 5 bambini. Panico tra la popolazione che si è riversata in strada, difficile l’accesso alla citta’. Particolarmente colpiti gli edifici del centro storico. Cittadini, volontari della protezione civile e vigili del fuoco scavano tra le macerie. Evacuato l’ospedale. Crollato anche l’Hotel Duca degli Abruzzi, uno dei piu’ noti alberghi cittadini. Parzialmente crollata la Casa dello Studente dell’Aquila in via XX Settembre, sotto le macerie potrebbero essercicinque giovani . Nel crollo dell’edificio e’ morto uno studente mentre altri due sono stati estratti vivi dalle macerie. Diverse testimonianze riferiscono di perdite d’acqua di odore di gas percepibile in diversi palazzi della zona. Il terremoto di magnitudo 5,8 della scala Richter (pari all’ottavo, nono grado Mercalli), avvenuto intorno alle 3.32, si è verificato nella zona tra L’Aquila, Collimento e Villagrande. Secondo quanto hanno riferito i Vigili del Fuoco, la zona più colpita sarebbe Paganica, una frazione a sette chilometri dall’Aquila ai piedi del Gran Sasso d’Italia.La fortissima scossa di terremoto è stata avvertita anche a Roma.  Sono cinque i comuni più colpiti dal devastante sisma. Oltre all’Aquila, a essere colpiti dal terremoto in maniera drammatica, sono Roio Coggio, Massa, Paganica e Fossa, tutti in provincia dell’Aquila. A quanto apprende l’ADNKRONOS, una delle situazioni piu’ drammatiche sarebbe da segnalare a Onna, dove il 50% delle case e’ crollato, e a Paganica. Una situazione ‘bruttissima’ la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell’Umbria. Sono tantissime le persone che a piedi stanno lasciando la citta’. Si muovono con piccoli bagagli di fortuna, preparati in pochi minuti nella fuga da casa. E’ in via di allestimento un campo base presso la Scuola Superiore Reiss Romoli dell’Aquila: lo comunicano i Vigili del Fuoco del capoluogo abruzzese. La struttura servira’ ad ospitare le squadre in arrivo da tutta Italia e a coordinale la gestione dei soccorsi. L’Esercito, fin dall’inizio dell’emergenza, ha affiancato la Protezione Civile nelle zone colpite dall’evento sismico. E’ ancora operativo, ma versa nel caos, l’ospedale dell’Aquila . Le sale operatorie non sono agibili e alcuni reparti sono stati evacuati. A quanto si apprende, ci sarebbero stati dei crolli interni causati dal sisma, ma la struttura in cemento armato ha retto alle violente scosse, consentendo che nell’ospedale aquilano procedessero i soccorsi. Nelle prossime ore verra’ allestito un ospedale da campo, probabilmente nel piazzale antistante al nosocomio, dove dovrebbero confluire le attivita’ dell’ospedale aquilano che dovrebbe essere completamente evacuato. Diversi punti di soccorso, inoltre, sorgeranno in diversi punti della cittadina. La Protezione civile ha anche preallertato i principali ospedali capitolini per gestire la maxi-emergenza. “La situazione all’ospedale de L’Aquila e’ drammatica. Stiamo procedendo con l’evacuazione dei pazienti, per ora trasferiti in una chiesa qui vicino, in attesa dell’ospedale di campo”, racconta all’ADNKRONOS SALUTE Alessandro Mastromarino, chirurgo vascolare all’ospedale San Salvatore de L’Aquila. “Qui al San Salvatore – spiega – molti reparti sono a rischio crollo. Soprattutto chirurgia e ortopedia. Le sale operatorie sono inagibili e quindi non e’ possibile fare nessun tipo di intervento chirurgico. Stiamo lavorando intensamente proprio per evacuare la struttura al piu’ presto”, conclude Mastromarino.
Una nuova scossa è stata avvertita in mattinata intorno alle 9. “Pochi secondi fa abbiamo avvertito in citta’ una nuova scossa, la situazione e’ drammatica e ci sono cadaveri per strada fuori dalle macerie”, ha riferito Giampaolo Arduini, consigliere comunale del capoluogo abruzzese. “Ci sono 20 mila studenti all’Aquila che si stanno attivando in maniera meravigliosa” ha aggiunto, ribadendo l’invito “a non venire in citta’ e a non circolare nelle stradine del centro”. ”E’ una situazione gravissima. Abbiamo segnalazioni anche dall’entroterra, non solo dall’Aquila, ma da tanti paesi vicini. La priorita’ e’ intervenire dove ci sono le macerie, per verificare se ci sono persone disperse”, afferma il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, in collegamento telefonica con ”Unomattina”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato un decreto per dichiarare lo stato di emergenza nazionale con il quale il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso verrà nominato commissario straordinario del governo per gestire questa situazione. “E’ una situazione drammatica, la peggiore tragedia da inizio millennio“, ha commentato il responsabile della Protezione Civile, che e’ gia’ arrivato a l’Aquila e sta sorvolando in elicottero le zone devastate. “E’ possibile prevedere numerose vittime e migliaia di sfollati”, ha aggiunto. Alla luce delle piccole scosse dei giorni passati “la scorsa settimana – ha riferito Bertolaso – si e’ riunita all’Aquila la Commissione Grandi Rischi, che ha avuto una riunione con i tecnici locali e i piu’ importanti sismologi nazionali perche’ avevamo bisogno di avere elementi: la conclusione e’ che non si poteva prevedere quello che sarebbe successo” nei giorni successivi. “Non potevamo evacuare una intera regione senza sapere cosa sarebbe successo”, ha affermato Bertolaso. “Chiediamo agli italiani di evitare di intasare le strade che conducono in Abruzzo e di stare vicino alle vittime”, ha affermato il responsabile della protezione civile. “Sull’Aquila e Provincia stanno convergendo 8 squadre di soccorso, mentre nel resto della giornata arriveranno da resto Italia”, ha aggiunto. A causa del sisma le autostrade abruzzesi A24 e A25 restano chiuse intorno al capoluogo abruzzese. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha convocato per le prossime ore un vertice operativo presso il Dicastero di Porta Pia. Al centro della riunione i provvedimenti piu’ urgenti per fronteggiare le conseguenze di questo gravissimo evento tellurico. ”Fra le misure che assumeremo – ha dichiarato il ministro – anche lo stanziamento di risorse per i primi interventi”

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Il tecnico abruzzese, denunciato per procurato allarme, spiega a un blog il funzionamento del suo “precursore sismico”

“Così posso prevedere i terremoti In Abruzzo ci sono 5 apparecchi”

ROMA – Gioacchino Giuliani (nella foto) , il tecnico denunciato per procurato allarme dopo aver previsto che un terremoto di grande entità avrebbe potuto colpire la zona di L’Aquila, era stato intervistato il 24 marzo anche dal blog DonneDemocratiche.it . Nell’intervista, dopo aver raccontato com’è nato il suo apparecchio, aveva corretto la sua prima previsione, dicendo: “Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini”.  In un’altra intervista, rilasciata ad una tv locale, ora visibile su You Tube e sul sito di Repubblica.it, era stato più determinato e aveva detto che una rete di “precursori” potrebbe garantire una capacità predittiva di grande rilevanza umana e sociale.  Sulle sue dichiarazioni, che in queste ore fanno il giro dei mezzi di informazione, si sta scatenando una polemica, se è vero che l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia ribadisce oggi in un comunicato ufficiale: “Si sottolinea la circostanza secondo la quale, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell’istante e della forza dell’evento). Ciò è vero anche in presenza di fenomeni quali sequenze o sciami sismici che nella maggior parte dei casi si verificano senza portare al verificarsi di un forte evento. Una scossa quale quella che si è manifestata oggi viene normalmente seguita da numerose repliche, alcune delle quali probabilmente assai sensibili.”  Nell’intervista a DonneDemocratiche, Giuliani specifica che il suo “precursore sismico” arriva ad anticipare il verificarsi di un terremoto fino a 6-24 ore prima.  La tecnica è basata sullo studio del “comportamento” dell’elemento chimico chiamato Radon. Ecco il racconto di Giuliani: “Nel 2001 stavamo osservando il misuratore di particelle cosmiche presso l’Istituto quando, in corrispondenza del terremoto in Turchia, rilevammo una quantità straordinaria, rispetto al solito, di radon. Così ho impiegato quasi 2 anni per realizzare da solo uno strumento in grado di rilevare il radon, iniziai ad osservarlo ed a studiarlo, e con l’aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione di radon aumentava in corrispondenza di un evento sismico. Nel 2002, ad esempio, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrammo valori 100 volte maggiori alla norma, ma disponendo di 1 solo precursore sismico eravamo in grado di emanare un allarme per un evento sismico che distava più di 50 km da L’Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell’evento stesso. Oggi con 5 precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon” Dopo aver fornito elementi utili sulle caratteristiche del Radon, Giuliani dice che il suo apparecchio non si trova nel campo della teoria, me ne esistono già cinque esemplari:” “I 5 Precursori sismici si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso (ospite dell’INFN), presso la scuola De Amicis, a Fagnano e a Pineto; sono tutti a più di 3 metri sotto terra e in corrispondenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento, lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile.”  Poi Giuliani entra nel merito degli allarmi che si sono verificati in Abruzzo e della sua previsione: “I dati ottenuti in questi 9 anni di studi, ci hanno consentito di rilevare un rischio sismico maggiore nel periodo invernale che va da novembre ad aprile. Senza voler banalizzare, ma per semplificare i concetti, posso aggiungere anche che l’attività sismica è strettamente correlata alle fasi lunari. In particolare quest’anno, il sistema Terra-Luna, si è venuto a trovare al Perielio (punto più vicino al Sole, in inverno) con la Luna nello stesso periodo alla minima distanza dalla Terra, e con il Pianeta Venere allineato, in fase di Venere piena anch’essa vicina. L’attrazione gravitazionale delle masse sulla Terra hanno intensificato l’effetto marea sul nostro pianeta, rendendo gli eventi sismici più rilevanti, rispetto agli altri sciami, cui siamo stati interessati negli anni precedenti. Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo.”  Ma evidentemente il metodo non è ancora accettato uniformemente. Giuliani descrive così l’atteggiamento della comunità scientifica: “Mi osserva con interesse … una parte mi da fiducia, come dimostra anche il Direttore dell’INFN che mi ha messo a disposizione un locale per ospitare uno dei 5 Precursori sismici; una parte è un po’ più cauta e scettica.” (Fonte: Repubblica)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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