SAN PIETRO INFINE(Ce) (di Nunzio De Pinto) Domenica scorsa 12 dicembre, presso il “Parco della Memoria Storica” in San Pietro Infine, è stato commemorato, con una solenne cerimonia, il 67° anniversario della battaglia di San Pietro Infine del dicembre 1943. Hanno presenziato il Comandante del Raggruppamento Unità  Addestrative (R.U.A.) di Capua, Generale di Brigata Attilio Claudio BORRECA, accompagnato dal Comandante del 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara”, Colonnello Sergio Antonelli. Alla cerimonia, presieduta dal Sindaco di San Pietro Infine, Fabio Vecchiarino sono intervenute le autorità civili, militari e religiose, i Gonfaloni dei comuni limitrofi ed i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, numerosi cittadini. Sono state deposte le corone d’alloro in onore ai caduti dal Generale Borreca, dal Sindaco di San Pietro Infine, Fabio Vecchiarino e dal Vice Comandante della 36^ Divisione “Texas”. Gli onori militari sono stati resi da un Picchetto d’onore del 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara” e della 36° Divisione di Fanteria “Texas. Nel periodo 8 – 16 dicembre 1943, San Pietro Infine fu sottoposto ad un incessante bombardamento d’artiglieria, al punto da esserne pressoché distrutto totalmente. Gli americani della 36ª divisione “Texas” riuscirono ad entrarvi solo il 17, grazie anche al fatto che i tedeschi, visto il successo italiano sul Monte Lungo, si ritirarono per non correre il rischio di essere accerchiati. La battaglia di San Pietro Infine costò molto cara: circa 130 dei suoi abitanti persero la vita durante i combattimenti, mentre il calcolo delle perdite subite dalla 36ª divisione americana “Texas” ammontò a circa 1.000 uomini tra morti, feriti e dispersi. Impossibile ancora oggi stabilire una stima precisa delle perdite tedesche. Di quella tremenda battaglia ci restano le immagini del famoso regista John Huston, allora Capitano nell’Esercito americano con il compito di filmare l’avanzata verso Roma ed il successivo ingresso trionfale delle truppe angloamericane nella Capitale d’Italia. San Pietro era una delle sue tappe, ed egli vi giunse poco prima della battaglia. Al mattino del 17 dicembre, John Huston fece il suo ingresso in San Pietro distrutta, ciò che egli e la sua troupe avevano filmato metteva a nudo tutta la drammaticità della guerra così come viene combattuta dal fante e vissuta dalle popolazioni civili, coinvolte loro malgrado. La distruzione del piccolo paese fu totale, tanto da costringere la sua ricostruzione negli anni successivi poco più a valle. Tuttavia la vecchia San Pietro esiste ancora, immersa nella vegetazione e preservata grazie ad alcune iniziative locali. E’ possibile, ancora oggi, aggirarsi tra le sue vie deserte ed in rovina, dalle quali il dolore di quei giorni del 1943 sembra non essersene mai andato. (Articolo a cura del giornalista NUNZIO DE PINTO)

Pubblicato da red. prob. “Alto Casertano-Matesino & d”

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