Intervista al Presidente dell’ Ass. Alici de l’Altra Italia Gaetano Cerrito

Cerrito: attenzione è come lo sciame sismico e poi scoppia il “terremoto”.

Ai domiziani…..niente! perché sporchi, brutti e cattivi casertani.

Baia Domizia (Ce)-  Cerrito non crede di esagerare?

Non esagero e non drammatizzo, anzi voglio rifarmi alle parole di un editoriale di Roberto Arditti del 2/12/2008: il Sud è il grande malato d’Italia, (partendo dalla Riviera Casertana aggiungo io), chi non lo capisce e scemo, pavido o colluso. E per darle riscontro immediato di quanto detto, le significo che esiste ancora oggi, dopo venticinque anni, una storia pazzescamente anacronistica ed assurda, che ci ha rubato la vita, nei nostri affetti, nelle mete raggiunte, con sofferenze laceranti e mille corse ad ostacoli di una esistenza continuamente violentata.

Presidente ma ci saranno pur prospettive….

Si! Se non si continuasse nella protervia, nella sopraffazione di una politica disattenta (chiaramente non intendo certamente generalizzare) che bene farebbe ad affrontare ed assolvere ad un atto dovuto, di legittime e sacrosante rivendicazioni che gridano chiaro e forte il riscatto dei nostri territori, di operatori soccombenti e figli di un “dio” minore – solo perché domiziani, solo perché sporchi, brutti e cattivi casertani.

Presidente quale progetto rivendicativo proponete?

Il progetto è nelle mani del Prefetto di Caserta Ezio Monaco, che ringrazio per la disponibilità, al quale abbiamo chiesto con urgenza un nuovo tavolo di lavoro con il Sottosegretario all’Economia e Finanze Nicola Cosentino, l’Assessore alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, i Sindaci di Cellole e Sessa Aurunca, Antonio Lepore e Luciano Di Meo, e il Presidente dell’Unione Industriali di Caserta Antonio Della Gatta, quest’ultimo disponibile e interessato al nostro progetto pilota, “Turismo: il tesoro della nostra terra”, progetto in grado di farci riprendere immagine e migliaia di posti di lavoro, e sottoscritto tra l’altro da Parlamentari Europei, Deputati e Senatori della Repubblica, Consiglieri Regionali, Rappresentanti del Sindacato, dai Sindaci del territorio.

Perché in primis Baia e poi il resto della riviera?

Perché Baia Domizia, per molti aspetti, è ancora una “isola” incontaminata con caratteristiche abitative a misura d’uomo, per cui, come già più volte ho dichiarato, bisogna utilizzare il patrimonio case della località, raggiungendo un’intesa economica con i piccoli proprietari per undici mesi l’anno, avere alla base una buona organizzazione del turismo, con il “tutorato” di un grande manager dell’industria turistica del Nord, di comprovata esperienza ed introduzione nei mercati nazionali e mondiali del settore, e a tal proposito mi sono preoccupato e premurato di fare arrivare sulla Riviera casertana dall’Emilia Romagna, gratuitamente il meglio del management turistico internazionale, per discorso costruttivo e concreto, ma dal mare magnum della nostra politica tante promesse, ma a tutt’oggi solo silenzi assordanti. Vorremmo soltanto che la politica, lo stigmatizzo….senza volere generalizzare, non continuasse ad incatenarci, anche perché, questa volta sono deciso ad andare fino in fondo…e dico fino in fondo, aggiungendo, che c’è un tempo per tacere e un tempo per parlare, continuando ovviamente a rischiare con la mia vita.

Quando e perché ha rischiato e rischia tutt’ora?

Il mio modus operandi a difesa dei diritti del territorio, dei nostri diritti e del Sud in generale, ha impresso cicatrici indelebili sulla mia pelle: avvisi di garanzia, intimidazioni, minacce, boicottaggi, trasversalismi perversi che vogliono tenere questa Terra nel buio di una notte senza fine, come del resto ho già dichiarato in altre occasioni e che mi hanno creato sofferenze inaudite. Ora basta, vogliamo il tavolo d’incontro in Prefettura e con i Rappresentanti del mondo Politico-Istituzionale chiesti al Prefetto, ormai siamo arrivati al red rationem. (Intervista a Gaetano Cerrito, presidente Ass.  Amici de l’Altra Italia)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”