L’AQUILA – Era stato previsto con 24 ore d’anticipo il terremoto che il 17 marzo scorso ha svegliato la valle Peligna. A confermarlo Giampaolo Giuliani che da qualche tempo sta facendo parlare di se perché impegnato nel mettere a punto un sistema per prevedere i terremoti. Una sfida sicuramente tra le più affascinanti per l’uomo. Un sogno che sta prendendo forma negli studi di questo tecnico di ricerca dei laboratori nazionali del Gran Sasso. L’idea di fondo è molto semplice e si basa sulla constatazione che ogni volta che c’è un terremoto aumenta il livello di radon nell’area. Quindi misurando la concentrazione di questo gas radioattivo che resta nell’area per soli 3, 8 giorni, si può capire dove avverrà il prossimo sisma. Un equazione semplice come l’uovo di Colombo che sta dando i suoi frutti. Infatti, anche l’ultimo terremoto in valle Peligna era stato previsto. Inoltre Giuliani insieme al tecnico Roberto Ianni, ha previsto tutti i terremoti dello sciame sismico che in questi giorni ha interessato il circondario di L’Aquila. In pratica dopo otto anni di ricerche e stato realizzato un sistema in grado di rilevare il radon nell’area, il cosiddetto PM4. Se non fosse che per la realizzazione ci sono voluti circa otto anni, a vederlo altro non sembrerebbe che una banale scatola di piombo con delle “orecchie”. Questi strumenti però sono in grado di analizzare la presenza di radon e comunicare all’unica centrale operativa di previsione dei terremoti del mondo sita a L’Aquila nei locali della scuola “De Amicis”. In questo istituto fanno capo le centraline che si trovano a Coppito, nei laboratori del Gran Sasso, nel vicino Comune di Fagnano e a Pineto (Teramo). Da questi territori partono le segnalazioni e subito dopo il sistema è in grado di prevedere quando ci sarà il terremoto e dove. Insomma, prevedere i terremoti e liberarsi dalla paura, qualcosa si muove. (Fonte: Rete5TV )

Vedi video 1: Intervista a Giampaolo Giuliani (Su Previsione Terremoti)

Video 2:  Giampaolo Giuliani spiega come ha previsto il terremoto30 03 2009

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”