Baia Domizia(Ce)- Con Prefetto e Vicario di Caserta, a lavoro per la rinascita di Baia Nel momento in cui il Prefetto di Caserta si accinge ad istituire il tavolo di concertazione per il progetto-pilota “Turismo: Il Tesoro della nostra Terra” forte è il mio appello al senso di responsabilità, amore e rispetto per la nostra terra, perché possa riappropriarsi e da subito d’immagine, lavoro ed occupazione tutto l’anno, attraverso il succitato progetto. Un piano di programmazione e lavoro condiviso in tanti tavoli d’incontro, dalla politica e le istituzioni, ritenendo legittime e dovute le nostre istanze, per un territorio tramortito da una serie di eventi ormai noti a tutti. Molteplici sono stati i miei appelli in qualità di presidente dell’Associazione “Amici de L’Altra Italia” alle massime espressioni istituzionali dello Stato, centrali e periferiche; tantissime le lettere di adesione e d’impegno a sostenere il Progetto; ora credo fortemente sia arrivato il momento della concretezza, nel rispetto della disponibilità mostrata. Napolitano, proprio in questi giorni, ha dichiarato “…ora concretezza e presto risultati, attraverso un’intelligente utilizzo delle risorse pubbliche che premino il merito…”. È una vita che vado gridando chiaro e forte quanto affermato dal Presidente e questa volta – coinvolgendo Governo, Regione e Provincia – perché adottino una metodologia comportamentale meritocratica per una vera “rivoluzione”, che faccia realmente ripartire questa Riviera e questa Provincia, a partire dal nostro progetto-pilota di Baia. Bisogna smetterla col definirci “sporchi, brutti, cattivi e camorristi” casertani e meridionali in genere. Di qui l’invito forte perché si faccia massa critica al di sopra delle bandiere partitiche, ritenendo non più accettabile questo gioco al massacro anche da parte di alcuni media, che hanno intrapreso una vera e propria campagna denigratoria nei riguardi delle nostre risorse, a partire dal mare. A tal proposito ci tengo a sottolineare quanto Baia rappresenti un’isola felice in quanto dichiarata balneabile dall’Arpac, dato confermato anche nel Burc 2010, con delibera del 01/02/2010. Esistono dunque tutti i presupposti perché il Progetto Baia prenda il via; del resto abbiamo il progetto, gli esperti, la società che potrebbe gestirlo, con il coinvolgimento di tanti giovani che, se opportunamente formati, potrebbero costituire le nuove leve del management turistico del domani, nel mondo. Il momento è di grandissima fibrillazione; abbiamo un vero tesoro tra le mani, potenziale “macchina da guerra” per ridare, a questo territorio e a seguire al Sud in generale, credibilità, appetibilità, lavoro e riappropriazione del nostro orgoglio di appartenenza. Gaetano Cerrito.(Comunicato inviato da ass. Amici de l’ Altra Italia)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”