ANNUNCIATO UN RICORSO AL MINISTRO DELL’INTERNO
Sussisterebbero “gravi e persistenti violazioni di legge” per il gruppo di minoranza capitanato dall’avv. Raffaele Ambrosca. Un reportage fotografico a riprova del degrado e dell’ abbandono.

CANCELLO ED ARNONE(Ce)- (di Raffaele Raimondo) – Durissimo l’attacco sferrato, sabato 8 gennaio, al sindaco Pasqualino Emerito e alla sua maggioranza. L’avv. Raffaele Ambrosca ed il gruppo consiliare di opposizione che egli guida hanno voluto chiamare a raccolta i giornalisti per scodellare, con dovizia di particolari, una fitta sequenza di obiezioni sulla complessiva gestione del Comune. Ma “i due veri, grandi e forti motivi che ci hanno indotto a convocare questa conferenza-stampa” – ha spiegato l’ex primo cittadino, ora consigliere giuridico del presidente del Consiglio regionale – corrispondono ad un bando di concorso per un posto apicale dell’area amministrativa (categoria D-E) il cui vincitore è già facilmente individuabile anche senza la sfera di cristallo e ad un ricorso che noi della minoranza intendiamo inoltrare al ministro dell’Interno, ai sensi dell’art. 142 del Tuel, per chiedere la rimozione degli amministratori, sussistendo, a nostro parere, gravi e persistenti violazioni di legge”. Introdotto e coordinato da Tilde Maisto, direttore del giornale online “Cancello ed Arnone News”, il lungo incontro coi cronisti ha fatto registrare gl’interventi critici e propositivi dell’avv. Clemente Manzo, dell’ing. Francesco Di Caprio e della giovane Lia Viola (rappresentante di Generazione Azzurra): tre dei dieci esponenti schierati a corona intorno all’avv. Ambrosca che ha saldamente tenuto il timone dell’intero dibattito sviluppatosi e durante il quale i presenti sono stati invitati, fra l’altro, a prendere visione del reportage fotografico realizzato da Mirko Russo, a riprova delle condizioni di degrado e di abbandono che gli oppositori osservano e denunciano all’opinione pubblica. Di qui un messaggio di fondo lanciato da Ambrosca: “Che questo paese trovi la forza di rialzarsi!”. Ha perciò detto che, a tal fine, occorre liberarsi di “abusi di ogni genere” (dall’esorbitante somma di circa 300.000 euro che il Comune spende ogni anno per staff e consulenze varie al massimo dell’indennità di dirigenza che l’avvocato Viola percepisce; dallo sforamento del “patto di stabilità” per l’anno 2009 agli oneri finanziari che le casse municipali han dovuto sopportare per contraddittorie iniziative assunte in ordine al distretto sanitario di appartenenza; dallo squallore speculare al bisogno di lavoro dei giovani che quotidianamente si riscontra nella casa municipale alle difficoltà che i consiglieri di minoranza devono superare per leggere delibere e determine; dall’irrisolto problema dell’acqua potabile ai ricorrenti controlli della GdF, perfino in abitazioni private, per assumere conferme probatorie dei dati acquisiti in banca). Su tutto questo e tant’altro ancora -ha detto l’avv. Ambrosca- “l’opposizione consiliare ha prodotto centinaia di esposti, ricorsi, denunce e querele”. Ora si attende il lento ma sicuro percorso della giustizia. “Siamo pronti ad un civile confronto in qualsiasi sede. Intanto, cresce sempre di più nei nostri confronti un consenso popolare direttamente proporzionale al dissenso che va diffondendosi verso la maggioranza in carica” ha infine aggiunto il leader della minoranza, secondo il quale, affinché possa concretizzarsi l’auspicata inversione di tendenza rispetto ad un intero “sistema” sott’accusa, finalmente “si stanno evidenziando forze fresche e disponibili a contrastare il disastro di fronte al quale ormai ci troviamo e a diventare classe politica dirigente e di governo del paese. Lasciano ben sperare, perché sono persone capaci, appassionate, competenti e di lunga prospettiva”.(Art. a cura del giornalista Raffaele Raimondo)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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