Pietramelara(Ce)- (di Andrea De Luca) Stamattina il Senato ha approvato il ddl intercettazioni. La mattinata comincia con la protesta di alcuni esponenti dell’Idv che dopo aver passato la notte in aula la occupano. Fuori, invece, cresce la mobilitazione del Popolo Viola. Il clima è rovente, non solo per il gran caldo. C’è contestazione dentro e fuori. In tarda mattinata il presidente Schifani prova a far alzare i senatori dell’Idv dai banchi del governo. Ma gli uomini di Di Pietro non si muovono. Inevitabile, allora, la loro espulsione dall’aula. Sono quasi le 12. Il dibattito può cominciare. Di Pietro e la Finocchiaro lanciano frecciate e accuse alla legge voluta dalla maggioranza. Il Pd non partecipa al voto ed esce dall’ aula. L’abbandono scatena l’ira di Gasparri che accusa la sinistra di antidemocraticità. Poi si vota. Il Pd, l’Mpa e i sette senatori a vita non partecipano. Idv e radicali votano contro. Nel frattempo Di Pietro annuncia il referendum abrogativo e la Finocchiaro prevede l’intervento della Corte Costituzionale. Questo, in sintesi, quello che è successo stamane. Questa legge non tutela la privacy dei soggetti ma i criminali, uccide la libertà di informazione e limità i mezzi a disposizione degli investigatori per individuare e punire i colpevoli. Una grande porcata. (art. a cura di Andrea De Luca, Fonte: Andrea Informa)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”