Baia Domizia(Ce)- Ancora un attacco devastante a Baia Domizia. Gaetano Cerrito: basta con certa stampa faziosa e razzista. Ora basta! Sono stanco di questo continuo ed odioso discrimine verso Baia Domizia e delle iniziative poste in essere dalla Associazione amici de “l’altra Italia”, da parte di settori oscurantisti di una certa stampa arrogante, razzista, faziosa e demagogica. Proprio il 31 gennaio 2011, ancora un attacco subdolo e devastante al nostro mare, alla nostra Baia. Su internet (youtube), per chi voglia visionarlo, c’è un video che parla del percolato, sversato nei depuratori di Cuma. Un servizio che mette in evidenza lo scempio commesso ai danni del mare di quel territorio, che nulla a che vedere con il mare di Baia. Ma anche questa volta, in modo ingannevole, è stato posto in sovraimpressione la scritta Baia Domizia. Premesso che siamo al di fuori di ogni logica vittimistica, è da tanto tempo che ci sentiamo accerchiati da una lobby mediatica criminale(senza con questo volere generalizzare), che in maniera sistematica, fa terra bruciata, attorno alle nostre iniziative e al nostro Progetto, per la riqualificazione e il rilancio di Baia Domizia. Ritengo infatti che un giornalista debba registrare gli avvenimenti dei vari contesti territoriali con correttezza e trasparenza in modo da tirarci fuori dal guado paludoso che anch’essi hanno contribuito a creare con il loro disfattismo. E’ vero! Questo è un mondo cinico in tutte le sue espressioni, Obama docet. A tal proposito desidero stigmatizzare, che parte dei media, agisce nel più assoluto disprezzo di chi lavora, lotta e soffre per una domani migliore della propria famiglia, della propria terra e della propria gente. E a proposito di cinismo voglio sottolineare quanto sia stata devastante la campagna mediatica messa in atto senza informazioni fondate da alcune reti televisive e giornali che ha dato una immagine distorta e distruttiva di Baia Domizia. Basti pensare alle incredibili affermazioni di una Baia Domizia cloaca che avrebbe minacciato la salute dei bagnanti, una sorta di generalizzazione e criminalizzazione, solo perché domiziani, sporchi, brutti e cattivi casertani e, per loro sicuramente figli di un Dio minore. E’ questo un discrimine odioso, inaccettabile e meschino che uccide ogni forma di processo evolutivo di Baia, del Sud e dell’Italia in generale. Io credo sia arrivato il momento che ognuno di noi debba rivisitare la propria coscienza per porsi in un’ottica diversa, e cioè quella del cambiamento vero, che apra la strada alla speranza di un domani migliore attraverso la riconquista di valori inalienabili, che sono quelli soggettivi e costituzionali che non possono e non debbono più essere sopraffatti da nessuno, stampa in primis. Necessita invece, come dicevo già prima, non solo una rivisitazione della propria coscienza ma anche una rivoluzione culturale nei cuori e nelle menti di noi cittadini di quest’altra Italia, che ci consenta di chiedere a voce alta pari diritti, pari opportunità e pari dignità con la parte più forte del Paese. Di qui ancora una volta il mio appello forte a Berlusconi, al Presidente della Regione Caldoro, al Presidente della Provincia Zinzi, ai Parlamentari di terra di lavoro, indipendentemente dal colore partitico, perché superando ogni logica di appartenenza, si faccia decollare il nostro Progetto, per non deludere le legittime e sacrosante aspirazioni di quanti continuano a lottare perché quest’altra Italia possa riappropriarsi di immagine e lavoro. Il Presidente Gaetano Cerrito

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”