Isernia- (di Giovanni Lafirenze) Il primo settembre un grave incendio si estende e devasta aree boschive tra i Comuni di Pozzilli, (Isernia) e Acquafondata, (Frosinone). La notizia parte da un lancio Ansa del 2 settembre 2010. Infatti quest’ ultima specifica: le fiamme divampano tra residuati bellici inesplosi ai tempi della seconda guerra mondiale. L’ansa conclude affermando che il rogo è sotto controllo. Naturalmente la conferma a tutto ciò è rintracciabile solo nel sito dei Vigili del Fuoco di Frosinone. Infatti anche in questo caso i canali informativi locali e nazionali hanno snobbato la gravissima notizia. Certo domare un rogo di tali dimensioni non è semplice, ancora peggio se quest’ultimo si estende su terreni colmi di bombe interrate e pronte ad esplodere a causa dell’alta temperatura generata delle fiamme. Ovviamente i Vigili del Fuoco sono affiancati dal Corpo Forestale e da numerosi gruppi della Protezione Civile, (elicotteri e Canadair). La presenza delle numerose granate non può stupire nessuno in quanto le due località nel corso dell’ultima guerra sono state teatro di feroci scontri di terra, ( Pozzilli tra Volturno e linea Gustav, mentre Acquafondata è a 10 chilometri da Montecassino). Tuttavia l’ottimismo delle due righe Ansa, ( …comunque l’incendio e’ sotto controllo…,) non è condivisibile perchè nessuno è in grado di stabilire la quantità delle bombe sepolte e il tipo di caricamento di quest’ultime. Non posso che prendere atto sia della completa disinformazione locale e nazionale, quanto dell’indifferenza dimostrata nel passato dalle ex amministrazioni locali nei confronti dei cittadini che nel corso degli anni hanno abitualmente frequentato quelle pinete e quei boschi. Ancora una volta ripeto: “ I residuati bellici non sono fantasmi da dimenticare, ma concreti oggetti mortali”.  (Articolo a cura di Giovanni Lafirenze)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-MAtesino & d”