Fra i firmatari del manifesto i sindaci MATESINI : Vincenzo Cappello – Piedimonte Matese, Angiolo Conte – S. Potito Sannitico, Mauro Di Stefano – Ciorlano, Mario Lanzone – Ailano, Ermanno Masiello – Raviscanina, Fernando Pezza – Valle Agricola, Franco Confreda – Gallo Matese ( il resto dei firmatari nel corpo dell’articolo)

Caserta – (Da red. politica prov.) “Serve un congresso per il futuro, per il futuro del paese prima che per il futuro del partito, serve ricominciare ad occuparsi dei problemi delle persone, dell’Italia, delle sue difficoltà e delle sue potenzialità, insomma del suo futuro. La gravissima crisi economica mondiale sembra avere nel nostro paese effetti ancor più gravi con l’emergere di nuove sacche di povertà in ceti sociali che sembravano dover essere immuni, appare in tutta la sue evidenza la debolezza del sistema produttivo del paese incapace di competere sui costi con le cosiddette economie emergenti e sull’innovazione con i paesi con sistemi produttivi ad alto contenuto tecnologico. Rispetto a tutto questo il governo mostra tutta la sua inadeguatezza a fornire risposte ed a delineare vie di uscita, ma il PD non può limitarsi a denunciare le inefficienze del centro-destra ha il dovere di indicare proposte concrete. Di questo deve occuparsi il congresso, di come costruire un sistema di welfare in grado di proteggere chi non ce la fa ad arrivare a fine mese, di far si che la flessibilità non divenga mai precarietà e nello stesso tempo di promuovere i talenti e far emergere il merito; di come dare rappresentanza alla classe media da anni priva di punti di riferimento politici; di come tornare a parlare all’impresa ed al tessuto produttivo del paese che oggi vede il PD come interlocutore distante e talvolta addirittura avverso. Siamo convinti che il nostro dibattito congressuale debba entrare nella carne viva di questi temi e, soprattutto debba avere la forza di mettere al centro della propria agenda politica la questione meridionale. La crisi dello stato nazione, la necessità di una sempre maggiore competitività in un economia globalizzata, la centralità (per la prima volta nella storia repubblicana) nel sistema politico italiano di un grande partito di destra con il cuore e con la testa al nord hanno fatto si che il mezzogiorno sparisse dalle priorità della politica. Le forze di centrosinistra si sono dimostrate subalterne a questa logica, mostrandosi incapaci di declinare la questione meridionale in termini nuovi e di iscriverla nelle grandi trasformazioni dell’economia e della politica. Per queste ragioni condividiamo lo sforzo del presidente Bassolino di riportare il sud al centro del dibattito politico dentro e fuori il partito, sforzo a cui vogliamo dare il nostro contributo ed il nostro sostegno in maniera convinta. Il congresso dovrà essere anche il luogo in cui mettere in campo una visione forte del partito, il PD in questi due anni di vita ha subito pesanti sconfitte sia nelle consultazioni a carattere nazionale sia in quelle locali, a queste sconfitte il gruppo dirigente ha reagito con protervia, mettendo la polvere sotto il tappeto, negando l’evidenza; prima si è guardato al 33% come ad un grande risultato senza osservare che il distacco dal centro-destra cresceva e che la nostra strategia aveva provocato intorno a noi il deserto, poi si è accolto come un successo un modesto 26%. Questi risultati sono arrivati perché il nostro partito ha rincorso dogmi e falsi miti come la vocazione maggioritaria che si è dimostrata fallimentare in quanto ci ha isolato e ha prodotto grandi difficoltà sul territorio, insomma mentre si predicava la vocazione maggioritaria si rendeva il PD sempre più minoritario. Si è rincorso un astratta idea di partito liquido lontana dalla nostra cultura politica che ha prodotto un gruppo dirigente nazionale autoreferenziale e distante dal territorio, ed un’evanescenza delle nostre forme di organizzazione. Per questa motivi crediamo necessario un forte cambio di rotta, per questa ragione sosteniamo la candidatura di Pier Luigi Bersani a segretario nazionale e quella di Enzo Amendola a segretario regionale, perché siamo convinti che serva un partito forte e radicato sul territorio, un partito solido che riesca ad essere un luogo in grado di ospitare e valorizzare la militanza e la passione politica di tanti cittadini. Un partito dei territori ed un partito delle nuove generazione, sapendo che rinnovamento generazionale significa valorizzare il merito, i contenuti e le competenze dei giovani mentre il nuovismo (pratica estremamente diffusa nel nostro partito) significa sceglierli per coptazione, fedeltà o peggio ancora per propaganda, da questo punto di vista centrale sarà la funzione del movimento giovanile come il luogo dell’autonomia e della battaglia delle idee delle nuove generazioni.Serve un partito in grado di mettere in campo una visione del paese e sulla base di questa costruire una nuova politica di alleanze guardando alla nostra sinistra e soprattutto al centro. Anche nella nostra provincia serve un salto di qualità nella costruzione del partito e nell’iniziativa politica, è necessario un PD protagonista sullo scenario provinciale, meno impegnato nei conflitti interni e più sulla costruzione di una proposta politica e di una coalizione in grado di farci vincere le prossime provinciali, obiettivo possibile grazie agli ottimi risultati della nostra amministrazione. Fondamentale, inoltre, per le prossime sfide elettorali costruire un nuovo centrosinistra rafforzando il legame con i nostri alleati storici e nello stesso tempo guardando al centro, all’UDC come ad un interlocutore importante, e soprattutto, serve dare centralità e forza ai nostri amministratori. Spesso la critica distruttiva verso le nostre esperienze di governo, il metterne in luce solo gli errori e le difficoltà è l’occupazione principale di molti dirigenti del partito, lo è nei confronti della regione, lo è nei confronti dei nostri sindaci, lo è stato nei confronti della provincia. Noi vogliamo rivendicare i risultati raggiunti e difendere le nostre esperienze di governo, dalla regione fino al più piccolo dei comuni e siamo convinti che i nostri amministratori, i nostri sindaci debbano essere protagonisti del nuovo gruppo dirigente del partito; questi non possono essere considerati soltanto come importanti punti di riferimento locali, ma come perno su cui costruire la classe dirigente di un partito che ha consapevolezza che la politica deve tornare a parlare alle persone ai loro problemi e non solo ad un ristretto ceto politico. Un partito del territorio, radicato e plurale, che consapevole di essere figlio di grandi culture politiche sappia costruire l’identità del futuro, la pluralità del PD non può essere organizzata sulle appartenenze del passato, sull’essere ex, in questo modo si rischia di fare un partito di reduci e i reduci di solito hanno qualche difficoltà a costruire il futuro. Questo che ci apprestiamo a vivere sarà di fatto il primo congresso, un vero e proprio congresso costituente ed è per questo che deve rappresentare un’opportunità, un opportunità tornare a parlare alla nostra provincia, un opportunità per metter in campo una nuova classe dirigente, un opportunità per essere protagonisti del futuro.

Fra i firmatari del manifesto:

i sindaci : Michele Farina – Maddaloni ,Vincenzo Cappello – Piedimonte Matese , Andrea Lettieri – Gricignano, Angiolo Conte – S. Potito Sannitico, Vincenzo De Angelis – Cesa, Mauro Di Stefano – Ciorlano, Mario Lanzone – Ailano, Dionigi Magliulo – Villa di Briano, Mario Masi – Carinaro, Ermanno Masiello – Raviscanina, Nicola Pagano – Trentola Ducenta, Fernando Pezza – Valle Agricola, Franco Confreda – Gallo Matese.

i presidenti della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe e del Consorzio Asi Piero Cappello nonché della CIA Salvatore Ciardiello.

Amministratori e dirigenti di partito : Felice Del Monaco – Tesoriere Provinciale, Giuseppe Razzano – Segreteria nazionale Giovani Pd, Nicola Ucciero – assemblea nazionale PD , Paolo Natale – resp. Organizzazione Provinciale, Corrado Freddino – vicesindaco Falciano del Massico, Costantino Leuci – vicesindaco di Piedimonte Matese, Francesco Gatto – capogruppo PD Aversa, Eugenia Oliva – assessore Cesa, Marco Villano – segretario provinciale Giovani Pd, Pietro Ciardiello – assemblea nazionale PD già capogruppo alla Provincia, Dario Puorto già consigliere provinciale, Di Monaco Luigi consigliere comunale di Capua, Luigi Bosco- Direzione Nazionale Giovani Pd, Salvatore Mataluna- Segreteria Regionale Giovani Pd, Giacomo Zacchia- cons. amm. ASI. (Fonte: Comunicato stampa da red. politica prov)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”