Baia Domizia(Ce)- Neanche il cattivo tempo ha inciso sull’incontro! Tanti operatori, piccoli proprietari e una sala gremitissima. Cerrito (nella foto)oggi come ieri è indiscutibilmente il punto di riferimento per quanti hanno a cuore le sorti di Baia Domizia e della Riviera Casertana. Non a caso Don Marcus della Chiesa di S. Francesco gli si avvicina e dice: ”Ora so quando viene il vescovo a chi rivolgermi per avere tanta gente”. “Quella di questa sera” esordisce Cerrito “è un’ulteriore prova di quanto gli operatori e i piccoli proprietari avvertano l’esigenza inderogabile di risposte concrete al territorio. E rivolgendoci alla politica e alle istituzioni diciamo che non siamo più disposti ad ulteriori fasi di silenzi assordanti da parte di qualche esponente politico che bene farebbe ad essere vicino alla sua gente e alla sua terra. Ci siamo rimessi in gioco e dopo due anni di lavoro tra convegni, incontri e scontri nelle varie sedi istituzionali e non” aggiunge Cerrito “siamo arrivati al momento della resa dei conti. Viceversa, dovete solo staccarci la spina perché non è più accettabile vivere una non-vita”. “Il nostro progetto” continua Cerrito “rappresenta un momento ‘rivoluzionario’, innovativo e vincente che deve portarci fuori e subito dal lungo tunnel della fame di lavoro e da un’economia ormai collassata. La nostra vera, grande industria è quella del sole e del mare, motori trainanti e di collegamento per altre attività attrattive, turistico-ricettive di cui il territorio urge in maniera forte ed improcrastinabile. Turismo: il tesoro della nostra terra e l’unica eccezionale risorsa in grado di far scattare un meccanismo virtuoso tale da rivitalizzare, riqualificare e rilanciare Baia Domizia, il territorio Aurunco e più in generale la provincia di Caserta. Il progetto che stiamo proponendo è articolato ed esaustivo e porta la firma della JFC di Ravenna con una visione di ampio respiro di ricezione turistica nazionale ed internazionale visionabile su http://www.laltraitaliatv.com; mentre un secondo progetto, che va a coniugarsi con il primo, della Ing. Project Srl fa sì che quest’ultima assuma un ruolo guida di contrattazione e di aggregazione sul territorio di altre realtà imprenditoriali che ne vogliono fare parte. Vogliamo fare di Baia” continua Cerrito “la capitale del turismo tutto l’anno e a tal proposito anticipiamo, anche se in maniera sintetica, alcuni punti importanti e itineranti del progetto: – Il punto focale dello sviluppo di Baia deve essere rappresentato da una grande organizzazione infocenter-incoming che gestisca una parte del patrimonio abitativo di Baia da adibire a casa-vacanza per 11 mesi l’anno, lasciando al proprietario la facoltà della fruizione di un mese luglio/agosto e offrendogli un fitto mensile, purché la casa abbia tutti i comfort di appetibilità e fruibilità da parte del turista. Viceversa, potrebbe essere la stessa società ad ammodernare la casa-vacanza. La società dovrà avvalersi della collaborazione attiva di 15/20 collaboratori del territorio che, sotto il tutorato della JFC, acquisiscano le capacità di interfacciarsi col turismo mondiale al fine di organizzare vacanze brevi (7/10 giorni), ma anche vacanze di svernamento dai paesi freddi per lunghi periodi, con consequenziale forte ricaduta di carattere occupazionale. E’ chiaro che bisogna da subito pensare a delle priorità d’investimento collegate al progetto e tra queste, in primis, la piena balneabilità del mare; un centro di prima assistenza sanitaria diuturno; una tensostruttura lamellare polifunzionale (sport, spettacoli, cultura, convegni, meeting fruibile tutto l’anno); la realizzazione di due campi da golf regolari “Pitch & Putt” in Baia Domizia; potenziamento dell’Istituto Turistico Alberghiero di Cellole atto alla formazione di addetti ai lavori; la costituzione di una cabina di monitoraggio da parte dell’associazione “Amici dell’Altra Italia”, dei comuni di Cellole e Sessa Aurunca e della Prefettura di Caserta, perché venga seguito il percorso di cambiamento e di attuazione delle varie iniziative da porre in essere nel rispetto della legalità.“ “Tutto questo” conclude Cerrito “rientra nel processo di cambiamento in positivo che apporteremo al territorio, dando spazio in primo luogo ai giovani che attendono, in area di parcheggio, un lavoro che tarda a venire. Ma significherà anche risarcire gli operatori e i due comuni di Cellole e Sessa Aurunca dai danni indotti derivanti dalle trasmigrazioni forzate degli anni ‘80/’90, nonché un finanziamento ad hoc alla società che dovrà gestire il progetto nel suo insieme per un importo totale di €20 milioni. Il mio appello a tutti gli imprenditori, ai piccoli proprietari, alle nostre migliaia di associati è di essere al nostro fianco in questa grande lotta al cambiamento”.(Comunicato da segreteria Ass. l’Altra Italia)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”