Sessa Aurunca(Ce)-Chernobyl Day”. (nella foto momento conclusivo della giornata. Autore: Andrea Pioltini) Una giornata grigia quella del 24 Aprile 2010 ma , per fortuna, non piovosa ci ha accompagnato lungo il corteo a Sessa Aurunca iniziato alle 11,00 circa presso la Porta dei Cappuccini e conclusosi a piazza XX settembre. Tanti ragazzi delle scuole (ISISS A. Nifo, liceo scientifico E. Majorana ecc..) e giovani delle varie associazioni ambientaliste come la nostra (Legambiente Campania e i suoi circoli locali, il WWF, la Protezione Civile, l’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE, ecc. ) hanno partecipato a una manifestazione numerosa e animata. Raggiunta p.zza XX settembre abbiamo assistito agli interventi di Giulia Casella, del presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo, del WWf, del Vescovo di Sessa Aurunca monsignor Napolitano, dei sindaci dell’Alto Casertano – Sud Pontino, tra cui il nostrosindaco: il dott. Achille Cennami, ecc. Alcuni degli argomenti più significativi toccati dai vari relatori sono stati:

 – una falsa informazione trasmessa dai “mass media manipolati” e fatta propria nelle loro campagne da politici deviati, una per tutte: “tanto c’è la Francia con le sue centrali nucleari proprio al confine italico che giustifica (non so in che modo) l’impiego anche in territorio italiano di energia nucleare. Ebbene studi statistici sulla incidenza di tumori e leucemie (tenute nascoste da multinazionali ed enti governativi) hanno stabilito che se si è nel raggio di 50 km dalla centrale o dal deposito di scorie radioattive raddoppia la possibilità di contrarre tali mali incurabili, per non parlare di malformazioni ai nascituri e all’inserimento di residui (trizio e carbonio 14) in natura e nella catena alimentare del territorio circostante;

– le società politicamente colluse, che hanno gestito un giro di miliardi di euro per lo smaltimento dei rifiuti in Campania attraverso inceneritori anch’essi dannosi per la salute, le ritroveremo nella costruzione e nella gestione delle future centrali nucleari (immaginatevi quale roseo futuro ci aspetta);

– analogamente alla discariva vicino Napoli, dove il governo, viste le proteste dei cittadini, dichiarò il sito un’area militare invalicabile, ebbene: ci dobbiamo aspettare la stessa operazione in ogni centrale o deposito di stoccaggio di scorie nucleari ?

– il governo prevederebbe un indennizzo per le popolazioni vicine alle centrali o ai depositi di stoccaggio di scorie nucleari: questa è una implicita ammissione da parte dei politici, collusi con un sistema speculativo ai danni del territorio , che vorrebbero compensare con del denaro le popolazioni esposte al rischio della contaminazione radioattiva. Legambiente Mondragone ritiene che non ci sia prezzo che possa compensare questo rischio per la vita delle persone !

– in Italia, la tecnologia e gli scienziati (tra cui il nostro prof. Carlo Rubbia) hanno sperimentato e messo a punto impianti solari termico-dinamici in grado di produrre quantitativi di energia impensabili fino qualche anno fa. Ebbene, questo patrimonio tecnologico italico lo abbiamo esportato in Spagna e negli USA, perchè in Italia le lobbies di potere politico-mafiose hanno deciso che è il nucleare il futuro energetico: questo non è vero perchè le riserve di uranio vanno esaurendosi e sarà sempre più oneroso procurarselo sul mercato mondiale. Tutti i paesi più sviluppati si stanno attrezzando con l’energia rinnovabile: fotovoltaico, eolico, geotermico, biomasse. Noi come al solito resteremo al palo e alla mercè di personaggi che speculano sulla vita delle persone. Dopo gli interventi la manifestazione è terminata e abbiamo avuto l’occasione di parlare anche con il Sindaco di Mondragone, il quale ha dimostrato ampio interesse all’argomento del nucleare, auspicando una convergenza almeno territoriale bipartisan di tutti i politici contro l’installazione di una centrale o, peggio ancora, di un deposito di scorie radioattive. Il primo cittadino, dott. Cennami, ha ribadito che l’area del Garigliano non è idrogeologicamente sicura, nè tantomeno ci sono i margini di sicurezza dal punto di vista sismico:” immaginatevi una scossa come quella di meno di un anno fa all’Aquila, ebbene causerebbe molto probabilmente nella migliore delle ipotesi un quadro lesionativo della struttura da indurre l’arresto della centrale con conseguente spreco di miliardi di NOSTRI euro persi per una cattiva politica energetica”. Per finire, dall’incontro alla manifestazione abbiamo constatato che il nostro futuro dipende proprio da una oculata politica energetica, che rispetti la salute delle persone e che sia ambientalmente compatibile. ( Comunicato a cura del dott. Mimmo Morrone, presidente di Legambiente Mondragone )

-A breve si pubblicherà il reportage fotografico dell’intera manifestazione (di cui in quest0’articolo si anticipa la foto)  a cura del nostro portale.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”