DICHIARAZIONE DELL’ING. GIUSEPPE VOZZA, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI CASERTA IN MERITO ALLA VISITA DI FERRERO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA A CASERTA A SOSTEGNO DI DELL’AQUILA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Caserta- (Di Giuseppe Vozza) Leggiamo sulla stampa che per Antonio Dell´Aquila la scelta di “correre” da soli in questa tornata elettorale è stata una scelta coraggiosa e obbligata, sia per la volontà del centrosinistra di cercare a tutti i costi una alleanza con i centristi, sia per l´impossibilità di trovare punti d´intesa per produrre un programma elettorale comune”. E’ il caso di ricordare che Rifondazione Comunista è presente in maggioranze del cosiddetto centrosinistra (Caserta, Capodrise, San Marco Evangelista, Piedimonte Matese) in diverse città della nostra provincia. In particolare nella città capoluogo la risicata e traballante maggioranza cittadina si mantiene in vita grazie al voto proprio di Dell´Aquila, che è anche capogruppo di se stesso al Comune. Il Candidato di Rifondazione sostiene di voler creare un polo alternativo, alle destre, costruendo la proposta politica attorno ad alcuni pilastri come il risanamento ambientale delle ex cave e discariche, la questione morale, la difesa del posto di lavoro e del tessuto industriale di questa provincia. Ci domandiamo, ha continuato l’ing. Vozza, quante volte il Signor Dell´Aquila abbia ripreso il programma elettorale (poco più di carta straccia!) dell’amministrazione Petteruti, per rivendicare la realizzazione del Parco Urbano dei Monti Tifatini; quante e quali iniziative abbia posto in essere per la nota questione delle cave e dei cementifici del nostro territorio a cominciare di quella recente sulla Cementir o sulla delocalizzazione Moccia; quale posizione ha espresso circa il Piano Urbanistico Comunale e se abbia posto in essere atti tendenti ad evitare ulteriori consumi del territorio. Abbiamo anche letto di una sorta di codice etico approvato al quale i candidati andrebbero sottoposti. Questo Codice etico legittima il caso Dell´Aquila: giovane-vecchio e professionista della politica casertana da quando era poco più di un adolescente, (i suoi stipendi gravano sulle tasche dei casertani da circa 13 anni!)? Questo codice etico legittima multi candidature familiari: candidati moglie e figlio di un vicesindaco di amministrazione di centrosinistra; fratello e sorella in altri due collegi? L’opinione pubblica casertana, deve prendere atto che il rinnovamento della politica in Terra di Lavoro, passa attraverso una serena riflessione su una classe politica squalificata e incapace che ha, anche con i colpevoli silenzi, negato la propria storia e contribuito al degrado materiale e sociale del territorio. Il nostro dovere, conclude Vozza, è stanarli e mandarli a casa. A lavorare”. (comunicato da Paolo Russo ufficiostampa@speranzaprovincialecaserta.org )

Pubblicato da red. prov. “Alto CAsertano-Matesino & d”