Castel San Vincenzo(IS)- (di Michele Visco)  Tiziano Di Clemente denuncia ancora una volta la situazione amministrativa del paese. Il coordinatore del partito comunista dei lavoratori parla di un qualcosa di “scandaloso”.La situazione amministrativa dell’ultimo periodo a Castel San Vincenzo pare essere molto complessa secondo quello dichiarato da Tiziano Di Clemente, coordinatore regionale del partito comunista dei lavoratori che in una nota fa il sunto degli ultimi accadimenti. <I consiglieri comunali che avevano chiesto la convocazione del Consiglio – scrive Di Clemente – non riescono a far neanche discutere le proprie proposte, tra cui la nuova regolamentazione che consentirebbe maggiore trasparenza nell’attività urbanistica e una maggiore trasparenza degli atti. Avevamo già denunciato pubblicamente che nelle recenti ultime sedute consiliari, convocate solo per iniziativa dei consiglieri e previa diffida del Prefetto, esse poi venivano comunque annullate poiché chi di dovere non provvedeva tempestivamente a designare un segretario comunale. Si è verificato lo show finale. Il vicesindaco che si è ritrovato a gestire la situazione dopo la decadenza del sindaco Di Cicco (decadenza che l’ex primo cittadino si è procurato da solo volutamente per liberarsi dell’attuale consiglio eletto dal popolo). Così ad inizio dell’ultima seduta, visto che di nuovo non si era provveduto a designare il segretario comunale, ha chiamato consiglieri e cittadini presenti per tale funzione, invitando persino il vigile urbano ad assumere le funzioni di segretario comunale. A fronte dell’evidente sceneggiata nessuno si è prestato a tale barzelletta e la seduta di nuovo è stata annullata. Alcuni consiglieri – precisa il coordinatore del partito comunista dei lavoratori – tra cui Amelia Iannotta, Nicola Notardonato e Giordano Di Silvestro, appena dopo tale ennesimo abuso, hanno perciò iniziato l’occupazione temporanea dell’aula consiliare per protesta. Come è possibile che un comune non possa svolgere le sedute per mancanza di un segretario comunale? L’attuale facente funzioni di sindaco, legato al gruppo del decaduto Di Cicco, continua ad impedire di nuovo il regolare svolgimento delle attività democratiche consiliari persistendo nell’inerzia della designazione di un segretario comunale>. Una situazione molto complessa quella designata da Di Clemente, che dopo la “caduta” dell’ex sindaco Di Cicco, vedrà l’amministrazione affidata per sei mesi al vicesindaco facente funzioni e subito dopo il possibile ritorno alle urne. Intanto, continuano i problemi nello svolgimento delle sedute consiliari, come è accaduto durante l’ultima.(Articolo a cura del giornalista di Valle del Volturno Michele Visco)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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