Finiranno nella spazzatura 40mila tonnellate di cibo, in fumo più di 1 miliardo di euro

Italia- (di Monica Rubino) Cibo delle feste, ecco quando lo finiremo Natale tempo di cenoni, feste e sprechi alimentari. Secondo un’indagine dell’associazione dei consumatori Adoc quest’anno gli italiani butteranno nel cassonetto, in media, il 27% della spesa alimentare tra Natale e Capodanno. Nonostante la crisi economica stia tartassando l’economia delle famiglie, alcune cattive abitudini faticano ad essere abbandonate. Se ognuno pensasse che con i soldi sprecati per questi appuntamenti una famiglia potrebbe fare la spesa per circa 2 settimane, forse farebbe acquisti più ponderati e parsimoniosi. Solo durante le feste si sprecheranno 40.500 tonnellate di cibo, pari a più di un miliardo di euro. Uno schiaffo alla miseria. In base allo studio dell’Adoc, solo a Natale andrà sprecato, in media, il 33% della spesa alimentare, una percentuale ancora troppo alta. Considerando che, in media, il costo di un cenone per una famiglia di 8 persone si attesterà sui 155,90 euro, ben 50 euro finiranno nel cassonetto. Troppi. Mentre per il cenone di Capodanno, il cui costo è in media di 130 euro, lo spreco sarà di 20 euro a famiglia. Secondo l’indagine dell’associazione sono il 37% dei prodotti che si buttano sono quelli freschi – un calo del 2% rispetto allo scorso anno, segno che c’è maggiore attenzione al momento dell’acquisto. Tra i prodotti più sprecati troviamo il pane (19%), frutta e verdura (17%). Salgono gli sprechi dei prodotti in busta, che crescono del 2% rispetto al 2008. Il motivo principale per cui si spreca è l’eccesso di acquisto generico, sebbene sia in calo del 3% a confronto con l’anno passato. Al contrario, aumentano gli sprechi per eccesso di acquisti effettuati in occasione di offerte speciali e per scadenza del prodotto. Infine, abbiamo rilevato un sostanziale equilibrio tra lo spreco del prodotto di marca (46%) e quello non di marca (54%). Spesso, poi, tra gli sprechi ci sono i regali alimentari ricevuti a Natale e non graditi. Un fattore che influenza lo spreco è anche il cambiamento di programma all’ultimo minuto degli invitati. A volte una persona in più o in meno cambia la quantità di spreco dell’intera spesa. (25 Dicembre 2009- Articolo di Monica Rubino-Kataweb)

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”