Intervista a Gaetano Cerrito: “Il mio voto all’uomo Zinzi e non alla politica”.

Per quanto attiene il voto regionale, sto decidendo.

Perché l’appoggio all’on. Domenico Zinzi?

Con Zinzi è già da tempo iniziato un discorso di riscatto del territorio, poi interrotto, ma pronto a ri-decollare nel momento della sua elezione a Presidente della Provincia di Caserta, a partire da una riqualificazione e dal rilancio turistico della Riviera Casertana.

Quali le voci del possibile rilancio?

Avendo letto il programma di Zinzi, di cui il tema della sicurezza è un’assoluta priorità, con una particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, devo dire di trovarlo interessante sotto molteplici aspetti, soprattutto per l’inclusione della voce “turismo” che è la vera grande industria di questa Provincia, della Regione e del Sud nel suo insieme. E proprio a questo proposito ho chiesto al Prefetto Monaco di indire un terzo tavolo di incontro con tutti i protagonisti della politica e delle istituzioni, in modo da concretizzare da subito il Progetto “Turismo, tesoro della nostra terra”. Ai candidati alla Presidenza della Provincia dico di attivarsi in maniera solerte ed urgente, senza aspettare il dopo elezioni, per arrivare ad una convergenza di intenti, tale da dare al nostro turismo una svolta concreta.

Ma quanto lei afferma è possibile? E come?

Questa è una cosa che io predico da anni, del resto basta leggere l’abstract del progetto all’indirizzo www.laltraitaliatv.com: c’è una società che potrebbe gestire il pacchetto abitativo di Baia Domizia, mettendolo a disposizione di tutte quelle popolazioni che vivono nei paesi freddi,  facendole svernare da noi da novembre a marzo, per poi ripartire da maggio con offerte promozionali di vacanze brevi al ceto medio-alto, al fine di riguadagnare la qualità del turismo, che non pochi vantaggi arrecherebbe alle nostre località.

Quali altri fattori potrebbero incidere per un rilancio turistico del territorio?

Rispondere alla quotidianità, rafforzare l’organizzazione sanitaria, l’ordine e la sicurezza pubblica, il verde attrezzato, una più forte sanificazione del mare. Non di meno sollecitare la riorganizzazione delle strutture turistico ricettive, organizzare manifestazioni di grande prestigio che polarizzino l’attenzione degli Italiani sui nostri luoghi, insieme ad una fortissima campagna di pubblicizzazione delle nostre località e dei  pacchetti di offerta turistica.

Tutto questo lei lo chiede a Zinzi?

Certamente non solo a Zinzi, ma anche al nuovo Presidente della Regione Campania, nonché al Governo del Paese nella persona del Sottosegretario all’Economia e Finanze Nicola Cosentino. Io credo fortemente che il nostro progetto “Turismo, il tesoro della nostra terra” sia da considerare concreto, funzionale ed al passo con i tempi. Anche l’amico Zinzi ne è sostenitore perché, come tanti suoi colleghi, è intervenuto ai miei convegni ed io ritengo che la sua esperienza e la sua apertura mentale possano contribuire, unitamente agli attori già citati, a dare fattibilità immediata al progetto. Del resto lo stesso Prodi, già nella sua campagna elettorale del ‘96, dichiarava che avrebbe fatto del Sud la California italiana, come  lo stesso Berlusconi ha dichiarato che il Meridione deve puntare sul turismo e, questo, a dimostrazione che la vera grande industria del nostro Mezzogiorno è rappresentata dal sole, il mare, la storia, la cultura, l’arte in generale, le risorse termali che, unitamente allo spirito di accoglienza che ci contraddistingue, ci può rendere veri protagonisti del turismo a livello mondiale.  (di Gaetano Cerrito. Inviato da ass. l’altra Italia)

Pubblicato da red.prov. “Alto Casertano- Matesino & d”