Scapoli(Is)- (di Michele Visco) torna la rappresentazione del presepe vivente grazie all’intenso operato della Pro-loco. Appuntamento per tutti a lunedì 28 dicembre. Intensa l’attività svolta in questi mesi dalla Pro-loco di Scapoli presieduta da Silvana Di Fiore. Il nuovo gruppo ha già all’attivo molte iniziative, ciascuna delle quali messa in atto con il conseguente meritato successo. Nell’ambito di questo frenetico ed entusiastico lavoro, non poteva mancare un’attenzione particolare al magico periodo contingente, quello delle festività natalizie. L’attività e l’impegno massimo dell’associazione turistica “Pro-Scapoli”, in collaborazione con la parrocchia di San Giorgio Martire e il comitato “Scapulus”, si è concentrata nell’organizzazione e nell’allestimento del più classico degli elementi religiosi di questo periodo, il presepe vivente. Lo scenario che farà da sfondo a questa rappresentazione sacra è già di per sé magioco e suggestivo. Infatti, il tutto si svolgerà all’interno del centro storico del piccolo borgo della Valle del Volturno. Caratteristica di non poco conto e che renderà ancora più reale la manifestazione. Il piccolo centro rappresenta da sempre anche la patria della zampogna, e proprio il suono di questi strumenti arcaici, accompagnerà con melodie natalizie lo svolgimento del presepe vivente. La novità che la Pro-loco di Scapoli propone per quest’anno e sulla quale è importante porre attenzione, riguarda l’idea di inserire nel percorso del presepe vari momenti culinari. Tra una bottega e l’altra, tra pastori, ricamatrici e contadini, il visitatore incontrerà nel suo cammini punti di degustazione, previsti per far riassaporare i vecchi sapori e le antiche tradizioni della tavola. E’ proprio questo l’aspetto più interessante di questa idea. Nei punti appositamente allestiti, verranno cucinati i sapori di una volta, che faranno riemergere ricordi e racconti di un passato trascurato, ma non dimenticato. Il programma dell’evento prevede alle ore 17 la messa con i pastori, alle 18 l’inizio del presepe vivente e a conclusione la preghiera dinanzi alla grotta. (Articolo a cura del giornalista Michele Visco)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”