Alife e Frasso Telesino, due comunità unite dallo stesso pastore: “S. E. Mons. Valentino Di Cerbo”. Ma ora queste due comunità  si domandano perché il Vescovo De Rosa ha emanato un ordine in cui  nega a Mons. Di Cerbo di celebrare Messa nella sua parrocchia e diocesi di origine.  Che cosa é accaduto tra i due vescovi “Di Cerbo” e “De Rosa”??? Sono in molti a domandarselo..

Alife(Ce)-  Diatriba in corso tra i due Vescovi: “Valentino Di Cerbo”, (foto 2 a sx)  neo vescovo della diocesi Alife-Caiazzo e “Michele De Rosa “, (foto 1 a dx) vescovo della diocesi Cerreto – Telese – Sant’Agata de’ Goti.  A Mons. Valentino Di Cerbo pare che sarebbe stato negato il diritto di celebrare la Messa non solo nella sua parrocchia di appartenenza, quella cioé di Frasso Telesino, bensì  in tutta la diocesi.  Il “divieto” stando alle ‘voci del popolo frassese’ pare che sarebbe pervenuto niente poco di meno dallo stesso Vescovo De Rosa. Ma cosa é accaduto di tanto grave da impedire a Mons. Di Cerbo di celebrare liberamente Messa nella sua parrocchia e diocesi di origine? Siamo tornando ai tempi dell’ inquisizione?  Il fatto, come si diceva, si é saputo grazie ad alcuni commenti pubblicati sul sito “Vivi Frasso”, ma a questo punto sono i fedeli di Frasso Telesino, in particolare quelli appartenenti alla parrocchia della “Madonna del Campanile” di Frasso Telesino, a chiedere ai due vescovi di rendere nota la verità. Da alcuni é partita addirittura l’idea di organizzare una fiaccolata di solidarietà in sostegno a Mons. Di Cerbo. Ma cosa é accaduto realmente? Sono solo voci di popolo che non hanno nulla di fondato, oppure c’é qualcosa di vero in tutto ciò?  Anche la comunità diocesana di Alife-Caiazzo, che in Mons. Di Cerbo ha visto un Pastore umile, docile, aperto, solidale e vicino alle problematiche della comunità, delle famiglie precarie e alle problematiche dei giovani, domanda chiarezza e di porre fine a questa diatriba. Il dialogo e  riappacificazione fra le parti in causa, onde evitare inutili e sterili polemiche che non portano da nessuna parte, ma che anzi, potrebbero  degenerare in aspri contese, dividendo in questo modo l’ intera comunità diocesana. (Comunicato stampa da redaz. Matese)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”