Caserta-(Di Paolo Pozzuoli) Tre giorni fa il monito ai politici nel corso della speciale celebrazione in onore del Patrono della Città, S. Sebastiano, ieri, in occasione della non meno speciale in onore di S. Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti, quello agli operatori della comunicazione da parte di S. E. Mons. Pietro Farina, vescovo della Diocesi. Moniti schietti, aperti, essenziali, assolutamente paterni che il Presidente della Provincia, On. Mimì Zinzi, presente alla sacra celebrazione, ha così sintetizzato: “E’ stato chiaro ed abbiamo capito la lezione”. Bene, tutti compunti ed assorti (c’erano i presidenti regionali dell’ordine di ieri, Ermanno Corsi, e di oggi, Ottavio Lucarelli, il presidente provinciale Michele De Simone, ed ancora, Antonio Arricale, Alberto Zaza d’Aulisio, Matilde Maisto, Mattia Branco; notato anche Raffaele Raimondo, raffinato comunicatore,  critico profondo, studioso eccellente) nella stupenda ed accogliente Cappella del Seminario non solo ad ascoltare le belle parole di Mons. Farina ma a recepirne il messaggio, l’essenza ed a farne tesoro nell’attività professionale. Curata da don Michele Tagliafierro-  ha esaltato l’opera di S. Francesco di Sales ‘è un appuntamento più che decennale; S. Francesco di Sales ha operato in un tempo burrascoso ma, da giornalista, passando dalla parola allo scritto; fu il primo a fare volantinaggio portando il pensiero sugli avvenimenti: una bella e corretta coscienza di giornalista, rispettoso della verità e della persona, trascinato e motivato dalla passione; noi, svolgendo con passione la nostra professione, dobbiamo seguirlo nel cammino verso la santità’ – l’introduzione alla celebrazione eucaristica. Quindi, Mons. Farina, all’omelia, nell’evidenziare che all’inizio della celebrazione ‘veniva sottolineata l’importanza di questo incontro annuale e ogni anno rinnoviamo le motivazioni che sostenerci in questo compito’ ha illustrato il messaggio donato dal Santo Padre sul tema che non è altro che un richiamo alla verità che, ‘quando non è chiara, come posso annunziare qual è? ’ precisato osto . Questo particolare momento che stiamo vivendo ci fa capire il progressivo lacunoso e ci fa riflettere e dobbiamo essere consapevoli che il Signore ci vuole salvi come suo popolo ed alla fine dovremo essere una sola realtà e le cose, quando sono negative, è che la grazia è sempre più lontana. Il Santo Padre, in questa occasione, ci dona un messaggio. Il tema è ‘Verità, annuncio, centralità di vita nell’era digitale’. Sono tre punti di riferimento che richiamano una oggettività in cui è improntata la verità di ciascuno. Ma, quando la verità non è chiara, come posso annunziare qual è? Dobbiamo metterci alla ricerca, all’ascolto di questa verità che è Cristo e riuscirci non è altro che il servizio. La verità significa essere liberi ma nessuno  deve creare opinioni proprie. Sia la verità sia di aiuto al mio fratello. La verità conosciuta va annunziata’. Quindi, il pensiero ‘gli altri non devono entrare nella mia vita privata ma questo non deve significare vizi privati e pubbliche virtù. Non posso divulgare quella che per me non costituisce la verità; è un bluff; prima o poi si pagherà il pedaggio’ in riferimento agli ultimi avvenimenti che hanno turbato non poco le coscienze di tutti. Concludendo, S. E. ha messo in rilievo che ‘Queste celebrazioni possono avere un carattere esteriore ma la celebrazione eucaristica è un incontro personale che facciamo con Cristo e la risposta non la dovete dare a me ma a Cristo per quello che scrivete. Stiamo attenti! Voi dovete avere la capacità di scrivere le cose che vanno scritte per bene. In quanto Vescovo, sono aperto e disponibile per tutti. Vi aspetto con grande apertura di cuore. Quando non ci sono, è così, non è un fatto diplomatico’. È intervenuto, dopo la celebrazione ecucaristica, Michele De Simone, che ha ricordato Antonio Marotta ‘un ricordo luminoso, abbiamo una stretta nel cuore: ci ha lasciato ieri e gli abbiamo dedicato questa Messa’. A seguire, consegna di due targhe a due senatori dell’ordine: Anna Giordano, prima donna a ricevere la targa consegnata da Donatella Trotta, e Mario Pignataro, al quale la targa è stata consegnata da Ermanno Corsi. (Fonte la Voce del Volturno)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”