Associazione Amici de “L’Altra Italia”. Cerrito: Vorrei vivere in un Paese “quasi” normale

Appello a Berlusconi, Bersani, Fini, Casini, Bossi, D’Alema, Letta, Veltroni, Di Pietro, Rutelli, Vendola e…, affinché  affrontino le esigenze vere del Paese, a partire dal Sud.

In una mia lettera inviata alla stampa circa un anno fa denunciavo il “momento spettrale” che il Sud in primis e, più in generale, l’Italia attraversavano. Non mi sbagliavo e gli avvenimenti di quest’ultimo lasso di tempo non sono altro che la consecutio di una gigantesca degenerazione dei valori della politica, nella quale abbiamo creduto come cambiamento sostanziale di riscatto e di sviluppo della nostra terra e dell’Italia intera.

Non volendo generalizzare, credo che questi intrecci perversi di malcostume dilagante, di arricchimenti illeciti e di assoluta e demoniaca indifferenza per la gente che ormai è stanca, delusa ed annichilita di fronte ad una politica lontana anni luce dai suoi bisogni e dai suoi sogni, ci facciano precipitare definitivamente nel buio di una notte senza fine. 

Mi chiedo e chiedo a molti signori della politica e delle poltrone, e non solo a loro, ma anche ad alcuni magistrati, cosa vogliono fare di questo Sud, di questa Italia che non ne può più della guerra senza fine tra i poteri dello Stato, delle faide all’interno di uno stesso partito, sia di Governo sia di Opposizione. Credo sia arrivato il momento che ci sia da parte loro un sussulto di dignità, perché si discuta dei problemi del Paese, degli affanni della gente, dei servizi, delle infrastrutture, della rivalutazione del turismo a partire dal Sud, della rieducazione ai valori della vita, partendo dai ragazzi, che ormai vivono una vita virtuale e non reale, con le drammatiche conseguenze che tutti conosciamo, a livello di famiglia, scuola, società.

Ora basta. E a Berlusconi, Bersani, Fini, Casini, Bossi, D’Alema, Letta, Veltroni, Di Pietro, Rutelli, Vendola e…, quali attori principali dello scenario politico italiano, chiedo di sedere intorno ad un tavolo per parlare delle esigenze vere del Paese, a partire dal Sud.

Oggi, e non da oggi, tantissimi cittadini guardano al miglioramento di questa società, per uscire da una marginalità drammatica che è dura a morire. Bisogna che si incentivino le idee, i progetti ed i programmi di uomini veri che, con spirito di dedizione, di passione e di amore, possano essere finalmente protagonisti del tanto agognato e rincorso cambiamento.

Chi ci amministra deve assumere un ruolo centrale in questo processo evolutivo del sistema, inserendo gli uomini giusti al posto giusto.

Il Presidente Gaetano Cerrito Baia Domizia, (Caserta)      (Comunicato inviato da ufficio stampa Amici L’ Altra Italia 05/03/2010)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”