RUVIANO(Ce) -(di Federica Landolfi) “Nonostante la crisi del settore, i contadini vogliono fare squadra e continuare a credere nel lavoro che li impegna con sacrificio da anni. La ‘Festa della Cultura Contadina’ è una vetrina per mostrare e dimostrare che gli antichi mestieri esistono anche oggi, in una società fatta di telelavoro e di social network”. Questo il punto di vista di una rappresentanza di agricoltori di Ruviano che ha incontrato il primo cittadino Roberto Cusano e il presidente della Pro Loco “Raiano” Pasquale Di Meo, gli organizzatori della quattordicesima edizione della kermesse che dal 16 al 18 luglio porterà nel caratteristico centro storico ruvianese il valore della cultura contadina e del folklore attraverso la promozione del territorio e di prodotti. Un fondamento, quello dei braccianti, che corrisponde e si incastra perfettamente con l’intento della Festa della Cultura Contadina, ovvero quello di “dare impulso alle tradizioni e ai prodotti che la terra genuina e sana produce ogni giorno formando allo stesso tempo i giovani per il recupero e la costruzione di piccole e medie imprese zootecniche”. Basti pensare che per l’apertura della manifestazione, prevista per venerdì 16 in piazza Nuova, è stata programmata a cura di Alberto Mennillo la battitura del grano con i cosiddetti “ruigli”, mentre Salvatore Cusano riprodurrà un vero e proprio orto contadino. Per la prima serata previste anche una visita guidata alle mostre con tanto di conferenza stampa itinerante e l’apertura dell’evento nell’evento, ovvero il decimo “Festival Internazionale del Folklore” con l’esibizione degli “Sbandieratori di Borgo Fontana” di Roccamonfina e del gruppo di musica popolare “A regina e Cumpagnia Cantando”. Di seguito il programma.Dal 16 al 18 luglio il piccolo centro della Media Valle del Volturno ospiterà infatti gruppi italiani e internazionali per favorire la conoscenza delle tradizioni e della cultura popolare di diversi paesi. Romperanno il ghiaccio in pieno centro storico venerdì 16 gli “Sbandieratori di Borgo Fontana” di Roccamonfina e il gruppo di musica popolare “A Regina e Cumpagnia Cantando”; sabato 17 sarà la volta dei “Gauteng le Dikwena Tse Botse”, gruppo proveniente dal Sud Africa e dei “Radost Folk Dance Ensemble” della Bielorussia. Domenica 18 chiuderanno gli ultimi due gruppi, il Gruppo Ricerca “Musicalia Aurunca” di Sessa Aurunca e i “I Figli di Lauro” di Lauro di Sessa Aurunca. (Articolo a cura della giornalista Federica Landolfi)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”