Gela(Caltanissetta)- ( Di Rosario Amico Roxas) Proprio in questi minuti (h.16,30 del 24 aprile) viene confermata l’informazione che il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Sergio Lari, con la sua equipe “da trincea” ha sventato un attentato, già in fase operativa, contro il sindaco di Gela, Rosario Crocetta (nella foto); grazie alle intercettazioni telefoniche. Proprio quelle intercettatzioni che si vogliono proibire ! La procura di Caltanissetta è tra le più impegnate nella lotta alla mafia, avendo l’onere di giudicare anche i reati commessi a Palermo e non giudicabili in quella sede, nei casi previsti. Malauguratamente tale procura “da trincea” risulta la più sguarnita dell’isola ,mentre il CSM ancora non provvede a indicare tale sede come “sede disagiata”, al fine di migliorare l’organico. Procuratore da pochi mesi, il dr. Sergio Lari si è subito distinto per le grandissime capacità organizzative, pur in carenza di organico, infierendo colpi decisivi alla malavita organizzata.  Crocetta, sindaco di Gela, risulta essere il solo sindaco siciliano decisamente antimafia, proprio in quella gela dove si scontrano mafia tradizionale e “stidda”, una scheggia impazzita della mafia che vorrebbe acquisire il monopolio malavitoso in quella zona che comprende anche Niscemi, Butera, e l’entroterra di Riesi e Mazzarino.  Rosario Crocetta vive da sei anni blindato, essendo emerse più volte minacce concrete; nel caso odierno era già in avanzato stato di operatività . Le operazioni sono in corso e già sono state effettuati dei fermi, ma nulla trapela dalla Procura, chiaramente intenta ad approfondire i collegamenti tra i vari gruppi criminali. (Articolo a cura del dott. Rosario Amico Roxas)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”