SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto) E’ stato ritrovato ieri mattina, sepolto sotto un metro di neve, il corpo senza vita dello sciatore di San Nicola La Strada scomparso lunedì scorso sul monte Aremogna a Roccaraso. Il corpo di Giovanni Ferrante, 48 anni, istruttore di ballo di Latina è stato recuperato dalle squadre di soccorso ed è stato trasportato all’obitorio di Castel di Sangro a disposizione della magistratura. Secondo una prima ricostruzione, Ferrante, mentre faceva un “fuoripista” con il suo snowboard, è stato travolto da una slavina, ha perso l’equilibrio ed è andato a sbattere contro un albero, poi è stato sepolto dalla neve. Giovanni Ferrante era il nipote del consigliere comunale Tommaso Ferrante. Le ricerche dell’uomo erano cominciate lunedì sera dopo l’allarme lanciato dai familiari. Subito dopo l’allarme, è intervenuto il Comando stazione Meteomont di Roccaraso, che, congiuntamente con le altre forze di protezione civile, si è attivato per le prime ricerche, ma l’esito è stato negativo. Le attività di ricerca sono proseguite con l’intervento dell’elicottero del Corpo Forestale dello stato, delle unità altamente specializzate del Soccorso Alpino Forestale, delle unità cinofile del Corpo forestale dello Stato e dei Comandi Stazione Meteomont del Corpo forestale dello Stato di Roccaraso e Rivisondoli. il Comando stazione Meteomont di Roccaraso ed il Corpo Forestale dello Stato, che hanno avviato le ricerche, hanno ripreso l’attività ieri mattina trovando il corpo dell’uomo. L’allarme è scattato lunedì da parte dei tecnici dell’impianto sciistico che hanno notato l’autovettura di Ferrante, una Toyota Yaris, parcheggiata nel piazzale da dove partono le piste, nella stessa posizione da due giorni. Anche i familiari si sono allarmati, non riuscendo più a mettersi in contatto con l’uomo. Giovanni, nato a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, e residente a Latina, è un appassionato di snowboard. Avrebbe dovuto fermarsi in un hotel del posto per la notte, ma non ha mai prenotato alcuna stanza. Prima di scomparire, pare fosse in compagnia di un gruppo di 15 persone. Si è poi allontanato per proseguire sulle piste da solo intorno alle 16.00 e da allora non se ne sa più nulla. Da domenica in Abruzzo si sono verificate diverse valanghe che hanno provocato due morti e un ferito. L’allarme per chi si reca sulle piste resta alto. (articolo a cura del giornalista NUNZIO De PINTO)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”