Pomigliano d’Arco(Na)- (di Anita Capasso) “Il gruppo storico delle Nacchere rosse che è sempre stato a fianco degli operai è stato di nuovo escluso dalle manifestazioni campane del primo maggio”. E’ indignato il direttore artistico, Enzo La Gatta, che da anni insieme ai leader del gruppo musicale pomiglianese ha cantato in ogni piazza gratuitamente denunciando le morti bianche sui luoghi di lavoro con la famosa canzone portata al successo da Sciascia, la Flobert. Un impegno diventato un progetto di vita e che è stato adottato dal premio nobel Dario Fo che insieme a Enzo Gragnaniello ha sposato la causa della mancanza di sicurezza in ambito lavorativo accogliendo in pieno il grido di protesta delle Nacchere rosse contro l’illegalità e la criminalità. Un impegno trentennale che 7 anni fa è stato raccolto in un cd. “E’ vergognoso -dice La Gatta- escludere un gruppo come noi. A chi abbiamo dato fastidio denunciando la verità? Perché non si fanno dei bandi pubblici quando si organizzano questi eventi? I gruppi musicali devono presentare i propri curriculum. Qui invece si ricorre ad assegnazioni fiduciarie calpestando la legalità e la meritocrazia”. Una rabbia legittima se si pensa che le Nacchere rosse stanno portando in giro per tutto il mondo il loro grido di ribellione contro la mancanza di applicazione delle regole di sicurezza sul lavoro e l’escalation delinquenziale con la manifestazione dal titolo “Tammorra e non camorra”. Nonostante però anche Dario Fo si sia sempre interessato alla musica delle Nacchere Rosse, e questo gli addetti ai lavori lo sanno perfettamente, la festa dei lavoratori programmata dalla regione da forfait al gruppo operaio di Pomigliano. ‘ (Comunicato a cura della giornalista Anita Capasso)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

About these ads