SCUOLA MATERNAPersa l’importante istituzione delle Maestre Pie Venerini. Cittadini inviperiti per la conduzione della scuola materna, per la chiusura e per il nuovo modo di evangelizzare di una delle religiose. Un giornale nazionale racconta il tormentone estivo in scena nel paesino casertano, e viene querelato dai vertici romani delle religiose.

San Giovanni e Paolo(Caiazzo) -(di Giuseppe Sangiovanni)  Dopo sessantasei anni di presenza sul territorio e di attività scolastica, i vertici romani delle Suore Maestre Pie Venerini hanno chiuso la loro scuola materna- ubicata nell’ampio stabile della minuscola frazione di Caiazzo. Diversi i motivi che hanno condotto alla dolorosa chiusura- dopo tanti Suor Gilda e Suor Anna le due suoreanni di opera meritoria. In primis, la mancanza di bambini e l’età avanzata delle suore insegnanti, non sostituite(per mancanza di vocazioni) con nuove leve, per cui negli ultimi anni sono state costrette ad assumere personale esterno, con costi non indifferenti che hanno pesato sul bilancio. Altri motivi, la guerra di alcune mamme ingaggiata con i vertici romani delle Venerini.In discussione la conduzione della scuola materna. Dulcis in fundo, mormorii, pettegolezzi e voci sempre più insistenti , diventate di dominio pubblico- leit-motiv di una intera estate(2009)- che hanno messo in discussione il modo di operare di una delle religiose-rimossa dall’ incarico(perché è stata allontanata?); Scuola materna chiusa, trasferimento delle due suore (di 85 e 89 anni) nella casa di Galloro delle Pie Venerini, nel frusinate- per “esercizi spirituali”. I cittadini pensando ad una verosimile anticamera per l’ospizio- hanno protestato, preteso e ottenuto un incontro con la Madre Provinciale di Roma- per fare tornare le suore “esiliate” – quindi l’acclamato ritorno (ndr. delle due suore anziane)- che ad oggi-chiedono insistentemente l’invio da Roma di una suora giovane- per continuare a svolgere fino alla fine la loro missione. Purtroppo e paradossalmente, sarà il “Signore” a decretare la definitiva chiusura dell’ istituto religioso caiatino. Tutto previsto. Inutile protestare. “Una scelta discutibile- da parte di chi predica la solidarietà, l’umanità, la carità cristiana e il perdono– che secondo quanto appreso- spenderà preziose risorse, forse, anche frutto di amorevoli donazioni- per querelare un giornale, reo di avere scritto di un paese sconvolto e choccato dal nuovo e singolare modo di evangelizzare e socializzare della religiosa, proveniente da altra cultura. Eh già – siamo stati noi, cittadini antiquati a non comprendere la nuova arrivata!”: Questo – il pensiero ricorrente tra la gente del posto, che ha perso la penultima, preziosa istituzione presente nella frazione. L’ultima è la scuola elementare-destinata alla stessa fine tra qualche anno. (Articolo a cura del giornalista Giuseppe Sangiovanni)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”