La redazione del nostro portale ha aderito e partecipato alla Manifestazione antinuclerare Chernobyl Day, contro la riapertura delle mega centrale nucleare della morte del Garigliano. A breve sarà pubblicato il reportage fotografico della manifestazione (di cui in quest’art si anticipa qualche foto. Autore: Andrea Pioltini) a cura del nostro portale.

Di seguito si riporta una breve info sulla manifestazione odierna ed il documento del dott. Giuseppe Miserotti ( Medici per l’ Ambiente-ISDE) Contro il nucleare, diffuso stamane durante la manifestazione. Il Prof. Miserotti ha puntualizzato che:  NEL NORMALE FUNZIONAMENTO DI QUALSIASI CENTRALE NUCLEARE ( ANCHE IN ASSENZA DI INCIDENTI O FUGHE RADIOATTIVE) VENGONO INEVITABILMENTE  E OBBLIGATORIAMENTE PRODOTTE ed IMMESSE nell’ AMBIENTE ESTERNO una SERIE di SOSTANZE RADIOATTIVE, che ENTRANO ANCHE NELLA CATENA ALIMENTARE dell’ UOMO (leggere di seguito tutti i dati).

In data odierna (24 Aprile 2010) si é svolta la Manifestazione contro la riapertura della Mega centrale della morte del Garigliano a Sessa Aurunca, promossa dal “Comitato antinucleare Garigliano“. Il comitato é composto da cittadini della società civile e dai referenti delle associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF, etc.) della zona di Sessa A., Cellole, Teano, Formia, Mondragone, Gaeta e del basso Lazio- Sud Pontino. La manifestazione ha visto una massiccia adesione di tantissime associazioni dell’ intera provincia e della Regione Campania, come pure una massiccia adesione di Sindaci (Cellole, Mondragone, Sessa Aurunca, Camigliano, basso Lazio, etc..). Anche la chiesa ha fatto sentire la sua vicinanza , aderendo e partecipando alla manifestzione. A sfilare il corteo accanto ai sindaci proprio il vescovo della diocesi di Sessa Aurunca mons. Anonio Napoletano, accompagnato da alcuni sacerdoti della diocesi di Sessa A. “La chiesa- ha fatto sapere mons. Napoletano- non é favorevole alla riapertura di una centrale che ha causato per tantissimi anni (ed ancora, perché le scorie radioattive sono tuttora lì) solo morti e devastazione. Noi che siamo dalla parte della vita- ha continuato- ci opporremo con tutte le forze contro chi decide non per il benessere e l’ incolumità della nostra  comunità. Non possiamo permettere che gli agricoltori come gli allevatori continuino a produrre prodotti agricoli avvelenati, mozzarelle e formaggi avvelenati. La salvaguardia del creato, come la tutela della vita e della salute pubblica é un’argomento prioritario che deve essere messo al primo posto!” Al ‘No’ del vescovo Napoletano, é seguito quello dei sindaci presenti alla  manifestazione, fra questi in prima linea il sindaco di Sessa Aurunca Luciano Di Meo che ha fatto gli onori di casa e via via tutti gli altri. A coordinare gli interventi la portavoce del Comitato antinucleare Garigliano Giulia Casella(nella foto 2, autore Andrea Pioltini) del circolo di Legambiente Sessa A. Tra i presenti anche il capogruppo d’opposizione del consiglio provinciale on. Giuseppe Stellato, il quale ha fatto sapere che non appena sarà operativo il primo consiglio provinciale, si impegnerà in prima persona a presentare presso il  tavolo del consiglio l’argomento ‘Nucleare’ in Terra di Lavoro. Tra gli interventi anche quello dell’ Associazione dei Medici per l’Ambiente – ISDE ( Tuttte le sezioni costituite in Campania) che ha dato totale adesione al ‘Comitato Antinucleare Garigliano’. A conferma di ciò, ha fatto sapere il dott. Gaetano Rivezzi, presidente dei medici per l’ Ambiente della provincia di Caserta e vice presidente in Italia,  si riporta il DOCUMENTO dell’ ASSOCIAZIONE MEDICI per l’AMBIENTE  (ISDE ITALIA) del 15 FEBBRAIO 2010 diffuso dalla sede dell’ ORDINE DEI MEDICI di NAPOLI – relatore Prof. Giuseppe Miserotti rappresentante del Comitato Scientifico ISDE e Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza. Alla manifestazione odierna é stato proprio il Dr Gaetano Rivezzi a distrubuire questo comunicato a tutti i presenti.

LA SCIENZA MEDICA CONTRO IL NUCLEARE  (Documento a cura dell’ ISDE ITALIA)

In occasione del convegno Ambiente e Salute organizzato presso l’Ordine dei Medici di Napoli, 15 Febbraio 2010, il Prof. Giusepe Miserotti Presidente dell’ Ordine dei Medici di Piacenza e membro del Comitato Scientifico dei Medici per l’Ambiente –ISDE Italia, ha presentato i dati sulla correlazione tra vicinanza alle centrali nucleari e aumento di Leucemie nei Bambini, derivanti dagli studi di Jan Faire (già consulente inglese per la radioprotezione) pubblicati su Environmental Health a fine settembre 2009. Il Prof. Miserotti ha puntualizzato che:  NEL NORMALE FUNZIONAMENTO DI QUALSIASI CENTRALE NUCLEARE ( ANCHE IN ASSENZA DI INCIDENTI O FUGHE RADIOATTIVE) VENGONO INEVITABILMENTE E OBBLIGATORIAMENTE PRODOTTE ed IMMESSE nell’ AMBIENTE ESTERNO una SERIE di SOSTANZE RADIOATTIVE, che ENTRANO ANCHE NELLA CATENA ALIMENTARE dell’ UOMO. In particolare TRIZIO e CARBONIO 14 SONO LE SOSTANZA ELIMINATE IN MAGGIORE QUANTITA’ DAI NORMALI FUMI e VAPORI EMESSI dalle CENTRALI NUCLEARI.

Il TRIZIO ha un’emivita (tempo di dimezzamento della carica radioattiva) di circa 10-12 ANNI ed è praticamente un Idrogeno più pesante che viene in parte respirato e in parte assunto con acqua e alimenti da parte dell’ uomo. Questa sostanza entra in tutti i tessuti corporei fino al decadimento e alla completa eliminazione.

Il CARBONIO 14 ha invece un’emivita di migliaia di anni e quindi diventa un componente stabile dei nostri tessuti. Si tratta di CANCEROGENI MUTAGENI ad AZIONE DISEMBRIOGENETICA  cioè che PROVOCANO TUMORI e MALFORMAZIONI ( interferendo nello sviluppo dei feti umani).

Il KiKK Study condotto da Jan Fairie in Germania nelle vicinanze delle 15 centrali nucleari attualmente in funzione, ha dimostrato senza ombra di dubbi, che, i BAMBINI CHE VIVONO NEI PRESSI DI UNA CENTRALE NUCLEARE SI AMMALANO Più FREQUENTEMENTE DI LEUCEMIE (Più del doppio rispetto a bambini non esposti !!).

“La probabilità di ammalarsi di Leucemia, affermano i Medici per l’Ambiente, è direttamente proporzionale alla vicinanza chilometrica con la Centrale Nucleare, ridimensionando tutte le giustificazioni pro-nucleare basate sulla presenza di Centrali a poche centinaia di Km dai nostri confini nazionali”

Anche il fattore TEMPO sembra essere determinante per quanto riguarda l’ esposizione alle radiazioni.I Francesi stanno già avendo pesanti ricadute in termini di TUMORI della TIROIDE, che rappresentano le prime manifestazioni neoplastiche in ordine di tempo, ma ben altre conseguense potranno verificarsi nei prossimi decenni.

“ Nessuno dice che in FRANCIA LA FREQUENZA DI TUMORI TIROIDEI È AUMENTATA del 300% nelle DONNE e del 180% negli UOMINI in soli VENTI ANNI!!”

C’è poi il problema dei lavoratori, che vengono comunque indennizzati economicamente, NON esistendo una possibilità scientifica di definire soglie di esposizioni corrispondenti ad assenza di pericoli per la Salute” Non bisogna dimenticare,poi, che la lavorazione dell’ Uranio per scopi civili produce il Plutonio necessario a costruire testate nucleari”. Anche la presunta ECONOMICITÀ del nucleare è FALSA in quanto NON vengono mai ricompresi nel computo dei costi, le DISMISSIONI e SMALTIMENTI delle SCORIE delle centrali nucleari. L’ Inghilterra e la Germania, dopo la pubblicazione di questi rapporti e studi internazionali, stanno rivedendo le proprie opzioni energetiche a sfavore del nucleare. Sono sempre possibili i rischi di incidenti oppure di piccole fughe radioattive, finora moltissime, perché non è prevedibile l’ effetto del bombardamento dell’ Uranio, giacchè solo la produzione di calore è controllata. (a cura del Prof Giuseppe Miserotti Comitato Scientifico dei Medici per l’Ambiente giuseppe.miserotti@tele2.it )

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”