Questa notizia ci lascia un senso di vuoto  e di sconcerto. Ma con 300mila euro al mese quanti i poveri che si potrebbero togliere dalla strada e sfamare, e quante inoltre le famigle precarie che potrebbero recuperare la speranza e ritornare ad una vita dignitosa? E questo é uno stato di diritto e di democrazia? Ma fateci il piacere….

MILANO (10 maggio) – Un assegno mensile di 300 mila euro e l’usufrutto a vita della villa di Macherio. Sarebbe questo l’accordo di massima raggiunto sabato scorso, in vista della separazione consensuale, dopo cinque ore di udienza in Tribunale a Milano, tra Silvio Berlusconi e la moglie, Veronica Lario. La cifra è lontanissima dai 3 milioni e mezzo mensili chiesti in prima battuta dall’ex moglie del premier e praticamente in linea con i 300 mila euro con cui controbatterono gli avvocati di Berlusconi.

A riferire i particolari dell’intesa, a cui si è arrivati dopo mesi di trattative tra i legali del premier e della moglie, è l’agenzia Ansa. L’intesa dovrà tuttavia essere ancora perfezionata per quanto riguarda alcuni particolari, come una quota da determinare delle spese a carico del capo del governo per la villa Belvedere.

L’ultima scena di trent’anni di matrimonio tra Berlusconi e Veronica Lario si è consumata sabato pomeriggio nei corridoi deserti del palazzo di giustizia di Milano, lei accanto al suo avvocato Maria Cristina Morelli (lo stesso scelto da Beppino Englaro, il papà di Eluana), lui scortato dai fratelli Ghedini, ovvero i fratelli Nicolò e Ippolita.

Con l’accordo di massima dell’altro ieri il premier e la signora Lario non dovrebbero più presentarsi in Tribunale dal giudice Gloria Servetti, il presidente della nona sezione civile che si sta occupando della loro causa. Da quanto si è saputo saranno i loro legali che, con una procura speciale, firmeranno la separazione consensuale. Tutto ciò avverrà dopo la stesura definitiva dell’accordo da parte degli avvocati, che però dovranno “limarlo”, e la sua successiva sottoscrizione davanti ai rispettivi notai da parte del capo del governo e della signora Lario. (Fonte: Il Messaggero)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”