Caserta- Il dibattito sul ciclo integrato dei rifiuti improvvisamente s’infiamma tra i decisori politici di Caserta e Provincia. Nel corso di una iniziativa promossa dalla Camera di Commercio “VIII giornata dell’economia”, il presidente della Provincia on. Zinzi ha ribadito che Caserta venga inserita nel programma di finanziamenti, per la realizzazione di un termovalorizzatore da costruirsi non molto distante dallo Stir l’ex CDR di Santa Maria Capua Vetere. Ma la chicca è rappresentata da fatto che la cosa viene sposata e rilanciata dal sindaco di Caserta Petteruti, che rivendica con “orgoglio” la paternità del progetto: “del termovalorizzatore provinciale”, dice, “ne ha già discusso il Comune capoluogo e, solo a causa del nuovo decreto circa le competenze sui rifiuti, ne siamo stati estromessi”. Come dire: non è di Zinzi l’idea, ma la mia! CHE VERGOGNA! Speranza Provinciale crede che Petteruti abbia perso una occasione per stare zitto ed evitare l’ennesimo schiaffo a questa Città sulla questione rifiuti! Molto meglio avrebbe fatto ad intervenire sulla raccolta differenziata, che regredisce sempre di più (da qualche mese neanche la carta si differenzia!). E’ chiaro a questo punto perché il sindaco Petteruti ed il presidente Zinzi si rincorrono nel rivendicare l’urgenza dell’inceneritore: meglio bruciare che separare! E denunciamo ancora una volta l’uso improprio che viene fatto delle parole: termovalorizzatore! Che significa questa parola? Cosa si “valorizza”? Se altro non è che un camino nel quale si fanno bruciare i rifiuti? E’ affermazione “ingannevole”, dal momento che moltissimi impianti non valorizzano un bel niente!  Che dicono i Partiti che governano o dovrebbero governare il territorio provinciale e comunale? Silenzio! Silenzio di quelli della Provincia, molto più interessati agli equilibrismi interni e incapaci di esprimere, dopo circa 50 giorni dall’elezione di Zinzi, un minimo di esecutivo, nonostante la stragrande maggioranza conquistata. Silenzio dei Partiti che compongono la maggioranza al Comune di Caserta, sui quali stendiamo un velo pietoso: non una parola dai gruppi consiliari, non una posizione sull’argomento, da parte dei loro rappresentanti, molto più interessati a litigare sugli scranni da occupare, agitando veti e minacce incrociate, in una finta e grottesca pantomima dagli esiti scontati: molti di loro già cuciono e confezionano le nuove casacche da indossare, per riciclarsi alle prossime elezioni, contribuendo a determinare l’ulteriore allontanamento dei cittadini dalla partecipazione! Speranza Provinciale dice, ancora una volta, NO all’inceneritore e invita tutti i soggetti che hanno responsabilità pubbliche a sollecitare un confronto serrato sulle prospettive e sullo sviluppo di questa provincia. Movimento Speranza Provinciale(Comunicato a cura dell’ufficio stampa Paolo Russo)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”