Cerro al Volturno(Is)- (di Michele Visco) anche il primo cittadino di Cerro al Volturno interviene sulla possibile chiusura del reparto di rianimazione dell’ospedale civile di Castel Di Sangro. <Per noi rappresenta un eccellenza sanitaria importante. E’ fondamentale che si conservi questa realtà>. La struttura è utilizzata da molti pazienti della zona. Ha fatto scalpore anche nei centri della Valle del Volturno la notizia della possibile chiusura a breve del reparto di rianimazione dell’ospedale civile di Castel Di Sangro e non sono mancati, quasi immediati, i primi commenti anche da parte dei sindaci della zona e soprattutto di quelli che amministrano i comuni più vicini alla terra abruzzese. E’ il caso di Cerro al Volturno, che dista pochi chilometri dal confine di Rionero Sannitico che segna a fine della provincia di Isernia e l’inizio di quella dell’Aquila, e soprattutto da Castel Di Sangro, veramente ad un tiro di schioppo. Non poteva mancare, in questo caso, l’intervento del primo cittadino Vincenzo Iannarelli, che sul tema sanità e su questa paventato ridimensionamento dell’ospedale ha detto la sua. La breve distanza dall’Abruzzo, la funzionalità dei servizi sanitari sempre prestati e soprattutto la comodità che l’ospedale di Castel Di Sangro ha rappresentato sempre per gli abitanti di Cerro, sono stati i motivi principali che hanno ispirato l’intervento del primo cittadino cerrese. <L’ospedale di Castel Di Sangro rappresenta da sempre per tutti i cittadini di Cerro e per i pazienti che hanno bisogno di cure mediche – ha spiegato il sindaco Iannarelli – un punto di riferimento d’eccellenza. La prima constatazione che bisogna fare è che il territorio del nostro comune è frastagliato, ampio e ricco di frazioni. Sono proprio gli abitanti di queste zone che trovandosi a minor distanza da Castel Di Sangro, rispetto al capoluogo di provincia Isernia, preferiscono recarsi in terra abruzzese per ricoveri ospedalieri, visite specialistiche e interventi chirurgici. Insomma, tanti motivi affinché questo ospedale non venga ridimensionato come sta accadendo anche nelle nostre realtà vedi Venafro ed Agnone. Come sindaco di un centro della Valle del Volturno – precisa il primo cittadino di Cerro – che si trova a pochi passi dall’Abruzzo, non posso altro che oppormi alla scelta di voler chiudere così repentinamente il reparto di rianimazione dell’ospedale sangrino. Spero che chi di dovere torni sui suoi passi e cerchi di trovare una soluzione al problema. Invito i sindaci della zona – conclude Iannarelli – a stimolare l’opinione pubblica, come è già stato fatto da qualcuno in questi giorni, per fare in modo che di questa vicenda s parli molto e si scongiuri la chiusura del reparto efficientissimo di rianimazione dell’ospedale di Castel Di Sangro>. Nei prossimi giorni cercheremo anche di registrare il parere del sindaco di Montenero Val Cocchiara Alessio Zuchegna in merito alla vicenda, che proprio nell’ospedale di Castel Di Sangro svolge da anni la professione medica. (Articolo a cura del giornalista Michele Visco)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

About these ads