Il Prof. Marco Fusco, presidente Comitato Eda 6 Ce Piedimonte Matese invia missiva d’augurio A SUA ECCELLENZA MONSIGNOR VALENTINO DI CERBO

Alife(Ce)- Eccellenza Reverendissima, auguri! E’ la prima spontanea espressione che mi cade sotto la penna in questa prima settimana del suo nuovo ruolo pastorale. Auguri monsignor Di Cerbo, con l’assicurazione di tanta preghiera, che è l’ausilio più importante che tra credenti ci si possa augurare. E buon lavoro! Eccellenza Reverendissima, lei viene in una terra baciata dalla grazia di Dio. La Diocesi di Alife-Caiazzo ha avuto in monsignor Pietro Farina, una guida forte, un punto di riferimento per tutti noi impegnati, a vario titolo, nella promozione del bene comune. Monsignor Farina non è molto lontano da noi e continuerà ad essere una guida autorevole per tutti noi. Eccellenza Reverendissima, Le offro qualche spunto di riflessione. E’ sotto gli occhi di tutti il fatto angosciante che la nostra area interna, pur così ricca di un patrimonio storico, artistico, culturale, ricca pure di risorse umane, è una zona interna a rischio estinzione. Il nuovo censimento Istat consegna alle Istituzioni dati agghiaccianti per quanto riguarda l’avanzare inarrestabile di quella che è stata definita, a giusta ragione, la vera emergenza per tutto l’alto casertano: lo spopolamento. Ognuno deve domandarsi qual è la ragione di questa stasi che tarpa le ali ad ogni entusiasmo, anche di chi potrebbe e vorrebbe fare. La strada da percorrere per uscire dal tunnel, è stata indicata di recente dall’Episcopato italiano con il documento “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno”. Prendendo spunto da questo illuminante documento, sabato 15 maggio 2010, presso l’aula consiliare del comune di Alife, insieme ai giovani del forum di ALIFE, presenteremo la ricerca “ Matese 2.0 – come passare dai progetti alle buone pratiche: l’esempio della Chiesa” A questo appuntamento sarebbe auspicabile la presenza di Sua Eccellenza anche per un saluto iniziale. L’esempio del progetto “Policoro” sarà oggetto delle nostre analisi. Come comunità cristiana, alla luce di quanto hanno scritto i vescovi italiani, dobbiamo fare in modo che il documento “Per un Paese solidale” non sia solo oggetto di studio, ma venga utilizzato come uno stimolo per analisi, confronti e proposte legati ai particolari bisogni ed elle possibili prospettive di sviluppo concreto del territorio. Solo in questo modo l’iniziativa dei presuli italiani diventerà un lievito coinvolgente per le chiese diocesane locali. Per questo motivo abbiamo pensato di fondare e di mettere in rete come social network uno spazio titolato “MATESE 2.0.”, tutto questo per calarci nella realtà matesina, attraverso un gruppo di studio capace di analizzare la situazione socio-economica e di immaginare creativamente linee di sviluppo possibili e praticabili per la realtà del luogo; il Meridione, infatti, non è uniforme dal punto di vista socio-economico ed ha dunque bisogno di iniziative articolate sul piano pubblico e privato che vanno ricercate mettendo in cantiere la voglia di pensare e di agire di cui parla il documento dei vescovi. Tutto questo presenteremo ad Alife il prossimo 15 maggio, attraverso un dibattito aperto con giovani, imprenditori, politici, associazioni cattoliche e laiche. Eccellenza Reverendissima, facciamo tutti noi corona intorno alla sua altissima Persona in attesa del suo insediamento di sabato 8 maggio nella Cattedrale di Alife. Come umile servo di una piccola chiesa locale, Le do il benvenuto e il mio personale saluto colmo di affetto e di stima verso il  nuovo Successore degli Apostoli della Diocesi di Alife-Caiazzo.  (Dal  PROF. MARCO FUSCO, Presidente Comitato Eda 6 Ce Piedimonte Matese )
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”