Nonostante le rassicurazioni sull’assistenza tempestiva e mirata nell’emergenza causata dal sisma, i piccoli borghi del distretto Baronia di Carapelle del Parco nazionale Gran Sasso Monti-Laga si sentono “soli”. Soprattutto dopo che da questa notte, alle scosse interminabili si è aggiunto un nuovo nemico: il freddo. Ecco la situazione paese per paese, raccontata dagli amministratori:

Castel del Monte (Aq) -Nelle parole del sindaco Luciano Mucciante si percepisce tutta l’amarezza per un supporto che, almeno per il momento, pare solo di facciata. “Il Com 6 di Navelli (Centro operativo misto, ndr) – spiega – non è effettivamente operativo: ci contatta per chiedere solo dati e sapere quanti pasti ci servono, anziché aiutare concretamente la popolazione. C’è ancora molta disorganizzazione e abbiamo dovuto provvedere da soli a scaricare le tende al campo sportivo. Da stanotte, poi, la temperatura è scesa a meno due gradi, è venuta giù l’acquaneve e nessuno si è preoccupato di venire a controllare come siamo messi, per fornirci magari delle giacche a vento. Il centro storico è stato dichiarato inaccessibile da lunedì scorso perché il campanile è crollato, la chiesa completamente lesionata e molte case hanno subito danni sicuramente aggravati dal susseguirsi incessante di nuove scosse. Dopo la catastrofe che ha messo in ginocchio l’Aquila, molti residenti del capoluogo che hanno la seconda casa a Castel del Monte hanno raggiunto il piccolo borgo e nel campo sportivo sono state allestite 60 tende, che ospitano molti anziani e bambini. Garantiscono la sussistenza alla popolazione i 3 alimentari, oltre agli aiuti arrivati da ogni dove, e funziona a pieno regime anche la farmacia, la cui titolare è delegata provinciale della Croce Rossa. Abbiamo però urgente bisogno di una tenda-mensa riscaldata – sottolinea il primo cittadino – perché la gente della tendopoli è costretta a mangiare fuori anche sotto le intemperie. Inoltre abbiamo già fatto richiesta per un modulo di energia elettrica, dal momento che attualmente possiamo contare su uno solo. Infine, il sindaco Mucciante lancia un accorato appello ai colleghi di altri Comuni italiani: Adottate il borgo per salvare il nostro patrimonio storico-culturale”. Per fornire aiuto: Luciano Mucciante 333/7171884.(TgRoseto)

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”