Alife(Ce)- (di Maria Rosaria Martino)  “A-27. Alife, una città dimezzata“: l’ultima fatica letteraria di Giuseppe Angelone che sarà presentata il 20 novembre p.v. alle ore 16,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Alife. Il libro narra le vicende belliche che portarono al bombardamento della città d’Alife il 13 Ottobre del 1943 da parte delle forze aeree americane che contrastavano l’esercito tedesco in ritirata. Giuseppe Angelone, dottore di ricerca in  conservazione e valorizzazione dei beni culturali, è cultore della materia in storia contemporanea e in storia del cinema presso la facoltà di lettere e filosofia della seconda Università degli Studi di Napoli. Borsista presso istituzioni italiane ed estere, si occupa dello studio delle fonti audiovisive per la ricerca e la didattica della storia. E’ autore di numerosi saggi sulla storia e sull’arte di Terra di Lavoro. Durante la manifestazione in aula consiliare, è previsto l’intervento di diversi esperti che relazioneranno sugli eventi bellici nel territorio casertano e, in particolare, in quello matesino, tra cui il prof. Felicio Corvese, storico e responsabile del Centro Studi “F. Daniele” di Caserta; il prof. Alessandro Parisi, già assessore al patrimonio storico archeologico del Comune di Alife, il dr. Giuseppe Angelone che parlerà del suo libro, ed il prof. Giovanni Cerchia, docente di storia contemporanea dell’Università degli Studi del Molise. Successivamente al convegno di studio, seguirà una mostra fotografica e di reperti della II Guerra Mondiale, che si terrà presso il Mausoleo Romano degli Acilii Glabriones sito in Piazza della Liberazione. La mostra dal titolo: “Alife, i luoghi della storia – immagini e reperti tra guerra e dopoguerra”, allestita dal prof. Gianni Parisi, (nella foto un suo dipinto  sul bombardamento che colpì Alife, cliccare sopra l’immagine per ingrandire )  sarà ricca di foto del periodo bellico e di straordinari reperti messi a disposizione dai collezionisti Vincenzo Petrucci da Faicchio e Angelo Petrucci di Alife. (Articolo a cura della giornalista Maria Rosaria Martino)

Pubblictao da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”