Parte la raccolta delle pesche nei terreni confiscati nel nome di Antonio Di Bona, agricoltore e vittima innocente della camorra’

Casal di Principe(Ce)- (da Francesca De Fonseca)Venerdì 31 luglio alle ore 8’30 a Casal di Principe in località Difesa Casale, sui terreni agricoli confiscati a Sebastiano Ferraro, verrà inaugurato il ‘Centro di agricoltura sociale – Antonio Di Bona’, vittima innocente ucciso dalla camorra a Villa Literno il sei agosto 1992 presso un’officina meccanica dove attendeva la riparazione del proprio trattore. Subito dopo i ragazzi ed i soci della cooperativa sociale ‘Eureka’, guidati dal loro rappresentante Mirella Letizia, partiranno con la raccolta delle pesche. Una realtà sociale di tutto rispetto che opera da anni nella socializzazione e nell’inserimento lavorativo delle persone affette da disagi mentali. All’evento parteciperanno il Prefetto di Caserta, dott. Ezio Monaco, il Sindaco di Casal di Principe, dott. Cipriano Cristiano, l’Assessore regionale all’Istruzione on. Corrado Gabriele, i massimi vertici delle forze dell’ordine e naturalmente tutti i soci della cooperativa sociale Eureka. ‘Siamo felici di accompagnare l’opera della cooperativa sociale Eureka e di tutti i suoi soci – dichiara il dott.ssa Immacolata Fedele – nella gestione dei terreni agricoli e nelle attività lavorative. Saremmo loro vicini anche nella lavorazione e commercializzazione del prodotto. L’inaugurazione del ‘Centro di agricoltura sociale – Antonio Di Bona’ ci inorgoglisce anche perché di ricordare la figura di Antonio di Bona, che dovrà essere fissata nei nostri cuori. Sono ormai due anni che anche la figlia Maria collabora con Agrorinasce, ma aspettavamo con ansia il primo momento giusto per ricordare la memoria di Antonio Di Bona, un agricoltore di Casal di Principe, vittima innocente, ucciso barbaramente dalla camorra ormai diciassette anni fa’. Il prossimo sei agosto ricorrono, appunto, diciassette anni dalla morte di Antonio Di Bona, e questa sarà una bellissima giornata in sua memoria, con tanti giovani che lavoreranno su un terreno agricolo come faceva lui diciassette anni fa. ‘La memoria di Antonio Di Bona vivrà non solo nella raccolta delle pesche ma anche nei prodotti che ricaveremo dalla loro lavorazione – dichiara il dott. Giovanni Allucci -. Il lavoro che realizza quotidianamente la cooperativa Eureka per le persone affette da disagio mentale è eccezionale. Ora con il ‘Centro di Agricoltura sociale’ i soci della cooperativa potranno avere nuove opportunità di inserimento lavorativo. Continueremo a stare vicini ai responsabili della cooperativa anche per la fase di lavorazione delle pesche dal quale ricavare confetture di ottima qualità.’ Non vediamo l’ora di assaggiarle.  (Comunicato da  Sinopia Associati srl Francesca de’ Fonseca Pimentel)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”