Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. (Matteo 5,9)

Alife e Frasso T.- Con queste parole Gesù ci invita ad essere operatori di pace. Tutti sappiamo che Mons. Michele De Rosa(foto a sx)  Vescovo della Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata dei Goti, ha imposto il divieto a Mons. Valentino Di Cerbo (foto a dx) , Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo di celebrare la Messa nel sua Diocesi di origine, addirittura nel suo paese nativo, nella Chiesa della Madonna di Campanile di Frasso Telesino dove Mons. Valentino Di Cerbo è stato ordinato Sacerdote ed è stato Rettore per moltissimi anni. Con questa iniziativa, vogliamo rompere il silenzio e adoperarci per una visita a Mons. Valentino Di Cerbo nella sua Diocesi dove è stato eletto Vescovo da poco affinchè possa charire del perchè Mons. De Rosa ha preso un provvedimento così duro nei suoi confronti. Lo scopo di questa visita non deve essere solo quello di conoscere come stanno le cose, ma adoperarci affinchè i due Mons. possano fare la Pace e come segno di riconciliazione celebrare una Messa insieme. E’ necessario perciò aderire a questa iniziativa così importante per il bene del nostro paese e per le due Diocesi amministrate dai due Vescovi. Perciò se ci tieni tanto alla Pace e vuoi ubbidire all’ invito di Gesù ad essere un operatore di Pace, aderisci a questa iniziativa. Il giorno è l’ora della visita a Mons. Vaalentino Di Cerbo e tutti gli altri particolari saranno comunicati successivamente tramite questo evento”.

Così si legge in questa missiva inviata dal Sign. Alfonso Paciello di  Frasso Telesino, che da tempo si sta prodigando affinché si possa chiarire la diatriba sorta tra i due vescovi. Ma non solo, da quì anche i fedeli delle comunità frassese si sono divisi quasi come in un conflitto schierati tra le due parti come i Guelfi e i Ghibellini. In una comunità alquanto piccola come quella frassese, sembra davvero incredibile che possano accadere queste cose. Se il vescovo De Rosa ha preso un provvedimento così duro nei riguardi di Mons. Di Cerbo, c’é da domandarsi che cosa sia accaduto di tanto grave? Un’ interrogativo che non potrà mai avere alcuna risposta se non saranno gli interpellati, Lor Signori, in questo caso i Vescovi delle due diocesi (Alife e Cerreto S.) a doverla dare. Solo loro sono gli unici che conoscono la verità e quindi gli unici a poter spiegare l’ accaduto e mettere infine  fine a inutili e sterili polemiche che anziché avvicinare allontanano sempre più i fedeli dalla chiesa. Sul problema era stato precedentemente attivato già un gruppo su Facebook al quale erano( e sono ) stati invitati tutti gli amici dei due vescovi ad intervenire. Il gruppo é stato attivato dal Sign. Gioacchino Viscusi (per visualizzarlo ed iscriversi cliccare quì sopra). In giornata odierna invece é arrivata questa nuova iniziativa partita dal Sign. Alfonso Paciello (di cui si é parlato poc’ anzi), organizzare un incontro da Mons. Di Cerbo. Ora si spera che Mons. Valentino Di Cerbo,  neo vescovo della diocesi di Alife, accolga la richiesta dei suoi fedeli e decida di incontrarli e di spiegare quanto accaduto. Il tutto per porre fine una volta per tutte a questa assurda vicenda, per la quale anche i fedeli della comunità diocesana di Alife-Caiazzo guardano con particolare apprensione. Per visualizzare la pagina di quest’evento ed aderire all’ iniziativa cliccare quì sopra. (Comunicato da redaz. matesina)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”