Piedimonte Matese(Ce)- Nella prima mattinata di ieri 31 Agosto 2010 sulle montagne sovrastanti la città di Piedimonte ai piedi della Sorgente del Torano e quelle confinanti con il comune di Castello del Matese, nella zona denominata “Valle dell’ inferno” si é sprigionato un forte incendio per cause ancora da accertare, quasi  sicuramente di origine dolosa. Le fiamme hanno tenuto impegnati squadre di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Baif della Comunità Montana del Matese per l’intera giornata. Nel giro di pochissimo tempo grazie alle correnti del vento, che nella giornata di ieri tirava molto forte, l’incendio si é allargato a dismisura tanto da destare tantissima paura ai cittadini residenti dell’antico quartiere S. Giovanni, e andando a devastare così una gran parte della zona rocciosa della valle nella quale é compresa una gran parte del bosco. Il fortissimo vento ha reso difficilissimi i lavori di servizio antincendio da parte della forestale.  Gli uomini della Squadra antincendio boschivo della Comunità montana del Matese, coordinata dal geometra Riccardo Ferraro, hanno messo in sicurezza le famiglie residenti nelle zone interessate dal fuoco. Per domare l’incendio di vasta portata é stato necessario ricorrere all’ausilio di un grosso elicottero, l’ Erickson S64-F, l’ultimo arrivato in forze al  Corpo Forestale dello Stato, un “gigante” capace di scaricare 10.000  litri di acqua. L’elicottero é stato visto passare anche per la vasta pianura alifana, ha infatti fatto rifornimento di acqua proprio nel fiume Volturno che attraversa l’antica città romana. Anche nella mattinata e primo pomeriggio della data odierna (1 Settembre) l’elicotteo ha continuato a fare rifornimento di acqua nel fiume Volturno, sorvolando il cielo della pianura alifana e della zona matesina per terminare di domare l’incendio divampatosi e poi allargatosi grazie alle forti corretnid el vento che continua a tirare. Quello degli incendi boschivi é un problema che attanaglia ancora tutta la zona del Matese e l’Alto Casertano ricco di vegetazione e di boschi. E’ di qualche settimana fa anche la notizia riguardante il gravissimo incendio alla Pineta di Pietravairano. Occorre maggiore sorveglianza vigilanza e soprattutto da parte dei cittadini maggiore presa di coscienza. L’ambiente il Creato sono doni che vanno tutelati e salvaguardati come la nostra stessa vita. Migliaia di boschi andati persi a causa di incendi mettono in serio pericolo l’equilibrio della montagna e del pianeta. Gli alberi fornniscono ossigeno all’uomo, e sulle montagne grazie alle loro radici trattengono l’acqua evitanto frane e disastri causati dai forti alluvioni, che potrebbero venire a crearsi grazie ai dissesti idrogeologici. Molte z0ne del Matese infatti, sono a rischio idrogeologico. Occorrerebbe procedere con un serio monitoraggio sui territori a rischio e soprattutto osservare  le necessarie norme di sicurezza per evitare che si vada incontro  a  disastri e frane tipo quella di Ischia, Sarno e altri luoghi  anoi confinanti. (art. da redaz. cronaca Matese)

-Vedi le foto dell’incendio con l’ intervento dell’elicottero(cliccare quì per aprire la pagina)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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