Colombia- (Franco Nascimbene) Amici carissimi, sta finendo l’anno e prima che concluda voglio farmi presente nelle vostre macchine con un saluto, un augurio ed un po di notizie dalla Colombia. In questi ultimi mesi mi sono dedicato soprattutto alla promozione di comunitá nel quartiere. Attualmente ce ne sono in funzione tre, di una decina di adulti per una. La piú antica, oltre all’incontro settimanale sulla Bibbia, si dedica a farsi vicina degli ammalati del quartiere. Due giorni fa per la prima volta c’é stata una festa a cui hanno partecipato una quindicina di ammalati. La festa é iniziata con una Messa natalizia seguita dai santi oli e poi da danza e teatro presentati dal gruppo giovanile del quartiere e poi da una cenetta la cui spesa é stata finanziata dalla comunitá con varie attivitá realizzate nei mesi scorsi. Un’altra comunitá sta raccogliendo fondi per fare operare il figlio di uno dei membri della stessa che é nato con i piedi storti. La terza, che in questo momento é la piú debole, vorrebbe raccogliere fondi per sistemare meglio la strada di accesso alle loro case che attualmente é fatta di segatura e cortecce e quando c’é marea alta la strada si inonda e la segatura se ne va. Abbiamo appena terminato la celebrazione del Natale che in America Latina é cosa seria perché la gente partecipa con gioia alla novena di preparazione e questa diventa un momento forte di evangelizzazione se ben preparato. Mi sono riunito per due pomeriggi con gli animatori delle tre comunitá ed insieme abbiamo preparato tutto il materiale della novena che ogni comunitá ha celebrato nel proprio settore. Poi le comunitá la hanno celebrata senza di noi, presenti solo occasionalmente, perché nel quartiere funzionavano alla stessa ora 6 novene in parallelo. Oltre alle tre delle comunitá di adulti ce n’era una per i giovani e due per i bambini. La notte di Natale le 6 novene sono confluite davanti alla scuola del quartiere dove c’é stata la Messa natalizia, seguita da tre-quattro ore di canti tradizionali neri natalizi accompagnati dai tamburi. Ieri ci siamo di nuovo riuniti con gli animatori delle comunitá per una valutazione delle attivitá natalizie ed una mezza giornata di formazione biblica e ritiro spirituale. Su questo gruppetto di 7 animatori io ci conto e ci sogno molto. Se continuano cosí possono diventare il nucleo portante di tutta la nostra attivitá. Si tratta in questi mesi di motivarli e prepararli bene. I vari gruppi di lavoro comunitario continuano le loro attivitá: quello della candeggina, quello che produce cioccolato, che ho smesso di appoggiare tutte le settimane perché é ormai in grado di camminare da solo ed uno piccolino nato da poco per la produzione e vendita di yogurt. Il telone di fondo della nostra attivitá continua ad essere la guerra: morti, sequestri, attentati, minacce, lotta per il controllo della cocaina e tentativo da parte dello stato di distruggerla, pericolo di trovarsi in mezzo ad una sparatoria, gente obbligata a fuggire, tanta disoccupazione e fame. Mentre molto si butta via in spese militari..  In questo ambiente é bello tentare di essere seminatori di speranza: non perderla e trasmetterla. Per rafforzarla, in gennaio, come tutti gli anni, insieme a tutti i Comboniani in Colombia ci riuniremo per una settimana di silenzio, orazione ed incontro con il Gran Seminatore Gesú.: é un momento che aspetto con gioia. A voi tutti i miei migliori auguri per questo 2010 che sta per iniziare. Un abbraccio. Franco

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Natale di PACE con i poveri. Dalle Missioni in Colombia, SCRIVE IL MISSIONARIO COMBONIANO PADRE FRANCO NASCIMBENE (Anno 2013)

Note: padre Franco Nascimbene, missionario comboniano. Prima della sua attuale missione in Colombia é stato per alcuni anni a Castel Volturno insieme a padre Giorgio Poletti(vedi foto 2) . E’ noto per l’azione clamorosa dell’ incatenamento (insieme a p. Giorgio) davanti alla prefettura di Caserta, per protestare in maniera nonviolenta e pacifica alla legge di repressione  Bossi – Fini che minava i diritti dei migranti.. Ed inoltre altre azioni nonviolente condotte in Italia sempre per la difesa dei diritti umani degli immigrati.