Il Video dell’arresto del Super Boss Antonio Iovine

Il boss della camorra e capo storico del clan dei Casalesi, Antonio Iovine, è stato arrestato dalla polizia. Iovine, noto come ‘o ninno, era latitante da oltre 14 anni. E’ stato preso dalla squadra mobile di Napoli a Casal di Principe, storica roccaforte dei Casalesi, in via Cavour. Il boss era nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi. Il ministro Maroni: “Oggi è una bellissima giornata per la lotta alla mafia”.

Casal di Principe(Ce) –  Iovine è stato arrestato senza che la polizia sparasse un solo colpo di pistola. Si è lasciato ammanettare senza reagire. Si nascondeva a casa di una persona arrestata per favoreggiamento. Altre persone trovate all’ interno dell’ appartamento sarebbero state arrestate. Iovine, detto ‘o ninno, 46 anni, ha tentato solo di scappare dal terrazzo, ma è stato bloccato. Nella villetta c’era un nascondiglio in una intercapedine. Trovata una pistola che però era regolarmente denunciata.

Ministro Alfano: subito il 41 bis
”Firmerò subito la richiesta di 41 bis”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, parlando con i giornalisti a Montecitorio dell’arresto del camorrista Antonio Iovine. ”Una ulteriore conferma – aggiunge – che la squadra Stato vince e l’antimafia giocata batte quella parlata”. ”L’arresto di Iovine è la migliore risposta a tante chiacchiere”, ha aggiunto il ministro Alfano mentre, davanti ai giornalisti, mentre era al telefono con il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. ”Mi congratulo di cuore – gli ha detto – firmerò subito la richiesta di 41 bis”

Lepore: grande soddisfazione
“L’arresto di Antonio Iovine rappresenta un giorno felice per la giustizia e la legalità. Iovine era uno dei due latitanti piu’ importanti della camorra casalese. L’altro e’ Michele Zagaria ma speriamo di prendere anche lui”. Lo ha detto il procuratore di Napoli e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia Giovandomenico Lepore. “Sono doppiamente soddisfatto anche perché l’arresto di Iovine è stato tranquillo, senza che vi fosse bisogno di fare ricorso alle armi”, ha detto ancora il procuratore Lepore. “Rivolgo un elogio agli investigatori che lavorano incessantemente alla ricerca dei latitanti e continuaranno a farlo perché la lotta alla camorra – rileva – non e’ ancora finita, c’è ancora da lavorare per sconfiggerla”.

Saviano: aspettavo questo arresto da 14 anni
”Aspettavo questo giorno da quattordici anni. L’arresto di Antonio Iovine ‘O’ Ninno’, rappresenta un passo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata”. Lo dice lo scrittore Roberto Saviano in una dichiarazione all’Ansa. ”Iovine è un boss imprenditore, in grado di gestire
centinaia di milioni di euro. Ora – continua Saviano – spero che si possa fare pulizia a 360 gradi. Come dimostrato dalla relazione della Dia di oggi, bisogna aggredire il cuore dell’economia criminale, la Lombardia, dove le mafie fanno affari e influenzano la vita economica, sociale e politica”.(Fonte: TGCom)

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-CASAL DI PRINCIPE -Arresto del boss Iovine, anche i fanti del 9° reggimento Bari partecipano alla cattura del latitante

CASAL DI PRINCIPE(CE)- (di Nunzio De Pinto) Antonio Iovine, superlatitante della camorra casertana, ricercato da 14 anni e ritenuto uno dei capi del clan camorristico dei Casalesi, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla polizia di Napoli. Durante l’arresto i militari del Colonnello Vincenzo GRASSO, comandante del 9° reggimento di fanteria “BARI”, di stanza a Trani, che sulla piazza di Caserta stanno partecipando all’Operazione “Strade Sicure”, hanno contribuito a garantire la sicurezza del dispositivo anche dopo che l’uomo – arrestato a Casal di Principe nell’abitazione di una famiglia – è stato portato alla questura partenopea. Iovine, soprannominato “‘O ninno”, 46 anni, ricercato dal 1996, faceva parte dell’elenco dei 30 super latitanti di massima pericolosità del Viminale e dal 1999 pendeva sulla sua testa anche un mandato d’arresto internazionale. Iovine è stato condannato all’ergastolo con sentenza passata in giudicato nel gennaio scorso nell’ambito del maxi processo Spartacus, insieme a personaggi ritenuto di primo piano della criminalità campana come Francesco “Sandokan” Schiavone, Francesco Bidognetti e Michele Zagaria. Dal gennaio 2008 l’Esercito ha ricevuto dal Governo il mandato di condurre, congiuntamente e in concorso con le Forze dell’Ordine, l’Operazione “Strade Pulite”, per l’emergenza rifiuti in Campania, con l’impiego di personale in attività di allestimento e vigilanza dei siti e, in situazioni estreme, anche di raccolta e versamento dei rifiuti, mentre da agosto dello stesso anno ha avuto inizio l’Operazione “Strade Sicure”, ribattezzata nell’agosto del 2009 in “Strade Sicure 2” per il controllo del territorio al fine di garantire e accrescere la sicurezza dei cittadini. Allo stato attuale, nell’area di competenza della provincia casertana opera dallo scorso mese di agosto il 9° Reggimento Fanteria “Bari” agli ordini del Colonnello Vincenzo GRASSO. Già lo scorso 28 ottobre, i militari del Colonnello Grasso, in due distinte operazioni a Villa Literno hanno stato tratto in arresto il latitante nigeriano, Edwin Obasuyi, di 28 anni, con la collaborazione dei Carabinieri del 6° Battaglione “Toscana”. Mentre, unitamente agli agenti di polizia del commissariato di Castel Volturno avevano invece tratto in arresto una straniera nigeriana, latitante dal 2008, ricercata in ambito internazionale per il reato di sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani: tale Helen JOSEPH Helen, nata a Ogoni (Nigeria), 32 anni, colpita da una richiesta di arresto internazionale da parte delle Autorità Giudiziarie dell’Olanda. (articolo a cura del giornalista NUNZIO DE PINTO )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”