Agnese%20riceve%20premio%20da%20Emilia%20Narciso%202Grazzanise(Ce)- (di Raffaele Raimondo) L’approdo finale della lunga navigazione formativa che vide il vascello-Cocevest salpare nel gennaio 2008 non poteva che avvenire così, affrontando cioè una megaproblematica concentrata nella poderosa domanda: “Dove va il mondo?. Ma per aprire contestualmente varchi di speranza, puntando l’attenzione su “I contributi dei grandi Organismi internazionali: UE-ONU UN ICEF – FAO-NATO ONG…”. E’ dunque prevista, per la fascia oraria 10,30-12,30 di domani, presso la scuola delle suore Ancelle dell’Immacolata, in Via Eufrosina, una tavola rotonda che si preannuncia più che coinvolgente. Ben chiaro il segnale che si lancerà ai corsisti e agli ospiti (responsabili delle associazioni, esponenti politici, rappresentanti istituzionali, educatori, semplici cittadini…) che vorranno liberamente intervenire: non è possibile limitarsi a vivere nella quotidianità; è invece importante sentirsi “cittadini del mondo” e guardare lontano, nel- lo spazio e nel tempo. Troppe le tremende interconnessioni della globalizzazione e molte le conseguenze che si osservano in assenza di un Governo planetario forte e concretamente capace di difendere i diritti delle persone e dei popoli, per concedersi il “colpevole” lusso di rifugiarsi in un’egoistica sfera privata! A far luce sugli aspetti più controversi dell’attualità e sui formidabili scenari che si vanno disegnando saranno chiamate tre autentiche “stelle” dell’impegno civile del casertano: Agnese Ginocchio, Testimonial per la Pace: “Uno sguardo globale sui tormenti del nostro territorio”; Emilia Narciso, (nella foto in alto insieme ad Agnese Ginocchio) presidente Comitato provinciale Unicef-Caserta: “L’Unicef e le sue nuove sfide”; Giovanna Di Marcello, direttrice del Centro dell’Amministrazione provinciale di Caserta: “L’Europa dei cittadini: analisi e prospettive nel III millennio”. Coi loro preziosi contributi si concluderà l’itinerario di “formazione ad una cittadinanza consapevole e responsabile” che si è snodato mediante ventidue incontri-dibattito coronati sempre da notevole interesse per la forza analitica e propositiva degli argomenti affrontati e per la riconosciuta competenza dei relatori. Per l’ultimo appuntamento di ampio respiro le questioni generali in discussione e affidate alla seria volontà partecipativa dei singoli e delle aggregazioni organizzate le direzioni di marcia che tracceranno le “stelle”. Nel 1971 il tecnologo-futurologo Roberto Vacca pubblicò un saggio, “Il Medioevo prossimo venturo”, che suscitò grande scalpore e servì a far “aprire gli occhi” su quanto, nel mondo, andava delineandosi. Pochi anni prima (nel 1964), il semiologo Umberto Eco aveva scritto “Apocalittici e integrati”. La più ragionevole prospettiva che adesso si dischiude non va, naturalmente, né verso il catastrofismo allarmante e nemmeno nel senso di un’accettazione supina di tutto ciò che ci accade dentro e intorno, senza confine alcuno. Il futuro è, inevitabilmente, nelle mani dei potenti della terra, ma, doverosamente, anche nelle nostre mani! S’è detto: “Il domani sarà come lo costruiamo da oggi”.(Comunicato da presidente e giornalista Cocevesta prof. Raffaele Raimondo)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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