Cerro al Volturno(Is)- (di Michele Visco) Ai fedeli manca don Ennio Lembo (nella foto il primo da sx). Dopo la partenza del parroco un senso di scoraggiamento ed abbandono ha colpito numerosi cittadini del posto. Si spera che l’uomo di chiesa possa rientrare in paese prima del tempo previsto per i suoi studi di approfondimenti. A circa una settimana dalla sua partenza il paese non è più lo stesso. Stiamo parlando di Cerro al Volturno dove già si sente forte la mancanza di don Ennio Lembo, che si è trasferito a Roma per motivi di studio. In questi giorni, in paese, si stanno alternando diversi parroci che in attesa della nomina ufficiale del sostituto del giovane parroco “emigrato”, per così dire, stanno celebrano negli orari canonici le sante messe e si stanno occupando di tutto quello che ruota intorno alla parrocchia. In molti, soprattutto i fedeli più assidui alla frequentazione della santa messa, hanno messo in atto anche una forma di protesta silenziosa, recandosi in altre parrocchie e chiese limitrofe per seguire le celebrazioni sacre. Tanti sono stati i messaggi inviati in questi giorni a don Ennio e le telefonate ricevute dai suoi amati fedeli che gli hanno chiesto di tornare subito magari già da questa estate oppure dall’anno prossimo, ma per ora nessuno conosce il destino del parroco che si è recato a Roma per studiare ed approfondire le sue conoscenze. Intanto, i fedeli locale attendono con ansia anche la nomina del sostituto per poter ricreare intorno alla parrocchia quel movimento che don Ennio aveva saputo ricreare grazie alla creazione di realtà come quella del coro “Toto Corde”, oppure quella che ha portato alla creazione del giornalino d’informazione denominato “L’Eco del Castello”. Ma non solo, infatti, il parroco era riuscito nei suoi quattro anni di presenza in paese, a riunire costantemente i giovani del posto e soprattutto a creare attrattive per il loro intrattenimento e per la loro aggregazione. Basti vedere la creazione dell’oratorio parrocchiale che a breve dovrebbe aprire i battenti. Insomma, un lavoro di unificazione, pacificazione ed aggregazione che rischia ora di perdersi nel vuoto. Anche gli amministratori locali ed il sindaco Vincenzo Iannarelli stanno cercando una soluzione a questa problematica e più volte hanno inviato messaggi di solidarietà e di stima verso l’operato portato avanti da don Ennio in questi anni. Una cosa è certa, a tutti gli abitanti di Cerro al Volturno il parroco manca e come ad una sola settimana dalla sua partenza, figuriamoci tra qualche mese. (articolo a cura del giornalista di Valle del Volturno Michele Visco)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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