Manovra finanziaria. Audizione UILPA/CFS Palazzo Chigi. Comunicato unitario

ROMA, 25.05.2010. Dopo l’audizione a Palazzo Chigi, la UILPA/CFS insieme ai sindacati del Comparto sicurezza esprime le sue perplessità sulla manovra finanziaria. Nella giornata odierna si è svolto il previsto incontro a Palazzo Chigi tra il Governo e le parti sociali, con all’ordine del giorno le “Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica”. Per l’Esecutivo erano presenti, tra gli altri, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, i Ministri: dell’economia Tremonti, del lavoro Sacconi, dell’interno Maroni, della difesa La Russa, della giustizia Alfano, dell’ ambiente Prestigiacomo, delle politiche agricole, alimentari e forestali Galan. Dopo l’ illustrazione della manovra finanziaria da parte del Ministro Tremonti, le predette sigle sindacali del Comparto Sicurezza hanno unitariamente affermato che: Viene accolto l’appello del Capo dello Stato affinché si affronti l’ipotesi di manovra finanziaria con senso di responsabilità, quel senso di responsabilità che gli operatori delle Forze di Polizia non hanno fatto mai mancare. E, tuttavia, le organizzazioni sindacali del Comparto Sicurezza sono contrarie a una manovra che prevede un taglio lineare del 10% delle missioni di spesa dei ministeri interessati alla sicurezza, che si aggiunge a quello del 20% della manovra del 2008, i cui effetti negativi sono ancora in atto, perché questo non consente una seria lotta agli sprechi ma determinerà una minore capacità operativa delle Amministrazioni del Comparto, e, quindi, un minore livello di sicurezza per i cittadini, nonostante il massimo impegno degli operatori. Mentre più efficace sarebbe un intervento di tipo selettivo, mirato a limitare gli sprechi e incentivare l’operatività. Sul versante dei trattamenti economici del personale è evidente l’iniquità di una manovra che annulla la specificità degli operatori del Comparto sicurezza, e riconosce per il biennio economico 2008/2009 soltanto gli incrementi pari all’ inflazione programmata, a conferma, evidentemente, di una concezione astratta del Governo che sta alla base della norma sulla specificità approvata negli ultimi mesi, che rischia, dunque, di essere solo una scatola vuota. E iniqua e inaccettabile è la sottrazione di gran parte delle risorse accantonate per il riordino delle carriere, da anni promesso agli operatori del Comparto e mai attuato, un riordino delle professionalità al quale il Governo dovrebbe guardare con interesse perché costituisce riconoscimento della specificità delle funzioni, ma anche strumento di razionalizzazione dell’impiego del personale. Per queste ragioni le predette OO.SS. hanno chiesto il riconoscimento della specificità, la salvaguardia delle risorse da destinare al riordino delle carriere e l’impegno del Governo a determinare le condizioni finanziarie per l’avvio della previdenza complementare. Roma 25 maggio 2010.(Comunicato da UILPA-CFS Caserta)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”