Le Bronchiectasie: dilatazione e sfiancamento dei bronchi a cura di Luigi Ferritto
Dipartimento di Medicina Interna, Clinica Athena Villa dei Pini, Piedimonte Matese (CE)

Piedimonte Matese(Ce)- Le bronchiectasie sono delle dilatazioni croniche dei bronchi di calibro superiore ai 2 mm dovute alla distruzione delle loro pareti, possono essere congenite (cioè presenti dalla nascita) o acquisite (cioè provocate da una malattia, come una bronchite, un’infiammazione o da altri fattori, come la vecchiaia o l’abitudine al fumo). Le forme congenite, molto rare, sono dovute a malformazioni o debolezza delle pareti dei bronchi. Le forme acquisite, invece, derivano dalla distruzione della componente elastica dei bronchi, causata da un’infezione. Il 50 per cento ed oltre dei pazienti ha sofferto in passato, generalmente nell’infanzia, di malattie broncopolmonari (broncopolmonite, pertosse, tubercolosi). Va annotato però che le affezioni bronchiali croniche, molte delle quali portano alla ostruzione di tratti di canalicoli respiratori, non sempre e non necessariamente determinano bronchiectasie, ragion per cui bisogna ammettere la concorrenza di sconosciuti fattori intrinseci ai bronchi, affinché possa realizzarsi questo stato morboso. Un dato di fatto non facilmente esplicabile è che nella maggior parte dei bronchiectasici è presente una sinusite. Quando il paziente presenta una sintomatologia simile a quella della bronchite ma poco influenzabile dalla terapia è ragionevole pensare ad una bronchiectasia. Il sintomo principale è la tosse, specialmente al mattino, caratterizzata da espettorato ricco di pus (materiale più o meno liquido formato da microbi e cellule morte) e talvolta con sangue. Frequenti sono le infezioni respiratorie, soprattutto le polmoniti, accompagnate da febbre, dimagrimento, stanchezza e mancanza di respiro. Con l’evolversi del processo bronchiectasico si verifica distruzione di tessuto polmonare con aree di cicatrizzazione e di enfisema e di conseguenza si attua uno stato di insufficienza polmonare. La diagnosi deve essere sospettata in base ai sintomi descritti. La radiografia del torace può risultare normale mentre le alterazioni bronchiali vengono ben evidenziate con la tac del torace ad alta risoluzione. La terapia si fonda sugli antibiotici in caso di infezione, manovre di drenaggio dell’espettorato. Nei casi più gravi può essere necessario il ricorso alla chirurgia, con l’asportazione della porzione di polmone interessata. La prognosi dipende dall’estensione della malattia e dalla risposta della terapia medica. (Art. a cura del dott. Luigi Ferritto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”